Lutto
Rodriguez: «Sì, su quella rete ho avuto fortuna»
di Michele Morabito
Il giocatore cubano del Seravezza incanta il Buon Riposo con un gol alla Sheva: «Io volevo crossare»
3 MINUTI DI LETTURA
SERAVEZZA. Il risveglio del Seravezza è bellissimo, due partite e due vittorie, ad un punto dalle prime e soprattutto con una partita da recuperare domani a Scandicci per balzare clamorosamente in testa da matricola. Insomma, c'è di che essere soddisfatti anche se Vangioni fa il pompiere e si concentra sulle cose che non sono andate anche nella vittoria contro il Valdinievole Montecatini, in cui si è inutilmente rischiato in una partita che poteva essere dominata. A sbloccarla il solito Rodriguez, definito troppo spesso un carattere difficile, che invece, in queste due uscite ha saputo dare una mano ai reparti e soprattutto fare le cose importanti, quando agli altri, non abituati a certe platee viene un po' il braccino. Lo potremmo definire un apriscatole nelle partite che non si vogliono sbloccare: nella sfida di domenica un gol che ricorda a fasce invertite il gol di Schevchenko a Buffon di qualche anno fa sul quale si aprì un dibattito non ancora concluso se fu fortuna o una prodezza da raccontare ai nipoti. Rodriguez scioglie subito il dubbio, ma il fatto è che quella palla la devi comunque, calciare in quel modo: «Lo confesso subito che la volevo mettere forte sul secondo palo per un compagno», commenta il bomber cubano, «è che c'è stato un pizzico di fortuna, ma ci vuole anche quella e ne è venuta fuori una traiettoria che il portiere non ha saputo intercettare. Era importante sbloccare la partita e lo abbiamo fatto e poi abbiamo gestito bene la gara».
Poi allarga le proprie considerazioni: «Mi pare che la squadra stia piano piano capendo come si gioca in serie D per l'intensità e per la grinta che tutti mettono in campo. Il mister mi ha chiesto di dare una mano ai compagni e ci aiutiamo tra di noi, io mi sacrifico un po' di più e tanti mi aiutano nella fase di spinta. Abbiamo ben chiaro quali sono gli obiettivi e queste due vittorie ci danno morale, ma soprattutto punti che saranno comodi più avanti. Dobbiamo lavorare ogni domenica per strappare punti ed avvicinarci alla salvezza senza farsi prendere dai facili entusiasmi».
Rodriguez torna poi sulla partita contro lo Scandicci, sospesa sull’1-0 per il Seravezza per un infortunio al’arbitro e che si rigiocherà domani. «Peccato per la partita di Scandicci che si era messa molto bene per noi ed eravamo in condizione, ma sono cose che capitano. Dobbiamo conquistare un'altra volta quei tre punti che erano alla portata: se vinciamo, andiamo in testa ma non conta nulla per il proseguo del campionato, tre giornate sono troppe poche per dare dei giudizi. Siamo partiti bene cerchiamo di rimanere concentrati partita dopo partita. Credo che la cosa più positiva sia il fatto che stiamo capendo come si gioca in questa categoria, dove i punti si conquistano con difficoltà partita dopo partita, giocata dopo giocata».
Poi allarga le proprie considerazioni: «Mi pare che la squadra stia piano piano capendo come si gioca in serie D per l'intensità e per la grinta che tutti mettono in campo. Il mister mi ha chiesto di dare una mano ai compagni e ci aiutiamo tra di noi, io mi sacrifico un po' di più e tanti mi aiutano nella fase di spinta. Abbiamo ben chiaro quali sono gli obiettivi e queste due vittorie ci danno morale, ma soprattutto punti che saranno comodi più avanti. Dobbiamo lavorare ogni domenica per strappare punti ed avvicinarci alla salvezza senza farsi prendere dai facili entusiasmi».
Rodriguez torna poi sulla partita contro lo Scandicci, sospesa sull’1-0 per il Seravezza per un infortunio al’arbitro e che si rigiocherà domani. «Peccato per la partita di Scandicci che si era messa molto bene per noi ed eravamo in condizione, ma sono cose che capitano. Dobbiamo conquistare un'altra volta quei tre punti che erano alla portata: se vinciamo, andiamo in testa ma non conta nulla per il proseguo del campionato, tre giornate sono troppe poche per dare dei giudizi. Siamo partiti bene cerchiamo di rimanere concentrati partita dopo partita. Credo che la cosa più positiva sia il fatto che stiamo capendo come si gioca in questa categoria, dove i punti si conquistano con difficoltà partita dopo partita, giocata dopo giocata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
