Il Tirreno

Versilia

Camaiore d’assalto per risalire subito in Eccellenza

di Alessandro Bracci
Camaiore d’assalto per risalire subito in Eccellenza

La squadra bluamaranto affidata alle cure di Mirko Pieri In rosa tanti nomi illustri e il ritorno di Federico Tosi

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CAMAIORE. L’obiettivo è uno ed uno soltanto: tornare il prima possibile in Eccellenza. E’ con questo diktat che il Camaiore si affaccia alla nuova stagione che lo vedrà protagonista nel Girone A di Promozione, dopo ben ventinove stagioni di assenza dalla categoria. L’esordio domenica in trasferta contro il Lammari.

E’ proprio per realizzare l’immediata risalita che la società ha lavorato alacremente in estate, così che la permanenza nella terza serie dei Dilettanti possa risultare solamente una scivolata episodica, un incidente di percorso frutto di una stagione mal nata – e, senza troppa retorica, mal gestita – come quella scorsa.

Oltre all’inaugurazione del progetto legato alla polisportiva, il Camaiore ha visto cambiati – per l’ennesima volta – i ruoli chiave dello scacchiere tecnico-societario. Chiuso il rapporto – non sempre idilliaco - con Luciano Coluccini, in veste di direttore sportivo è stato promosso l’ex capitano Iacopo Pellegrini. In panchina, fortemente voluto dal neo ds, si è accomodato un altro difensore che ha indossato di recente la maglia bluamaranto ovvero Mirko Pieri. Per l’ex calciatore di Udinese, Perugia e Livorno quella di Camaiore sarà la prima vera esperienza su una panchina da primo allenatore, se si esclude l’esperienza raccolta con le giovanili del Capezzano Pianore. Resta a Camaiore, ma in un’altra veste, Paolo Moschetti: l’ex tecnico – che la scorsa stagione ha sostituito in corso d’opera l’esonerato Matteo Gassani – coprirà il ruolo di responsabile dell’area agonistica. «Il primo passo – dice il ds Pellegrini – è ricreare quell’entusiasmo che tra i tifosi è comprensibilmente scemato dopo la retrocessione. Abbiamo allestito una squadra per riportare subito il Camaiore dove merita, ma ci vorranno tempo e bravura per creare un gruppo che possa ottenere risultati importanti in uno scenario complesso come la Promozione».

Il passo indietro di categoria ha ovviamente portato ad una rivoluzione anche e soprattutto del parco giocatori. La rosa è rimasta comunque molto giovane, basti pensare che l’età media degli uomini in dote a Pieri supera di poco i ventidue anni. Salutate buone individualità come Battistoni, Marasco, Manenti, Corsinelli, Costa e Ambrosini, il ds Pellegrini è riuscito comunque a costruire un organico di tutto rispetto trascinando tra le fila camaioresi calciatori di sicuro affidamento del calibro di Bugliani (ex Fezzanese), Barbetti (ex Pietrasanta) e Soldani (ex Portuale), capaci di spostare gli equilibri in categoria, e giovani interessanti come Tostelli, Albamonte e Ferrari. Tra i tanti arrivi spuntano anche i ritorni di due "vecchie volpi" come Federico Tosi – per la terza volta a Camaiore – e D’Antongiovanni, nelle ultime sei stagioni a Seravezza.

Questa la rosa: Portieri: Alessandro Pardini (99), Sandro Tonazzini (95); Difensori: Lorenzo Bugliani (89), Edoardo Costagli (00), Francesco Dalle Luche (96), Alessandro Lari (98), Riccardo Maguina (99), Alessandro Saccardi (97), Mirko Tostelli (98); Centrocampisti: Cristian Albamonte (96), Federico Barbetti (92), Edoardo Bonuccelli (97), Davide D’Antongiovanni (85), Riccardo Mariani (00), Lorenzo Seghi (92), Matteo Viola (96); Attaccanti: Filippo Da Prato (98), Matteo Ferrari (95), Andrea Soldani (90), Federico Tosi (79).

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