Sicurezza
Pugno duro del giudice: 3 turni a Ventura e Torner
di Gabriele Buffoni
I due giocatori squalificati dopo il cartellino rosso nel derby fra Cgc e Forte Ma la sanzione sarà scontata nella prossima Supercoppa o nel campionato 2018
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VIAREGGIO. Tre giornate di squalifica e 300 euro di ammenda a testa. Il giudice sportivo non ci è andato affatto leggero con Reinaldo Ventura (del Cgc Viareggio) ed Enric Torner (capitano del Forte dei Marmi), entrambi sanzionati con il cartellino rosso diretto durante il derby di semifinale di Supercoppa Italiana disputatasi sabato al PalaBarsacchi di Viareggio. Entrambi - Torner con un turno di squalifica già speso, avendo saltato la finalissima contro il Lodi vinta dai suoi compagni rossoblù - dovranno scontare la pena inflitta dal giudice nelle prime gare ufficiali della prossima stagione (che siano di Supercoppa o meno): l'articolo 65 del regolamento infatti chiarisce che una squalifica debba essere «interamente scontata nel corso della stessa competizione durante la quale è stata inflitta» mentre «eventuali squalifiche residue... nelle prime gare ufficiali della stagione successiva, indipendentemente dalla competizione durante la quale sono state inflitte».
Qualche dubbio hanno invece destato le motivazioni in calce ai provvedimenti a carico dei due atleti: sia per Ventura che per Torner infatti (sebbene il secondo sia stato espulso per una spinta ad un giocatore avversario) la causa della squalifica è «in quanto, a gioco fermo, colpiva volontariamente con il bastone un giocatore della squadra avversaria». Ad ogni modo, sia il Forte dei Marmi che il Cgc Viareggio hanno manifestato la loro intenzione di non presentare ricorso. «Se fosse stata una squalifica nell'immediato avremmo anche potuto pensarci - ammette il presidente rossoblù Piero Tosi - ma dato che la pena verrà scontata tra un anno non ritengo sia il caso di spendere delle risorse in un procedimento lungo e inutile. Mi lascia invece sconcertato la motivazione addotta: spero si tratti di un banale errore di copia-incolla, perché Torner non ha affatto colpito con la stecca l'avversario, e anzi il contatto era solo per allontanarlo e senza alcuna intenzione di fare del male».
«A parer mio, ma non per muovere critiche al corpo arbitrale, mi sono sembrati già eccessivi entrambi i cartellini rossi - dichiara il presidente del Centro Alessandro Palagi - figuriamoci squalifiche così pesanti a due giocatori come Ventura e Torner. Non faremo comunque ricorso, le nostre risorse le utilizzeremo per altro, ma tutto questo va ad aggiungersi ad una serie di considerazioni fatte durante tanti anni. E che poi potrebbero portare a stufarsi di questo "giochino"».
Qualche dubbio hanno invece destato le motivazioni in calce ai provvedimenti a carico dei due atleti: sia per Ventura che per Torner infatti (sebbene il secondo sia stato espulso per una spinta ad un giocatore avversario) la causa della squalifica è «in quanto, a gioco fermo, colpiva volontariamente con il bastone un giocatore della squadra avversaria». Ad ogni modo, sia il Forte dei Marmi che il Cgc Viareggio hanno manifestato la loro intenzione di non presentare ricorso. «Se fosse stata una squalifica nell'immediato avremmo anche potuto pensarci - ammette il presidente rossoblù Piero Tosi - ma dato che la pena verrà scontata tra un anno non ritengo sia il caso di spendere delle risorse in un procedimento lungo e inutile. Mi lascia invece sconcertato la motivazione addotta: spero si tratti di un banale errore di copia-incolla, perché Torner non ha affatto colpito con la stecca l'avversario, e anzi il contatto era solo per allontanarlo e senza alcuna intenzione di fare del male».
«A parer mio, ma non per muovere critiche al corpo arbitrale, mi sono sembrati già eccessivi entrambi i cartellini rossi - dichiara il presidente del Centro Alessandro Palagi - figuriamoci squalifiche così pesanti a due giocatori come Ventura e Torner. Non faremo comunque ricorso, le nostre risorse le utilizzeremo per altro, ma tutto questo va ad aggiungersi ad una serie di considerazioni fatte durante tanti anni. E che poi potrebbero portare a stufarsi di questo "giochino"».
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