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Il diesse Pardini: i miei obiettivi per i tifosi del Cgc

Il diesse Pardini: i miei obiettivi per i tifosi del Cgc

VIAREGGIO. Un ritorno nel Cgc dopo circa 27 anni. Alessandro Pardini rientra nella società bianconera con la carica di direttore sportivo dopo averci giocato come portiere negli anni ottanta assieme...

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VIAREGGIO. Un ritorno nel Cgc dopo circa 27 anni. Alessandro Pardini rientra nella società bianconera con la carica di direttore sportivo dopo averci giocato come portiere negli anni ottanta assieme a Mauro Cinquini, Paolo Maggi, Alessandro Giovannoni, Nelson Jaime, Carlos Moreta, Pippo Barsi, lo stesso coach bianconero Alessandro Bertolucci. Nella memoria e sopratutto nel cuore di tutti gli appassionati di hockey viareggini resta indimenticabile la prima avventura europea che il Cgc del presidente Nava affrontò in Coppa Cers con Alessandro Pardini protagonista, assieme al gruppo allenato da Moreno Cosci, di due partite sulle piste di Lisbona (contro lo Sporting allenato da AntonioLivramento) e Paço de Arcos, la formazione lusitana guidata da Carlos Dantas che anni dopo rivesti il ruolo di ct della nostra nazionale.

Dopo aver collaborato con l’Spv e con la stessa Nazionale, Pardini ha abbandonato momentaneamente l’hockey su pista circa 17 anni fa dedicandosi al mondo della pallavolo con le società della Jenco, Capannori, Delta Lucca; pochi giorni fa il nuovo accordo con il presidente Palagi e all’indomani di questa «stretta di manoi» con il massimo dirigente bianconero, Pardini si dichiara entusiasta.

Alessandro come si è concretizzato questo tuo ritorno?

«Ho ricevuto una chiamata da Palagi che mi ha fatto molto piacere. Mi ha detto che aveva pensato a me nella gestione dell’attività della squadra e per questo mi sono sentito onorato e sopratutto felice di questa proposta perché nel Centro sono cresciuto come atleta e come uomo».

Il tuo rientro è importante...

«Spero di sì e credo anche che mi darà prestigio perché che mi permette di dare un contribuito importante anche ad una società di grandissimo rilievo».

Quali saranno i tuoi compiti e obiettivi?

«Ovviamente cercherò di offrire ad Alessandro Bertolucci e allo stesso Mirko che conosco molto bene la massima collaborazione nella gestione dello spogliatoio ovviamente tenendo ben distinti e rispettando i loro compiti, quello di allenatore come quello del preparatore atletico svolto dal prof. Bemi. Mi auguro che la prossima sia una stagione molto positiva perché sono motivato e stimolato a far bene in questa società».

Cosa prometti ai tifosi che ti conoscono da sempre

«Voglio riuscire a trovare dei margini di miglioramento e garantisco il massimo impegno dandomi quattro obiettivi: correttezza, impegno, volontà di fare e disciplina».

Angelo Cupisti

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