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Tc Italia avanti tutta: a Roma un altro exploit

Gabriele Noli
Filippo Volandri in azione
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Filippo Volandri in azione

Contro il Due Ponti i fortemarmini hanno dettato legge come sette giorni prima

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FORTE DEI MARMI. Lo stupore si avverte soltanto se a far fede è il consapevole distacco mentale del Tennis Italia alla gloria, nella sua dimensione massima. Perché i numeri raccontano una storia diametralmente opposta, analoga piuttosto a quella degli anni passati. E cioè quella di una squadra che su dodici incontri complessivi nel giro di otto giorni ne ha vinti undici, perdendone appena uno.

Ieri a Roma contro il Due Ponti i fortemarmini hanno dettato ancora la loro legge, quella del più forte, fatta già valere domenica scorsa in casa contro Schio. Ciò significa che la permanenza in serie A1 – fissata come obiettivo stagionale da patron Sergio Marrai e dal circolo tutto – è più vicina, se si considera che sono addirittura 5 i punti di margine proprio sui capitolini, terzi nel girone 3, posizione che (analogamente all’ultima) se occupata al termine della prima fase costringe a disputare i play-out per evitare di retrocedere.

Un distacco che genera tranquillità e pure fiducia in vista dei prossimi quattro rimanenti impegni, il primo domenica prossima contro il Massa Lombarda attualmente secondo, trattasi di scontro diretto che – se vinto pure quello – non consentirebbe più alla squadra di Marrai di nascondersi.

A Roma il capitano non giocatore ha confermato lo stesso quartetto che aveva travolto Schio, facendo dunque a meno di Lorenzi (e già si sapeva), così come di Donati (il cui debutto era invece preventivabile). Non è stata propriamente una passeggiata di salute come al debutto: i successi sono maturati con un po’di fatica in più: magari non molta per Edoardo Graziani, che si è sbarazzato di Federico Teodori con un periodico 62, infinitamente maggiore per Marco Furlanetto, capace sì di piegare Lorenzo Abbruciati, ma in tre set e pure in rimonta (36 62 61). Affermazioni, quelle dei due under, che hanno agevolato (e non poco) il compito dei versiliesi. Al resto hanno pensato i senatori, a partire da Filippo Volandri, che ha superato Potito Starace in un match al sapore di amarcord: patemi soltanto nel primo set, tutto liscio nel secondo (76 60). Pollice in su pure per Walter Trusendi, che ha lasciato appena tre game a Giulio Di Meo (62 61). I doppi sono serviti soltanto per fissare il punteggio sul 5-1, con Furlanetto/Graziani che hanno arrendersi a Starace/Di Meo, mentre l’altro match si è chiuso dopo appena un gioco.

 

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