Sicurezza
Matteo, dal Muraglione a Danzica
di Gabriele Noli
Beach soccer: l’avventura di Costa, ingaggiato dal Grembach Lodz
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VIAREGGIO. Viareggini d’esportazione, fulgidissimi talenti sbocciati al memorial “Matteo Valenti” capaci di affermarsi in Italia prima ed in Europa poi. Nel panorama internazionale di beach soccer cresce la presenza dei “ragazzi del Muraglione” anche se da quest’anno il Beach Stadium ha traslocato dalla Darsena all’inizio della Passeggiata. Gabriele Gori e Dario Ramacciotti non hanno resistito alla corte serrata dei russi del City di San Pietroburgo, Michele Di Palma ha partecipato alla Euro Winners Cup con i georgiani della Dinamo Batumi. L’ultimo in ordine di tempo a salire alla ribalta è stato il portiere Matteo Costa, lo scorso fine settimana volato in Polonia per disputare la Supercoppa e la Coppa nazionale, difendendo i pali della porta del Grembach Lodz. Per il club le soddisfazioni sono state grame – sconfitta in finale in entrambe le competizioni -, per il viareggino classe ‘89, invece, non sono mancate: 3 gol e titolo di miglior portiere. Oltre ad una nuova chiamata. «A fine luglio tornerò in Polonia per la fase finale del campionato – racconta entusiasta -, posso spendere solo parole positive per questa esperienza». Nata grazie ad una coincidenza favorevole. «A maggio avevo preso parte alla Euro Winners Cup con un club portoghese (il Sotao, ndr). Al Grembach Lodz mancava un portiere per la stagione. Grazie a Bernardo, un mio ex compagno di squadra, è nato il contatto con il club e nel giro di pochissimo tempo siamo riusciti a trovare un accordo». E così Costa – reduce da una lunga esperienza coi Cavalieri del Mare, vice-campione d’Italia nel 2016 con la Lazio e quest’anno in forza al Livorno (nel beach soccer si può essere tesserati per più società contemporaneamente, purché non siano della stessa nazione) – ha sposato con entusiasmo il progetto. Ed anche nella uggiosa Danzica ha dato sfoggio del suo repertorio. Parando (pure i rigori) e segnando. «Ciò che più mi rende orgoglioso è poter ricordare da dove sono partito: il memorial Matteo Valenti. Tantissimi ragazzi si sono messi in mostra in quel torneo». Che comincerà lunedì sera, durerà una settimana e si chiuderà il 10 luglio con la finalissima. «Una cosa è certa: non mancherò», ci tiene a puntualizzare Costa. Che in questo week-end sarà nuovamente impegnato all'estero, in Svizzera stavolta, con il Chargers, per il campionato elvetico.
Per farsi comprendere dai compagni, lo staff tecnico e la presidentessa del Grembach Lodz ha parlato rigorosamente in inglese. «Anche se qualche parola in polacco l’ho imparata: quelle che mi hanno garantito la “sopravvivenza” in campo», ammette sorridendo.
Per il portiere viareggino il beach soccer è una smisurata passione, a cui si dedica tra una stagione e l’altra di calcio a undici. L’ultima l’ha trascorsa prevalentemente ai box, colpa di una fastidiosa pubalgia. Ora, però, è pronto a tornare sulla scena (potrebbe ripartire dalla Serie D). Il tempo per farlo non gli manca. E neppure le qualità.
Per farsi comprendere dai compagni, lo staff tecnico e la presidentessa del Grembach Lodz ha parlato rigorosamente in inglese. «Anche se qualche parola in polacco l’ho imparata: quelle che mi hanno garantito la “sopravvivenza” in campo», ammette sorridendo.
Per il portiere viareggino il beach soccer è una smisurata passione, a cui si dedica tra una stagione e l’altra di calcio a undici. L’ultima l’ha trascorsa prevalentemente ai box, colpa di una fastidiosa pubalgia. Ora, però, è pronto a tornare sulla scena (potrebbe ripartire dalla Serie D). Il tempo per farlo non gli manca. E neppure le qualità.
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