Sicurezza
Forte, lo scudetto sfuma all’ultimo rigore
di Gabriele Buffoni
La sfida finale si decide dal dischetto, ma sono i lombardi a scrivere la storia: il tricolore torna a Lodi dopo 36 anni
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FORTE DEI MARMI. Dopo 36 anni lo scudetto torna a Lodi che mette in bacheca il suo secondo tricolore alzando - per la terza volta in 2 stagioni - una coppa sul parquet del PalaForte. Dopo aver lottato da pari a pari anche attraverso i supplementari, a decretare i ludesan campioni d'Italia sono solo i tiri di rigore.
Fin dal pre-partita è una sfida a tutto campo, dentro e fuori una pista che appare bollente come non mai. L'ultimo atto tra Forte e Lodi comincia così con le due compagini - che per quattro partite già in questa finale si sono date battaglia senza esclusione di colpi, tra risultati roboanti e vittorie al fotofinish - che paiono studiarsi, ancora una volta, come una coppia di pugili pronti all'ultimo round. Il gol è nell'aria fin dai primi secondi, la tensione si taglia a fette e c'è quasi una sorta di paura nello scoprirsi. Ma gli equilibri non sono destinati, in una finale simile, a rimanere a lungo intatti: 6'28'' infatti Torner riesce a defilarsi bene dalla marcatura della difesa lodigiana e con un gran tiro ad incrociare non lascia scampo a Català.
Gli spalti versiliesi si esaltano, tutti in piedi ad saltare per la gioia di un gol che attendevano da sabato scorso. Ma il match è ancora lungo e il Lodi non è certo venuto in Versilia per veder sfumare il proprio sogno tricolore: al 12'09'' infatti Illuzzi su punizione tocca corto per Alessandro Verona e il "Tigre" ancora una volta dimostra che le sue zanne sono sempre pronte ad affondare nella carne fortemarmina. Dalla distanza infatti trova un tiro che si insacca inesorabilmente nel sette freddando Gnata: una replica quasi perfetta della rete che aveva dato il vantaggio ai lombardi in gara 4, con il portierone fortemarmino che tenta di anteporre il proprio guantone con un secondo di ritardo. In questo caso però i giochi si riaprono soltanto e l'1-1 permane fino all'intervallo anche - e soprattutto - grazie ad un monumentale Gnata che fredda lo specialista Cocco su punizione di prima (dopo il blu a De Oro): il Forte regge infatti al meglio il power play lodigiano portando tutto a decidersi nella seconda frazione di gara.
Un secondo tempo di fuoco aspetta però entrambe le comapagini: 25 minuti il cui ritmo è dettato dalla tensione e dal suono dei tamburi dagli spalti. Non mancano capovolgimenti di fronte rocamboleschi (tra cui un palo clamoroso di Ambrosio e una parata miracolosa del solito, monumentale Gnata che salva il risultato) ma il Forte - partito più contratto - pian piano torna a svegliarsi e a pressare alto.
Proprio nel momento in cui sembrano spingere maggiormente i versiliesi, Pagnini commette un erroraccio: inciampato sulla stecca di Gnata, allontana da terra la sfera dall'area concedendo il rigore. Capitan Illuzzi dal dischetto ha l'opportunità del match, ma ancora una volta il portierone rossoblù si dimostra l'asso nella manica di questo Forte e nega il gol. Il tempo scorre, i minuti diventano 10 e ancora tutto è fermo sull'1-1: De Oro e Romero vanno entrambi vicinissimi al gol, ma anche Català si guadagna il plauso dei propri tifosi.
È necessario l'extra-time e la tensione per i rossoblù - a 9 falli di squadra contro gli 8 commessi dal Lodi - si fa ancora più pressante. Si gioca tutto sul filo del golden gol, che però non arriva. Servono i rigori per stabilire i campioni d'Italia: Ambrosio prende un palo, ma il Forte sbaglia di più. A fare la storia, stavolta, è l'Amatori Lodi.
Fin dal pre-partita è una sfida a tutto campo, dentro e fuori una pista che appare bollente come non mai. L'ultimo atto tra Forte e Lodi comincia così con le due compagini - che per quattro partite già in questa finale si sono date battaglia senza esclusione di colpi, tra risultati roboanti e vittorie al fotofinish - che paiono studiarsi, ancora una volta, come una coppia di pugili pronti all'ultimo round. Il gol è nell'aria fin dai primi secondi, la tensione si taglia a fette e c'è quasi una sorta di paura nello scoprirsi. Ma gli equilibri non sono destinati, in una finale simile, a rimanere a lungo intatti: 6'28'' infatti Torner riesce a defilarsi bene dalla marcatura della difesa lodigiana e con un gran tiro ad incrociare non lascia scampo a Català.
Gli spalti versiliesi si esaltano, tutti in piedi ad saltare per la gioia di un gol che attendevano da sabato scorso. Ma il match è ancora lungo e il Lodi non è certo venuto in Versilia per veder sfumare il proprio sogno tricolore: al 12'09'' infatti Illuzzi su punizione tocca corto per Alessandro Verona e il "Tigre" ancora una volta dimostra che le sue zanne sono sempre pronte ad affondare nella carne fortemarmina. Dalla distanza infatti trova un tiro che si insacca inesorabilmente nel sette freddando Gnata: una replica quasi perfetta della rete che aveva dato il vantaggio ai lombardi in gara 4, con il portierone fortemarmino che tenta di anteporre il proprio guantone con un secondo di ritardo. In questo caso però i giochi si riaprono soltanto e l'1-1 permane fino all'intervallo anche - e soprattutto - grazie ad un monumentale Gnata che fredda lo specialista Cocco su punizione di prima (dopo il blu a De Oro): il Forte regge infatti al meglio il power play lodigiano portando tutto a decidersi nella seconda frazione di gara.
Un secondo tempo di fuoco aspetta però entrambe le comapagini: 25 minuti il cui ritmo è dettato dalla tensione e dal suono dei tamburi dagli spalti. Non mancano capovolgimenti di fronte rocamboleschi (tra cui un palo clamoroso di Ambrosio e una parata miracolosa del solito, monumentale Gnata che salva il risultato) ma il Forte - partito più contratto - pian piano torna a svegliarsi e a pressare alto.
Proprio nel momento in cui sembrano spingere maggiormente i versiliesi, Pagnini commette un erroraccio: inciampato sulla stecca di Gnata, allontana da terra la sfera dall'area concedendo il rigore. Capitan Illuzzi dal dischetto ha l'opportunità del match, ma ancora una volta il portierone rossoblù si dimostra l'asso nella manica di questo Forte e nega il gol. Il tempo scorre, i minuti diventano 10 e ancora tutto è fermo sull'1-1: De Oro e Romero vanno entrambi vicinissimi al gol, ma anche Català si guadagna il plauso dei propri tifosi.
È necessario l'extra-time e la tensione per i rossoblù - a 9 falli di squadra contro gli 8 commessi dal Lodi - si fa ancora più pressante. Si gioca tutto sul filo del golden gol, che però non arriva. Servono i rigori per stabilire i campioni d'Italia: Ambrosio prende un palo, ma il Forte sbaglia di più. A fare la storia, stavolta, è l'Amatori Lodi.
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