Sicurezza
Cauz, il difensore che sa essere anche bomber
di Gabriele Buffoni
Sua la zampata da tre punti per il Real Forte: «E ora speriamo di dare continuità a questa vittoria»
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FORTE DEI MARMI. Quello di mercoledì contro il Sestri Levante è stato un 1-0 determinante per il Real Forte dei Marmi-Querceta. Reduce da due sconfitte e dal pareggio strappato ad Albissola, per i nerazzurri di mister Francesco Buglio (che si è beccato un turno di squalifica) i tre punti sono stati una conquista notevole, soprattutto per il morale collettivo.
Autore della rete decisiva, il giovane terzino (classe '96) Cristian Cauz che alla seconda stagione in nerazzurro è già una delle colonne portanti della retroguardia del Real.
Cauz, la sua è stata una zampata vincente che ha garantito 3 punti importanti: oltre a reggere la difesa ha anche l'istinto dell'attaccante d'area?
«È andata bene, ne sono felicissimo: non ho l'istinto del bomber, quando ho avuto la palla tra i piedi dopo il calcio d'angolo non ho pensato ma agito come avrebbe fatto chiunque al mio posto. Ho tirato in rete sperando di fare gol, quando ho capito di esserci riuscito la gioia è stata talmente tanta che subito non ho realizzato quanto fosse importante per tutti noi».
Potrebbe trattarsi del successo-svolta che tutti aspettavano?
«Questo ce lo diranno le prossime gare, a partire dalla sfida a Scandicci di domenica: dare continuità adesso è l'obiettivo principale per noi. Quel che è certo è che i tre punti ci servivano come il pane per poter rialzare la testa in un momento di grande difficoltà. La vittoria contro il Sestri ci dà speranza di poter girare pagina, e a livello mentale è importante poter trovare una spinta del genere per reagire anche perché finora siamo stati molto spesso vittime degli episodi: potevamo dare di più in alcune partite, ma contro squadre che oggi sono ai vertici avremmo forse anche meritato di più, e invece ci è andata storta per un motivo o per un altro».
Già con l'ex tecnico Pagliuca, ancor più con mister Buglio, lei è un punto fermo della difesa del Real: una responsabilità non da poco per uno della sua età.
«Ora sono tornato a fare il terzino, ma mi sono adattato spesso anche a fare il centrale anche perché credo possa essere quello il mio ruolo in futuro sia per le qualità che ho che per la mia fisicità: con questa maglia mi trovo benissimo, per cui sono sempre stato a disposizione del mister per poter essere utile al gruppo. E continuerò a farlo, spero, anche in futuro».
L'arrivo di Gentili ha dato una mano alla vostra difesa, composta per lo più da giovanissimi...
«È stata manna dal cielo, senza dubbio. E non solo per i più giovani: è un giocatore di ben altra categoria, solo a guardarlo muoversi in allenamento e in partita c'è da imparare. Dobbiamo tutti prenderlo ad esempio per migliorarci».
Autore della rete decisiva, il giovane terzino (classe '96) Cristian Cauz che alla seconda stagione in nerazzurro è già una delle colonne portanti della retroguardia del Real.
Cauz, la sua è stata una zampata vincente che ha garantito 3 punti importanti: oltre a reggere la difesa ha anche l'istinto dell'attaccante d'area?
«È andata bene, ne sono felicissimo: non ho l'istinto del bomber, quando ho avuto la palla tra i piedi dopo il calcio d'angolo non ho pensato ma agito come avrebbe fatto chiunque al mio posto. Ho tirato in rete sperando di fare gol, quando ho capito di esserci riuscito la gioia è stata talmente tanta che subito non ho realizzato quanto fosse importante per tutti noi».
Potrebbe trattarsi del successo-svolta che tutti aspettavano?
«Questo ce lo diranno le prossime gare, a partire dalla sfida a Scandicci di domenica: dare continuità adesso è l'obiettivo principale per noi. Quel che è certo è che i tre punti ci servivano come il pane per poter rialzare la testa in un momento di grande difficoltà. La vittoria contro il Sestri ci dà speranza di poter girare pagina, e a livello mentale è importante poter trovare una spinta del genere per reagire anche perché finora siamo stati molto spesso vittime degli episodi: potevamo dare di più in alcune partite, ma contro squadre che oggi sono ai vertici avremmo forse anche meritato di più, e invece ci è andata storta per un motivo o per un altro».
Già con l'ex tecnico Pagliuca, ancor più con mister Buglio, lei è un punto fermo della difesa del Real: una responsabilità non da poco per uno della sua età.
«Ora sono tornato a fare il terzino, ma mi sono adattato spesso anche a fare il centrale anche perché credo possa essere quello il mio ruolo in futuro sia per le qualità che ho che per la mia fisicità: con questa maglia mi trovo benissimo, per cui sono sempre stato a disposizione del mister per poter essere utile al gruppo. E continuerò a farlo, spero, anche in futuro».
L'arrivo di Gentili ha dato una mano alla vostra difesa, composta per lo più da giovanissimi...
«È stata manna dal cielo, senza dubbio. E non solo per i più giovani: è un giocatore di ben altra categoria, solo a guardarlo muoversi in allenamento e in partita c'è da imparare. Dobbiamo tutti prenderlo ad esempio per migliorarci».
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