Gioco
Granaiola: domenica con il Finale abbiamo guadagnato un punto
Il “professore” in perfetta sintonia con Vangioni: «Il conteggio alla rovescia per la salvezza continua»
2 MINUTI DI LETTURA
SERAVEZZA. Il Seravezza Pozzi torna ad allenarsi dopo il pareggio con il Finale Ligure: se qualcuno è rimasto deluso, queso non è certo l’allenatore Vangioni che si gode l’imbattibilità della sua squadra in un numero di partite ormai significativo e la testa della classifica in coabitazione con il Ponsacco. Il campionato si presenta come sempre più equilibrato e a decidere sono sempre di più le giocate di fronte ad un livellamento che fa si che non esistano partite facili sulla carta. Il Finale è la prima squadra ad essere venuta a fare le barricate, anche per le molte assenze e per un rispetto che è dovuto alla capolista. fatto sta che il SeraPozzi non è mai riuscito ad innescare i suoi bomber complice anche la giornata non speciale di molti elementi. Borgia soffriva di un fastidioso torcicollo che lo ha limitato, gli attaccanti non hanno mai avuto spazi.
La prende con filosofia il professor Granaiola così come viene chiamato dallo speaker: «In queste partite finisce sempre che per la foga si combina un patatrac. Invece, non trovando spazi abbiamo provato a tenere palla e farla girare per trovare qualche spiraglio che non è arrivato. Di spazi non ce n’erano e allora abbiamo cercato di ovviare. Magari non abbiamo giocato la nostra partita migliore, ma mi sento di ringraziare tutti i miei compagni ed il mister per l’intelligenza con cui abbiamo affrontato la partita, in modo maturo da squadra che non ha sogni di gloria da inseguire, ma giungere quanto prima alla salvezza».
Quindi, non cambia nulla?
«Certo, quello che il Finale Ligure è un punto guadagnato e non due perduti. Il conteggio alla rovescia per la salvezza continua».
A vedere i suoi compagni e a rinfrancarli negli spogliatoi anche Lorenzo Fiale che commenta il suo rientro: «È una fortuna che l’infortunio sia a un braccio e non alle gambe, anche perché a questo sport si gioca con i piedi. Ho questo tutore esterno che dovrò tenere dai 40 ai 50 giorni, ma mi consentirà tra un po’di lavorare di nuovo sulle gambe. Se ne parla ad anno nuovo. I miei compagni hanno fatto bene e ogni tanto serve anche volare un po’ basso per essere consapevoli di quella che è la nostra missione. Abbiamo le potenzialità di fare una buona salvezza perché il gruppo c’è e vuole fare bene. Queste partite alla fine di solito le perde, perché sembra andare tutto male, invece, abbiamo mosso la classifica anche questa domenica. Abbiamo fatto sette punti nelle ultime tre domeniche: credo che nessuno se lo sarebbe aspettato».
Michele Morabito
La prende con filosofia il professor Granaiola così come viene chiamato dallo speaker: «In queste partite finisce sempre che per la foga si combina un patatrac. Invece, non trovando spazi abbiamo provato a tenere palla e farla girare per trovare qualche spiraglio che non è arrivato. Di spazi non ce n’erano e allora abbiamo cercato di ovviare. Magari non abbiamo giocato la nostra partita migliore, ma mi sento di ringraziare tutti i miei compagni ed il mister per l’intelligenza con cui abbiamo affrontato la partita, in modo maturo da squadra che non ha sogni di gloria da inseguire, ma giungere quanto prima alla salvezza».
Quindi, non cambia nulla?
«Certo, quello che il Finale Ligure è un punto guadagnato e non due perduti. Il conteggio alla rovescia per la salvezza continua».
A vedere i suoi compagni e a rinfrancarli negli spogliatoi anche Lorenzo Fiale che commenta il suo rientro: «È una fortuna che l’infortunio sia a un braccio e non alle gambe, anche perché a questo sport si gioca con i piedi. Ho questo tutore esterno che dovrò tenere dai 40 ai 50 giorni, ma mi consentirà tra un po’di lavorare di nuovo sulle gambe. Se ne parla ad anno nuovo. I miei compagni hanno fatto bene e ogni tanto serve anche volare un po’ basso per essere consapevoli di quella che è la nostra missione. Abbiamo le potenzialità di fare una buona salvezza perché il gruppo c’è e vuole fare bene. Queste partite alla fine di solito le perde, perché sembra andare tutto male, invece, abbiamo mosso la classifica anche questa domenica. Abbiamo fatto sette punti nelle ultime tre domeniche: credo che nessuno se lo sarebbe aspettato».
Michele Morabito
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google