Il Tirreno

Versilia

Gaston, il sì con Cecilia dopo la delusione scudetto 

di Gabriele Buffoni
Gaston, il sì con Cecilia dopo la delusione scudetto 

Il giocatore italo-argentino si consola del tricolore sfumato dal dischetto e oggi si sposa a Palazzo Mediceo: «Ma se ripenso al rigore sbagliato...»

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Gaston De Oro è pronto ad alzare il suo trofeo speciale in Versilia: se anche è mancato lo scudetto in questo suo primo anno a Forte dei Marmi, l'ex giocatore del Breganze (argentino di origine, ma naturalizzato italiano) questa mattina al Palazzo Mediceo di Seravezza pronuncerà infatti il fatidico "sì" insieme alla sua fidanzata Cecilia: argentina ma con nonni italiani, per amor suo ha lasciato il Sud America per raggiungerlo in Italia e sposarlo.

Saranno nozze per pochi intimi - che verranno celebrate per delega dal vicepresidente del Vhf Marco Verona - ma la coppia ha scelto proprio la riviera tirrenica per coronare il loro sogno d'amore: sarà infatti qui in Versilia che i due trascorreranno l'estate.

De Oro, respira la stessa tensione di una finale di hockey?

«Non ne ho bisogno, questa finalissima l'ho già vinta ed è certamente la più bella della mia vita. Battute a parte, lo scudetto perso martedì può essere stato un brutto colpo per me come giocatore, ma sposare la mia Cecilia è un traguardo importantissimo per il De Oro uomo fuori dalla pista».

Perché avete scelto la Versilia per sposarvi?

«Io sono residente a Seravezza e il Palazzo Mediceo è una bellissima location come tutta questa terra. Ci dispiace ovviamente che non potranno essere presenti le nostre famiglie, che sono rimaste in Argentina, ma con loro festeggeremo più avanti. Quando sono venuto qui a Forte dei Marmi ho trovato come una seconda famiglia ad accogliermi, sono stati veramente tutti gentili e non solo a parole: dai dirigenti del Forte ai tifosi, mi hanno fatto sempre sentire a casa dandomi anche una mano per il matrimonio. Cecilia poi, che qui non conosceva molte persone, l'hanno subito coinvolta organizzandole ad esempio l'addio al nubilato. Piccoli gesti che fanno però tanto piacere».

Le nozze aiuteranno anche a smaltire l'amarezza per quell'ultimo rigore sbagliato?

«Se ci ripenso rimane comunque un boccone amaro da mandare giù. Abbiamo visto veramente da vicino l'obiettivo e mi torna in mente, come per tutta martedì notte, quel mio tiro che ha scheggiato il palo per un paio di centimetri. Però proprio ripartendo da oggi voglio solo guardare al futuro: penso sia quello che deve fare tutta la squadra, così che a settembre possiamo tutti tornare in pista più agguerriti che mai».

È tanta la voglia di rivalsa in un gruppo che, di fatto, rimarrà pressoché lo stesso?

«Moltissima, davvero, anche per i tanti "gufi" che si stanno dimostrando contenti della nostra sconfitta: mi danno solo una carica in più. Il bello dello sport è che ti permette sempre di avere una rivincita, e sia io che tutta la squadra vuole provare a prendersela fin dalla Supercoppa. Il fatto che il gruppo resterà in larga parte lo stesso è certamente un fattore positivo: siamo già amalgamati, saremo pronti fin dall'inizio a dare battaglia a tutti e su tutti i fronti. E già quest'anno abbiamo dimostrato che essere così uniti anche quando ci togliamo i pattini poi dà i suoi frutti anche in pista».

Ritiene che il Forte rimarrà dunque tra le protagoniste della prossima stagione?

«Ne sono sicuro: ci saranno anche altre squadre che si rafforzeranno, ma le nostre ambizioni rimangono le stesse. Personalmente potevo fare meglio nel finale di stagione, quindi cercherò di dare ancora di più nella prossima anche perché mi piacerebbe rimanere qui a Forte dei Marmi. Ma dovrò meritarmelo e ce la metterò tutta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini