Il Tirreno

Versilia

Ora c’è anche l’ufficialità il Forte si separa da Orlandi 

di Gabriele Buffoni
Ora c’è anche l’ufficialità il Forte si separa da Orlandi 

La società rossoblù si dice rammaricata per il mancato rinnovo di Mister scudetto Il patron Tosi: «Ridotto il budget per i giocatori, non potevamo fare altrimenti»

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FORTE DEI MARMI. Alberto Orlandi non è più un giocatore dell’Hockey Forte dei Marmi. La voce circolava già da tempo – addirittura da prima dell’avvio dei playoff – ma l’ufficialità è arrivata soltanto ieri sera con un comunicato ufficiale della società di via Ferrucci. Che ha posto il punto fermo ad una trattativa quanto mai difficile e prolungata: come già anticipato su “Il Tirreno” dal ds del Forte Simone Mattugini, la volontà di trattenere in rossoblù il giocatore più scudettato d’Italia (ben 11 i trofei nazionali vinti da Orlandi in una carriera sfolgorante, cui fanno eco poi 10 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane e un mondiale vinto con la maglia Azzurra a Wüppertal nel 1997) non è mai mancata alla dirigenza fortemarmina. A venire meno sono stati infatti i soldi necessari per l’ingaggio del 44enne campione viareggino, sicuramente tra i grandi protagonisti dei trofei conquistati dal Forte in questi ultimi anni. Colpa di un abbassamento del budget destinato agli stipendi dei giocatori rossoblù, che ha costretto il direttore sportivo fortemarmino a capitolare dopo un periodo di attesa prolungato fino a ieri. «La situazione purtroppo non è migliorata in questi ultimi due mesi – ammette lo stesso Mattugini – abbiamo provato a tenerlo in ogni modo, ma non siamo riusciti a trovare niente di concreto». Si apre dunque un posto vuoto in squadra, e se le voci si accavallano (si parla di Francesco Rossi dal Sarzana) la società – negando ogni ufficialità sul nome di chi sopperirà a quest’addio – fa sapere che al termine di questa settimana probabilmente avrà risposte più concrete su un nuovo, giovane arrivo. «Personalmente mi dispiace enormemente – dichiara il presidente del Forte dei Marmi Piero Tosi – avrei voluto trattenere tutti e tre i contratti in scadenza quest’anno, e se ci siamo riusciti con Torner e Pagnini purtroppo non abbiamo avuto modo di concludere il rinnovo anche con Orlandi. Davvero ne sono rammaricato: non solo per l’apporto sportivo, che lo rende sicuramente uno dei più grandi giocatori ad aver vestito la nostra maglia, ma anche per quello umano. Quella dell’abbassamento del budget non è stata una scelta facile ma necessaria – spiega il presidentissimo rossoblù – dopo l’anno del primo scudetto, in cui l’euforia fu alle stelle, si è registrato un calo di anno in anno degli abbonamenti e soprattutto della presenza media di spettatori al palazzetto. Per questo l’azionariato popolare “Io sono Forte” lanciato dal Vhf per noi è importante: se non andrà in porto, la prossima potrebbe anche essere una delle ultime stagioni ad alto livello».

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