Capitan Biagini difende il gruppo «Noi i primi delusi»
di Gabriele Buffoni
Dopo l’ultimatum della società, parla il leader della squadra «Capisco l’amarezza, ma nessuno di noi si è mai tirato indietro»
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FORTE DEI MARMI. La sconfitta nel derby contro il Viareggio ha lasciato nel Real Forte-Querceta tanta amarezza: le parole a caldo dell'allenatore Francesco Buglio e dello stesso presidente nerazzurro Alessandro Mussi, che ha lanciato un ultimatum chiaro ai giocatori della squadra (ipotizzando cambiamenti a dicembre) ne sono una prova evidente. Ma ad essere rimasti delusi non sono solo staff tecnico e società: è in primo luogo lo spogliatoio, guidato da capitan Fabio Biagini, che in questi giorni si sta leccando le ferite.
Biagini, nel derby siete crollati nel secondo tempo proprio quando tutti si attendevano una reazione: cosa non è scattato?
«Credo che domenica, dopo aver subìto per l'ennesima volta un gol alla prima distrazione e dopo un primo tempo giocato alla pari col Viareggio, ci sia proprio crollato addosso tutto il periodo negativo che stiamo passando. Venivamo da una sconfitta e da settimane in cui non siamo riusciti ad ottenere i risultati che volevamo: quando anche nel derby la partita è sembrata incanalarsi ancora su quei binari siamo finiti schiacciati sotto il peso dello sconforto. Però le parole ora non contano più, servono i fatti: siamo tutti pronti, io per primo anche in veste di capitano, a prenderci le nostre responsabilità».
L'ultimatum del presidente Mussi è perentorio: crede che ci sia qualcuno tra voi che non stia dando in campo quello che dovrebbe?
«Non penso ci sia qualcuno che si sia mai tirato indietro: quando andiamo in campo diamo tutto. Quando si passano periodi come questo capita di non riuscire a rendere quanto si vorrebbe, questo è sicuro: è un momento delicato e l'unico invito che posso fare a tutti, dai miei compagni alla società, è di rimanere uniti. Comprendo i pensieri del mister e del presidente e la loro delusione, ma bisogna capire anche quello che proviamo noi giocatori: siamo noi i primi ad essere delusi ed arrabbiati da questa classifica pessima. C'è ancora tempo per risollevarci e centrare l'obiettivo salvezza, ma l'unico modo è rimanere compatti e non sfaldarci creando tensioni».
Gli eventuali arrivi di Gentili e Aliboni potrebbero aiutare?
«Un difensore d'esperienza è necessario: senza niente togliere ai giovani che finora hanno retto la nostra difesa, aver perso Lorenzo Biagini e Verdi è stato un colpo durissimo. L'arrivo di un altro centrocampista francamente non me l'aspettavo, ma se la società pensa che possa aiutare sicuramente è così: Aliboni è un ottimo giocatore e un bravissimo ragazzo, se verrà ad aiutarci non può che essere il benvenuto».
Biagini, nel derby siete crollati nel secondo tempo proprio quando tutti si attendevano una reazione: cosa non è scattato?
«Credo che domenica, dopo aver subìto per l'ennesima volta un gol alla prima distrazione e dopo un primo tempo giocato alla pari col Viareggio, ci sia proprio crollato addosso tutto il periodo negativo che stiamo passando. Venivamo da una sconfitta e da settimane in cui non siamo riusciti ad ottenere i risultati che volevamo: quando anche nel derby la partita è sembrata incanalarsi ancora su quei binari siamo finiti schiacciati sotto il peso dello sconforto. Però le parole ora non contano più, servono i fatti: siamo tutti pronti, io per primo anche in veste di capitano, a prenderci le nostre responsabilità».
L'ultimatum del presidente Mussi è perentorio: crede che ci sia qualcuno tra voi che non stia dando in campo quello che dovrebbe?
«Non penso ci sia qualcuno che si sia mai tirato indietro: quando andiamo in campo diamo tutto. Quando si passano periodi come questo capita di non riuscire a rendere quanto si vorrebbe, questo è sicuro: è un momento delicato e l'unico invito che posso fare a tutti, dai miei compagni alla società, è di rimanere uniti. Comprendo i pensieri del mister e del presidente e la loro delusione, ma bisogna capire anche quello che proviamo noi giocatori: siamo noi i primi ad essere delusi ed arrabbiati da questa classifica pessima. C'è ancora tempo per risollevarci e centrare l'obiettivo salvezza, ma l'unico modo è rimanere compatti e non sfaldarci creando tensioni».
Gli eventuali arrivi di Gentili e Aliboni potrebbero aiutare?
«Un difensore d'esperienza è necessario: senza niente togliere ai giovani che finora hanno retto la nostra difesa, aver perso Lorenzo Biagini e Verdi è stato un colpo durissimo. L'arrivo di un altro centrocampista francamente non me l'aspettavo, ma se la società pensa che possa aiutare sicuramente è così: Aliboni è un ottimo giocatore e un bravissimo ragazzo, se verrà ad aiutarci non può che essere il benvenuto».
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