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Falchini: «Non meritavo quel cartellino rosso»

Falchini: «Non meritavo quel cartellino rosso»

L’attaccante del Forte dei Marmi è sicuro che la squadra abbia imboccato la strada giusta 

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FORTE DEI MARMI. Se la vittoria conquistata sul campo di Scandicci ha coronato una settimana quasi perfetta per il Real Forte dei Marmi-Querceta (7 punti in 3 partite), Gabriele Falchini è al contempo la nota più dolce e l’unico punto amaro che rimane ai nerazzurri guidati da Francesco Buglio. Nella trasferta di domenica infatti l’attaccante fortemarmino – rientrato già da alcune settimane tra le fila del Real dopo quasi un mese di stop ad inizio campionato – ha firmato il primo gol di stampo versiliese: una rete importante, che ha siglato un vantaggio decisivo ai fini del risultato finale. Eppure la sua espulsione, arrivata per somma di ammonizioni nella ripresa, ha lasciato per l’ultima parte della partita in inferiorità numerica la squadra che ha anche rischiato di subire un pari che sarebbe suonato come una clamorosa beffa dopo un match ampiamente dominato.

Falchini, iniziamo dal successo di questo Real: siete usciti dal tunnel della crisi di risultati che vi aveva colpito finora?

«Diciamo che abbiamo imboccato la strada giusta per riuscire a toglierci di dosso gli spettri che l’inizio di campionato ci aveva messo addosso, ma dobbiamo continuare su questa via senza brutti passi falsi, ragionando di domenica in domenica e concentrati sul nostro obiettivo che ora è raggiungere quanto prima la salvezza in serie D».

Il suo gol domenica ha concesso al Real un vantaggio importante che vi ha permesso di dominare in buona parte l’incontro.

«Personalmente ne sono felicissimo: sia di aver segnato, perché per un attaccante riuscire ad incidere e a segnare è sempre qualcosa di importante, sia per la vittoria che abbiamo ottenuto tutti insieme. Bisogna fare i complimenti a Cito che in occasione del secondo gol si è fatto trovare pronto sulla ribattuta e non ha sbagliato. Peccato solo per il rosso, ancora non sono convinto di essermelo meritato».

C’è chi parla di una sua ingenuità sul secondo cartellino giallo: lei che idea si è fatto?

«Sulla prima ammonizione non c’è niente da dire, è proprio il secondo cartellino che nutro alcune perplessità. Ho preso la rincorsa e sono saltato ma in maniera composta, non ho allargato il gomito tant’è che anche l’avversario non ha protestato per il contrasto aereo. L’arbitro invece l’ha vista in un altro modo: la cosa che mi dispiace di più, ora, è non poter giocare domenica in casa contro Ligorna un altro match che è per noi uno scontro-salvezza».

Buglio si è detto molto fiducioso perché ha notato un cambio di mentalità nello spogliatoio: è stata questa la chiave?

«Magari non è stato solo questo, ma sicuramente una svolta mentale c’è stata. Abbiamo fatto tutti quadrato, capendo che era inutile sognare le posizioni di vertice se i risultati dal campo non arrivavano. Abbiamo iniziato male il campionato, ora dobbiamo rimboccarci le maniche e con fame ed umiltà strappare di volta in volta i punti sul campo».

Gabriele Buffoni

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