Il dolore
«Per noi un sogno diventato realtà»
Va subito sotto la curva giallorossa, non appena il tiro di Gaston De Oro viene parato dal guantone di Català: e non c'è rivalsa, o voglia di sottolineare che ce l'ha fatta a dispetto delle critiche...
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Va subito sotto la curva giallorossa, non appena il tiro di Gaston De Oro viene parato dal guantone di Català: e non c'è rivalsa, o voglia di sottolineare che ce l'ha fatta a dispetto delle critiche passate. È solo la pura gioia a spingerlo a quell'esultanza, contenuta ma carica di grinta, mentre i tifosi lodigiani versano lacrime di felicità per un sogno divenuto realtà dopo 36 anni. «Sono veramente emozionato, è una pagina di storia importantissima per tutti noi - dichiara il tecnico portoghese del Lodi Nuno Resende - abbiamo cominciato questo progetto, anzi questo sogno con la società. E non deve essere un arrivo, ma un punto di partenza per i prossimi due anni».
E, tra i festeggiamenti, non manca una vena di sportività. «Questa gara 5 è la prova che Forte e Lodi sono le migliori squadre in Italia: complimenti a Bresciani che ha costruito una grandissima squadra, migliore dell'anno scorso. Senza nulla togliere ai nostri meriti, questa finale scudetto ce la siamo giocata alla pari: abbiamo vinto per un solo rigore. E questo mi fa essere ancora più felice perché significa che abbiamo avuto successo contro un avversario veramente di altissimo livello». (g.b.)
E, tra i festeggiamenti, non manca una vena di sportività. «Questa gara 5 è la prova che Forte e Lodi sono le migliori squadre in Italia: complimenti a Bresciani che ha costruito una grandissima squadra, migliore dell'anno scorso. Senza nulla togliere ai nostri meriti, questa finale scudetto ce la siamo giocata alla pari: abbiamo vinto per un solo rigore. E questo mi fa essere ancora più felice perché significa che abbiamo avuto successo contro un avversario veramente di altissimo livello». (g.b.)
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