Il Tirreno

Versilia

Bortoletti-Rodriguez Il Seravezza sogna con la sua coppia-gol

di Michele Morabito

I neroverdi si ritrovano inaspettatamente soli al comando  «Ma noi dobbiamo volare bassi e puntare alla salvezza»

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SERAVEZZA. Il Seravezza Pozzi ha passato la sua prima notte da capolista senza montarsi la testa e con lo sguardo già alla partita di domenica prossima in casa contro il Finale Ligure. La squadra di mister Vangioni si gode il momento, ma non si rilassa, anche perché l’imperativo e l’ordine di scuderia è quello di raggiungere quanto prima quota quaranta individuata dal mister come quella per salvezza. Se l’infortunio di Fiale ha un po’ gelato l’ambiente e l’espulsione di Syku, il suo naturale sostituto, complica un po’ i piani di mister Vangioni, che gioco forza o quasi dovrà giocare a quattro dietro, un’altra ottima notizia è il pieno recupero di Bortoletti che ha segnato la rete del provvisorio vantaggio nel 2-1 finale per la squadra seravezzina.

Daniele Bortoletti ha avuto una frattura al piede nel corso di un allenamento dopo la seconda di campionato: in due mesi è guarito e adesso sembra essere già al top: «Con la preparazione sono più avanti di quanto pensassi - commenta il centrocampista - non sento più dolore e quindi riesco a dare tutto come è nelle mie caratteristiche. Sono contento per il gol perché sono abituato a farne almeno tre ogni anno, eccetto la scorsa stagione, quando non segnai».

Un mister Walter Vangioni che urla e incita per novanta minuti, un aiuto per la squadra: «Credo ci sia molto del mister in questa squadra: avere in panchina un allenatore che urla per tutta la partita credo che alla fine aiuti a mantenere alta la tensione a noi giocatori, almeno per me è uno stimolo e speriamo di raggiungere quanto prima il traguardo della salvezza. Credo che ci sia la maturità per gestire con intelligenza questo momento positivo senza fare sogni: siamo contenti per noi e la società perché è una bella soddisfazione essere in testa».

La partita l’ha decisa però una perla del cubano Rodriguez che la racconta così: «Credo che la squadra sia stata brava a gestire il momento in cui si è trovato sotto di un uomo per mezz’ora. Abbiamo difesa, senza mai smettere di cercare di essere pericolosi. Il gol? Mi stavo avvicinando all’area palla al piede e ho guardato il portiere che prima mi è venuto incontro, poi visto che ero ancora lontano almeno dieci metri dall’area è tornato indietro. In quel momento l’istinto mi ha detto di calciare e cercare il pallonetto, un rischio perché rischiavo di vanificare una buona azione. È andata bene perché ho trovato il gol che ci proietta in testa alla classifica. Ma i programmi non cambiano, anche se vogliamo fare più punti possibili. Prima la salvezza, poi si vedrà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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