Il Tirreno

Versilia

Striscione nazista all'hockey, in arrivo le denunce

di Claudio Vecoli
Striscione nazista all'hockey, in arrivo le denunce

La polizia acquisisce video e immagini di sabato sera Interrogati alcuni ultras per identificare i responsabili 

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VIAREGGIO. Foto, filmati, testimonianze. La polizia di Viareggio e quella di Forte dei Marmi sono al lavoro per dare un volto e un’identità al manipolo di ultras che sabato sera al Palasport – poco prima della semifinale di SuperCoppa Italiana di hockey su pista fra Cgc e Forte – hanno appeso lo “striscione della vergogna” con l’effige stilizzata di Hitler. Una provocazione che non è passata inosservata, anche se l’esposizione sulle gradinate del settore che ospitava il tifo rossoblù si è protratta solo per pochi minuti.

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Gli agenti dei due commissariati stanno dunque lavorando per raccogliere tutto il materiale possibile che permetta di capire chi ha materialmente appeso lo striscione e risalire a chi lo ha ideato e realizzato.

La polizia di Viareggio ha già acquisito fotografie e filmati realizzati sabato sera al PalaBarsacchi. Molti sono circolati fin dalla serata di sabato sui social network, in particolar modo nei gruppi facebook della tifoseria del Cgc Viareggio (che, rispetto a quella di destra del Forte, ha storicamente una connotazione di sinistra) dove il gesto è stato subito denunciato e condannato. Ma sembra che esista del materiale video e fotografico girato “in proprio” dalla Digos.

Parallelamente la polizia di Forte dei Marmi sta invece cercando testimonianze dei tifosi rossoblù presenti al palasport per individuare singolarmente i responsabili della provocazione. E, dalle informazioni trapelate, sarebbero in molti a collaborare con gli agenti e fornire così indicazioni utili a circoscrivere il cerchio e dare un nome e un cognome agli autori materiali. Operazione per altro non particolarmente difficile, visto che lo striscione era in qualche modo “firmato” da uno dei gruppi ultras del Forte dei Marmi (“Sq” sta infatti per “Squadracce”).

Il lavoro dei due commissariati dovrebbe dunque portare a risultati concreti nel giro di pochi giorni con l’identificazione di chi ha ideato, portato e affisso lo striscione. A quel punto partiranno i provvedimenti. Che potrebbero limitarsi a dei “Daspo” nei confronti dei soli responsabili del gesto, con il loro allontanamento a tempo da qualsiasi manifestazione sportiva. Oppure – specie se non fosse possibile individuare fisicamente i responsabili – i provvedimenti potrebbero riguardare anche l’intera tifoseria, arrivando a chiudere al pubblico una o più partite casalinghe del Forte dei Marmi. Ma su questo punto, al momento, ogni anticipazione sembra essere prematura.


 

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