Lutto
Premiato per la corsa da Rimini a Viareggio
L'iniziativa a scopo benefico di Loris De Paola omaggiata dall'amministrazione comunale
VIAREGGIO. A Rimini, prima della partenza, aveva immerso il piede sinistro in mare. A Viareggio, una volta arrivato, il destro. Rituali che hanno sancito l’inizio e la conclusione di “Correre per sperare”, la corsa in solitaria di Loris De Paola a sostegno dell’Ail (Associazione Italiana contro le Leucemie). Una sfida titanica lunga quasi 300 km, diluita nell’arco di sei giorni: partito domenica dalla riviera romagnola, il runner – con alle spalle numerose imprese analoghe – è giunto in Versilia lunedì 17 attorno all’ora di pranzo. Il tratto di passeggiata di fronte al Cafè Fappani ha rappresentato l’ideale traguardo tagliato da De Paola, provato sì, ma non troppo. Il caldo opprimente di questi giorni ha reso ancor più faticoso il “coast-to coast” del runner di Santarcangelo di Romagna, accolto all’arrivo dall’assessore al welfare Gabriele Tomei e da quello al turismo Patrizia Lombardi. Con loro, una delegazione locale di Ail.
Lo staff che ha accompagnato De Paola ha provveduto a consegnare un lettino da spiaggia personalizzato con il logo di RiminiAil. L’amministrazione viareggina ha contraccambiato, donando una collezione di raffigurazioni dei costumi di scena delle opere Pucciniane. «È stata un’avventura emozionante, durante il cammino ho incontrato persone straordinarie, cordiali e ospitali. Volevo dimostrare che anche con una passione si può mostrare solidarietà, combattendo per cause giuste e aiutare chi ne ha più bisogno», afferma Loris, sorriso stampato sul volto e pelle a tratti rosso fuoco, colpa del sole battente che non gli ha concesso tregua né in Emilia, né in Toscana. «Ospitare un arrivo significa abbracciare una causa – commenta Tomei – affiorano orgoglio e gioia: abbiamo partecipato a questa iniziativa e più in generale a quelle quotidiane, che consistono nel sostegno nei confronti di chi sta soffrendo e dei loro cari».
Sul lettino donato dall’amministrazione comunale riminese a quella viareggina è disegnata una mappa dell’Italia centrale. E le due località sono legate da un filo rosso, l’immagine della loro unione.
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