Il Tirreno

Versilia

Viareggio domina la Lazio E adesso c’è il Catania 

di Gabriele Noli
Viareggio domina la Lazio E adesso c’è il Catania 

“Jeky” Valenti segna il primo gol nel giorno del compleanno del fratello I bianconeri arrivano alle semifinali e dovranno affrontare la squadra siciliana

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VIAREGGIO. Nel giorno in cui Matteo Valenti avrebbe compiuto 36 anni, il primo gol nei quarti di Coppa Italia di beach soccer contro la Lazio a Terracina non poteva che segnarlo suo fratello “Jeky”.

La connessione tra sabbia e cielo ha propiziato il successo (5-2) del Viareggio nel remake della finale scudetto 2016, pur essa vinta dalla squadra di Santini. Che ieri non ha pagato dazio allo stravizio, comunque misurato, della sera precedente in occasione dei festeggiamenti per il sessantesimo compleanno del presidente Giancarlo Carpita. Contro i biancocelesti di Maradona jr non è stata una passeggiata di salute. La frazione d’apertura si è chiusa, infatti, con il solo guizzo di Valenti (rovesciata, manco a scriverlo).

Il muro difensivo eretto da Ozu e François ha retto nonostante gli assalti plurimi della Lazio, mentre gli attaccanti hanno colpito con spietato cinismo nel secondo tempo: lo zampino ce l’hanno messo, uno dopo l’altro, Gori e Remedi, con soluzioni analoghe. Se “Tin-Tin” ormai non fa più notizia e prosegue nell’aggiornamento continuo dei personali numeri da capogiro, il suo compagno di squadra vive il momento di massimo splendore della sua carriera su spiaggia: un gol per celebrare la prima chiamata in Nazionale (per il raduno in programma dopo la tappa di Firenze della Serie A). E quando Simone Marinai si è messo in proprio, siglando il 4-0 con finta e staffilata dalla distanza a coronamento di una prestazione sontuosa, sembrava che la partita non avesse altro da raccontare. Ed invece la Lazio, pervasa da un improvviso moto d’orgoglio, si è rifatta sotto con le reti di Pasquali (Carpita tratto in inganno da una traiettoria impazzita) e Carotenuto su rigore. Un pericoloso ed inatteso black-out per la squadra di Santini, che ha rischiato di dilapidare un vantaggio all’apparenza rassicurante. A restituirle certezze e serenità ha provveduto il protagonista di giornata, Remedi, con un chirurgico tiro libero. 5-2 e altolà all’incombere di nuove paure, nonostante Gori avesse trascorso quasi tutto il terzo tempo in panchina perché gravato da un’ammonizione. Contro un avversario rognoso il Viareggio ha compiuto il suo dovere. E pazienza se a differenze di altre volte non ha fatto stropicciare gli occhi. Ciò che più conta è aver raggiunto la semifinale di oggi alle 19 contro il Catania.

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