Con Bresciani nasce il Viareggio dei viareggini
Il tecnico ha già le idee chiare per la rosa sulla quale contare la prossima stagione «Con Barsotti, Mannini e Marsili nello staff sarà un organico fatto di gente del posto»
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VIAREGGIO. Alla fine il matrimonio tra Carlo Bresciani e il Viareggio s’è fatto. Anche per il prossimo campionato di serie D. Dopo un incontro tra le parti, la risposta definitiva e la conferma del tecnico è giunta nella serata di sabato. Con il responsabile del mercato, Alberto Reccolani potrà iniziare a incontrare oltre i calciatori della passata stagione, anche qualcuno nuovo. Sul taccuino di Reccolanici sono i nomi degli attaccanti Marino Taddeucci, Jonathan Granito, Elia Galligani.
Volevi rimanere sulla panchina del Viareggio e questo dunque è avvenuto, anche se c'è stata il timore che potesse interrompersi il rapporto.
«La volontà fra noi era quella di proseguire: alla fine l'accordo è stato raggiunto, anche perché l'intenzione era quella di portare avanti il programma iniziato con il mio avvento».
Lo staff sarà quello dell'anno scorso con in più Samuele Barsotti come secondo.
«Me lo auguro, anche perché sia Alessandro Mannini, che il preparatore atletico Alberto Marsili che lo stesso Barsotti, sono viareggini, quindi porteremo avanti quello che è l'intendimento della società di allestire una squadra più viareggina possibile».
E proprio per questo vorreste confermare lo zoccolo duro della squadra?
«Questo è quello che auspichiamo: vedremo se verrà trovata l'intesa fra i calciatori e la società, sarebbe una buona partenza. A questo punto si può cominciare a lavorare per allestire la rosa in modo che per l'inizio del ritiro possa essere pronta. Partire con il gruppo al completo sarebbe importante».
Inserirete anche qualche elemento dalla juniores?
«Cercheremo di attingere anche da quel gruppo, proprio perché la società dà importanza al settore giovanile. La rosa dovrà essere composta da circa 20 giocatori, fra cui diversi dovranno essere giovani».
Non è scontato che il portiere possa essere Under: se Matteo Cipriani non dovresse trovare una collocazione in Lega Pro e volesse rimanere, potrebbe essere utilizzato quindi un portiere over, con Carpita che sarà la riserva con il quale l'accordo è stato già trovato e in altri ruoli ci sarà spazio per più Under.
Roy Lepore
Volevi rimanere sulla panchina del Viareggio e questo dunque è avvenuto, anche se c'è stata il timore che potesse interrompersi il rapporto.
«La volontà fra noi era quella di proseguire: alla fine l'accordo è stato raggiunto, anche perché l'intenzione era quella di portare avanti il programma iniziato con il mio avvento».
Lo staff sarà quello dell'anno scorso con in più Samuele Barsotti come secondo.
«Me lo auguro, anche perché sia Alessandro Mannini, che il preparatore atletico Alberto Marsili che lo stesso Barsotti, sono viareggini, quindi porteremo avanti quello che è l'intendimento della società di allestire una squadra più viareggina possibile».
E proprio per questo vorreste confermare lo zoccolo duro della squadra?
«Questo è quello che auspichiamo: vedremo se verrà trovata l'intesa fra i calciatori e la società, sarebbe una buona partenza. A questo punto si può cominciare a lavorare per allestire la rosa in modo che per l'inizio del ritiro possa essere pronta. Partire con il gruppo al completo sarebbe importante».
Inserirete anche qualche elemento dalla juniores?
«Cercheremo di attingere anche da quel gruppo, proprio perché la società dà importanza al settore giovanile. La rosa dovrà essere composta da circa 20 giocatori, fra cui diversi dovranno essere giovani».
Non è scontato che il portiere possa essere Under: se Matteo Cipriani non dovresse trovare una collocazione in Lega Pro e volesse rimanere, potrebbe essere utilizzato quindi un portiere over, con Carpita che sarà la riserva con il quale l'accordo è stato già trovato e in altri ruoli ci sarà spazio per più Under.
Roy Lepore
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