Il Tirreno

Versilia

Andrea Masiello darà il suo nome a una scuola calcio 

di Roy Lepore
Andrea Masiello darà il suo nome a una scuola calcio 

Il difensore dell’Atalanta rivelazione e il progetto National «Onorato di essermi preso un impegno coi bambini»

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VIAREGGIO. È stato tra i protagonisti dell’Atalanta, squadra rivelazione dell’ultimo campionato di serie A con la conquista dell’Europa League. E ora avrà una scuola calcio con il suo nome. Andrea Masiello, 31enne difensore viareggino, è nato calcisticamente nelle file del National, nel campetto al quartiere Bicchio dietro la chiesa sull’Aurelia, dove adesso svolge l’attività la società Viareggio National Young. Che gli ha intitolato la scuola calcio.

Masiello è in città per un breve periodo di riposo insieme alla moglie e ai figli, visto che il 9 luglio dovrà presentarsi a Zingonia per l’inizio del ritiro con l’Atalanta per il prossimo impegno europeo. «Sono stati Walter Baldeschi e Silvano Biagiotti, che conosco dai tempi del National, che mi hanno proposto di abbinare il mio nome a quello della scuola calcio. Sono rimasto sorpreso ed emozionato, lo confesso, perché non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. E mi ha fatto piacere. Ho accettato con entusiasmo cercando di dare il mio contributo, compatibilmente con i miei impegni». Masiello, quando torna a casa va al campetto di Bicchio, dove mamma Emma e papà Mario, anche lui ex calciatore ed allenatore a livello dilettantistico, circa venti anni fa lo accompagnavano quando ha iniziato a giocare. «Appena l’hanno visto i bambini della scuola calcio l’hanno riconosciuto – dice Stefano Rossi, dirigente insieme a Leonardo Cantalupi della società - Masiello ha firmato loro autografi, poi si sono fatti fotografie con lui. Sono rimasto colpito anch’io dalla positiva reazione di Andrea quando gli abbiamo proposto di abbinare il suo nome al National Young». Stasera Masiello darà il calcio d’inizio al Torneo dei quartieri for boys che vedrà impegnati i bambini nati nel 2007-08-09-10: il ricavato del torneo, come è avvenuto per quello dei più grandi, sarà devoluto all’associazione Mani Blu. «Sarà un’altrà opportunità per stare insieme a questi bambini – dice Masiello – vedendoli sono tornato indietro con la mente negli anni, quando in questo campetto ho iniziato a giocare a pallone. Non dimentico gli inizi della mia attività, ed i sacrifici che hanno fatto i miei genitori che mi accompagnavano agli allenamenti. Oggi alcune delle persone che c’erano in quel periodo le ho ritrovate, ed è proprio per questo che ho accettato la loro proposta. Resto a Viareggio ancora per qualche giorno, poi inizierò una nuova avventura con l’Atalanta con questa bella esperienza europea, ma il mio impegno con questi bambini proseguirà».

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