Gioco
il bianconero junior rovai
«Con l’arrivo di Reinaldo Ventura può essere davvero l’anno buono»
VIAREGGIO. Un cuore diviso - anche se non in pista, sicuramente dalla panchina - sabato sera sarà quello di Junior Rovai. Massaggiatore e fisioterapista del Cgc Viareggio, anche se originario di La...
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VIAREGGIO. Un cuore diviso - anche se non in pista, sicuramente dalla panchina - sabato sera sarà quello di Junior Rovai. Massaggiatore e fisioterapista del Cgc Viareggio, anche se originario di La Spezia è ormai diventato un viareggino "di adozione" vivendo e lavorando da anni in città. Ma la sua carriera a bordo pista è iniziata altrove: a Forte dei Marmi, dove dal 2001 al 2009 ha ricoperto lo stesso ruolo che oggi riveste in bianconero. E che l'ha portato, dal 2003 al 2011, ad essere parte anche dello staff della Nazionale.
Rovai, come vive lei, ligure di nascita e con il proprio passato legato sia a Forte dei Marmi che a Viareggio, l'attesa di questo primo derby stagionale previsto sabato sera?
«È dura, non lo nego. Come per ogni derby in questi anni, d'altra parte. La sensazione è la stessa ed è forte ogni volta, perché ho il cuore da una parte e anche dall'altra. Ovviamente tiferò Centro, non potrei altrimenti indossando adesso questa maglia e lavorando a stretto contatto con il gruppo bianconero, ma contemporaneamente anche gli anni passati a Forte, pur essendo anni non propriamente gloriosi, mi hanno lasciato addosso un ricordo bello ed indimenticabile».
Avendo ormai esercitato in tutti questi anni il suo "occhio clinico", che idea si è fatto delle due squadre che si affronteranno sabato sera?
«Sarà una partita molto dura, senza ombra di dubbio. Sia Forte che Cgc non hanno ancora giocato partite ufficiali, e le amichevoli vanno prese con le pinze perchè non si sa bene a che punto è la preparazione atletica. In più questa è una semifinale da dentro o fuori, ed entrambe vogliono vincere questa Supercoppa e avere la meglio nel derby. Un insieme di fattori che sicuramente renderà il match particolarmente teso e tirato, ma anche più bello e spettacolare da vedere».
Da una parte e dall'altra, chi vede come giocatori potenzialmente decisivi?
«Impossibile dirne uno, sono due squadre dall'enorme potenziale. Al di là del fuoriclasse, secondo me vincerà chi a questo punto della preparazione ha trovato il migliore equilibrio all'interno del gruppo, chi sarà più unito in pista».
Ventura, nuovo acquisto del Cgc, è un nome che fa emozionare qualunque appassionato: com'è stato averlo sul proprio lettino?
«Anche io lo conoscevo soltanto di fama prima di incontrarlo, e un campione come lui non si vede tutti i giorni. Ma lo è anche fuori dalla pista, perché l'ho trovato molto umile, non il classico stereotipo del mito sempre al centro dell'attenzione. Mi ha fatto davvero un'ottima impressione, e anche durante gli allenamenti è questo il suo atteggiamento con i compagni».
Con lui in squadra, che stagione si prospetta per il Centro?
«Io ad inizio stagione dico sempre che è l'anno buono per vincere, ma non sempre capita. Però sono molto fiducioso: Ventura ha grandissima qualità e ci aiuterà molto nei tiri diretti e sui rigori, nostro tallone d'Achille in passato, e sono certo che dopo il Mondiale che ha fatto anche Gavioli darà grandi soddisfazioni».
Gabriele Buffoni
Rovai, come vive lei, ligure di nascita e con il proprio passato legato sia a Forte dei Marmi che a Viareggio, l'attesa di questo primo derby stagionale previsto sabato sera?
«È dura, non lo nego. Come per ogni derby in questi anni, d'altra parte. La sensazione è la stessa ed è forte ogni volta, perché ho il cuore da una parte e anche dall'altra. Ovviamente tiferò Centro, non potrei altrimenti indossando adesso questa maglia e lavorando a stretto contatto con il gruppo bianconero, ma contemporaneamente anche gli anni passati a Forte, pur essendo anni non propriamente gloriosi, mi hanno lasciato addosso un ricordo bello ed indimenticabile».
Avendo ormai esercitato in tutti questi anni il suo "occhio clinico", che idea si è fatto delle due squadre che si affronteranno sabato sera?
«Sarà una partita molto dura, senza ombra di dubbio. Sia Forte che Cgc non hanno ancora giocato partite ufficiali, e le amichevoli vanno prese con le pinze perchè non si sa bene a che punto è la preparazione atletica. In più questa è una semifinale da dentro o fuori, ed entrambe vogliono vincere questa Supercoppa e avere la meglio nel derby. Un insieme di fattori che sicuramente renderà il match particolarmente teso e tirato, ma anche più bello e spettacolare da vedere».
Da una parte e dall'altra, chi vede come giocatori potenzialmente decisivi?
«Impossibile dirne uno, sono due squadre dall'enorme potenziale. Al di là del fuoriclasse, secondo me vincerà chi a questo punto della preparazione ha trovato il migliore equilibrio all'interno del gruppo, chi sarà più unito in pista».
Ventura, nuovo acquisto del Cgc, è un nome che fa emozionare qualunque appassionato: com'è stato averlo sul proprio lettino?
«Anche io lo conoscevo soltanto di fama prima di incontrarlo, e un campione come lui non si vede tutti i giorni. Ma lo è anche fuori dalla pista, perché l'ho trovato molto umile, non il classico stereotipo del mito sempre al centro dell'attenzione. Mi ha fatto davvero un'ottima impressione, e anche durante gli allenamenti è questo il suo atteggiamento con i compagni».
Con lui in squadra, che stagione si prospetta per il Centro?
«Io ad inizio stagione dico sempre che è l'anno buono per vincere, ma non sempre capita. Però sono molto fiducioso: Ventura ha grandissima qualità e ci aiuterà molto nei tiri diretti e sui rigori, nostro tallone d'Achille in passato, e sono certo che dopo il Mondiale che ha fatto anche Gavioli darà grandi soddisfazioni».
Gabriele Buffoni
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