hockey su pista
Anche Camaiore scende in pista: nasce la Rotellistica
di Gabriele Buffoni
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Emiliano Brunelli quando giocava con la maglia dell'Spv ViareggioAl via del prossimo torneo di serie B la prima società con sede (e campi) a Lido di Camaiore. A presiederla sarà Erminia Qualeatti. In squadra tanti ex di Cgc Viareggio, Spv e Forte dei Marmi
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LIDO DI CAMAIORE. Tra Forte dei Marmi e Viareggio è nata una nuova realtà nel panorama dell'hockey versiliese. Sulle nuove piste (inaugurate lo scorso anno e già utilizzate dai fratelli Alessandro e Mirko Bertolucci durante l'estate con il gruppo dell'Hockey Camp Viareggio) del Pardini Sporting Center di Lido di Camaiore ha infatti preso vita la Rotellistica Camaiore. Un'idea nata quasi per caso, frutto della passione di un gruppo di amici ed ex compagni di squadra che hanno trovato nell'alveo di Camaiore terreno fertile per intraprendere quella che, più di un'avventura, pare la realizzazione di un sogno: mai infatti prima d'ora era esistita sul territorio camaiorese una realtà hockeistica di rilievo.
La società bluamaranto invece ha iniziato il proprio cammino con le idee ben chiare, proponendosi già da quest'anno alla Federazione con una prima squadra che militerà nel campionato di serie B nazionale: a comporre l'organico - agli ordini dell'allenatore Maurizio Crudeli - tanti giocatori che in passato hanno vestito (alcuni fino a poco tempo fa) le blasonate maglie del Cgc Viareggio, dell’Spv Viareggio e del Forte dei Marmi tra cui Elia Guidi, Marco Bandieri, Matteo Crudeli, Giacomo Francesconi e il fortemarmino Matteo Giorgi. «Siamo tutti amici da una vita, praticamente coetanei - racconta Emiliano Brunelli, tra i soci fondatori e altro importante giocatore (dopo un passato nel Cgc, a Follonica e infine nella Spv) della Rotellistica Camaiore - tutto è partito da una chiacchierata. Parlando tra di noi ci siamo accorti che a Camaiore non c'era mai stata una società del genere che volesse fare hockey e pattinaggio, e quando quest'idea è arrivata al comune sono stati proprio i dirigenti comunali a contattarci e a farci capire che avrebbero sposato il nostro progetto. L'appoggio poi di Giampiero Pardini (titolare del Pardini Sporting Center, ndr) è stato essenziale perché ci ha accolto sulle sue piste, come fondamentale è stato l'aiuto che ci hanno concesso il presidente del Cgc Viareggio Alessandro Palagi, quello della Spv Claudio Bigicchi e Piero Tosi del Forte dei Marmi: senza la loro disponibilità non avremmo potuto muovere un passo, perché tutti eravamo tesserati in una delle loro società».
Quello della Rotellistica Camaiore, pur nato dalla semplicità di una chiacchierata tra amici, è un progetto ambizioso che guarda al futuro. «Entriamo in punta di piedi, ma la passione che ci spinge è tanta e non ci poniamo certo dei limiti - ammette la presidentessa della società Erminia Qualeatti, madre di Matteo Ricci (il 22enne giocatore del Cgc tragicamente scomparso nel 2009) - magari, pur iniziando dalla serie B, in futuro arriveremo ad alti livelli come Centro e Forte. Intanto vogliamo investire e puntare molto sulla nostra scuola di hockey e pattinaggio (intitolata proprio a Matteo Ricci, ndr) e concentrarci anche sul valore sociale che può avere il nostro sport: porteremo avanti infatti - spiega - un progetto associato al Centro di medicina sportiva di Viareggio e incentrato sullo studio dei benefici di questa disciplina in età evolutiva e soprattutto ai ragazzi con disabilità fisiche e motorie».
La società bluamaranto invece ha iniziato il proprio cammino con le idee ben chiare, proponendosi già da quest'anno alla Federazione con una prima squadra che militerà nel campionato di serie B nazionale: a comporre l'organico - agli ordini dell'allenatore Maurizio Crudeli - tanti giocatori che in passato hanno vestito (alcuni fino a poco tempo fa) le blasonate maglie del Cgc Viareggio, dell’Spv Viareggio e del Forte dei Marmi tra cui Elia Guidi, Marco Bandieri, Matteo Crudeli, Giacomo Francesconi e il fortemarmino Matteo Giorgi. «Siamo tutti amici da una vita, praticamente coetanei - racconta Emiliano Brunelli, tra i soci fondatori e altro importante giocatore (dopo un passato nel Cgc, a Follonica e infine nella Spv) della Rotellistica Camaiore - tutto è partito da una chiacchierata. Parlando tra di noi ci siamo accorti che a Camaiore non c'era mai stata una società del genere che volesse fare hockey e pattinaggio, e quando quest'idea è arrivata al comune sono stati proprio i dirigenti comunali a contattarci e a farci capire che avrebbero sposato il nostro progetto. L'appoggio poi di Giampiero Pardini (titolare del Pardini Sporting Center, ndr) è stato essenziale perché ci ha accolto sulle sue piste, come fondamentale è stato l'aiuto che ci hanno concesso il presidente del Cgc Viareggio Alessandro Palagi, quello della Spv Claudio Bigicchi e Piero Tosi del Forte dei Marmi: senza la loro disponibilità non avremmo potuto muovere un passo, perché tutti eravamo tesserati in una delle loro società».
Quello della Rotellistica Camaiore, pur nato dalla semplicità di una chiacchierata tra amici, è un progetto ambizioso che guarda al futuro. «Entriamo in punta di piedi, ma la passione che ci spinge è tanta e non ci poniamo certo dei limiti - ammette la presidentessa della società Erminia Qualeatti, madre di Matteo Ricci (il 22enne giocatore del Cgc tragicamente scomparso nel 2009) - magari, pur iniziando dalla serie B, in futuro arriveremo ad alti livelli come Centro e Forte. Intanto vogliamo investire e puntare molto sulla nostra scuola di hockey e pattinaggio (intitolata proprio a Matteo Ricci, ndr) e concentrarci anche sul valore sociale che può avere il nostro sport: porteremo avanti infatti - spiega - un progetto associato al Centro di medicina sportiva di Viareggio e incentrato sullo studio dei benefici di questa disciplina in età evolutiva e soprattutto ai ragazzi con disabilità fisiche e motorie».
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