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Resende: «Il fattore campo conterà pochissimo...»
FORTE DEI MARMI. Determinazione, versatilità e sguardo fisso sull'obiettivo: per Nuno Resende, allenatore portoghese alla sua prima stagione sulla panchina dell'Amatori Lodi, è questo il mantra...
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FORTE DEI MARMI. Determinazione, versatilità e sguardo fisso sull'obiettivo: per Nuno Resende, allenatore portoghese alla sua prima stagione sulla panchina dell'Amatori Lodi, è questo il mantra vincente. E ora con i suoi giallorossi, dopo aver eliminato il Cgc Viareggio, si appresta a compiere il primo passo verso un sogno che nel capoluogo lombardo manca da oltre 30 anni: lo scudetto.
Mister Resende, vincere gara 1 quanto sarà determinante per voi?
«È molto importante fare il risultato già questa sera perché ci assicurerebbe di portare il Forte quantomeno a gara 4. Non sarà facile però, anche se a giocare in casa saremo noi: il fattore campo, e lo si è visto anche nel resto dei playoff, assume un valore relativo se ci sono squadre di alto livello in pista. Sicuramente però il pubblico dovrà darci una mano: in un match molto equilibrato come mi aspetto sia la partita di stasera ogni episodio e ogni elemento può fare la differenza, anche il clima che si viene a creare intorno alla pista. Sotto quest'aspetto confido che il PalaCastellotti saprà essere una piazza caldissima».
Che lettura dà di questa finale contro i campioni in carica?
«Innanzi tutto faccio loro i complimenti per la quarta fiale consecutiva che disputano: affrontarli è già un onore, anche se credo che queste due squadre siano quelle che più di tutte si meritano di giocarsi lo scudetto. Sarà uno scontro acceso, intenso, di grande spettacolo e anche di alta tensione agonistica».
Rispetto all'anno scorso che Lodi bisogna aspettarci?
«Penso sia inutile parlare della passata stagione: la squadra e persino l'allenatore erano diversi. Il Lodi che si presenta a questa finale è cresciuto, si è consolidato e soprattutto è maturato molto sotto il profilo mentale, come squadra: la prova è stata gara 4 di semifinale a Viareggio, dove tutti ci davano per spacciati e ci siamo imposti con un 6-0 perentorio ribaltando i pronostici. Personalmente nutro grande fiducia nei miei ragazzi, che hanno dimostrato versatilità nel cambiare il proprio modo di giocare a seconda dell'avversario e grande determinazione nel mirare all'obiettivo che è la vittoria dello scudetto».
Il rientro di capitan Illuzzi dalla squalifica quanto inciderà?
«Per noi l'anormalità era giocare senza di lui: Domenico è un giocatore importantissimo per la squadra, con lui potremo esprimere il nostro pieno potenziale. Però va sottolineato che domenica siamo riusciti ad arginare la sua assenza in pista: anche questo è un segnale della forza del nostro gruppo». (g.b.)
Mister Resende, vincere gara 1 quanto sarà determinante per voi?
«È molto importante fare il risultato già questa sera perché ci assicurerebbe di portare il Forte quantomeno a gara 4. Non sarà facile però, anche se a giocare in casa saremo noi: il fattore campo, e lo si è visto anche nel resto dei playoff, assume un valore relativo se ci sono squadre di alto livello in pista. Sicuramente però il pubblico dovrà darci una mano: in un match molto equilibrato come mi aspetto sia la partita di stasera ogni episodio e ogni elemento può fare la differenza, anche il clima che si viene a creare intorno alla pista. Sotto quest'aspetto confido che il PalaCastellotti saprà essere una piazza caldissima».
Che lettura dà di questa finale contro i campioni in carica?
«Innanzi tutto faccio loro i complimenti per la quarta fiale consecutiva che disputano: affrontarli è già un onore, anche se credo che queste due squadre siano quelle che più di tutte si meritano di giocarsi lo scudetto. Sarà uno scontro acceso, intenso, di grande spettacolo e anche di alta tensione agonistica».
Rispetto all'anno scorso che Lodi bisogna aspettarci?
«Penso sia inutile parlare della passata stagione: la squadra e persino l'allenatore erano diversi. Il Lodi che si presenta a questa finale è cresciuto, si è consolidato e soprattutto è maturato molto sotto il profilo mentale, come squadra: la prova è stata gara 4 di semifinale a Viareggio, dove tutti ci davano per spacciati e ci siamo imposti con un 6-0 perentorio ribaltando i pronostici. Personalmente nutro grande fiducia nei miei ragazzi, che hanno dimostrato versatilità nel cambiare il proprio modo di giocare a seconda dell'avversario e grande determinazione nel mirare all'obiettivo che è la vittoria dello scudetto».
Il rientro di capitan Illuzzi dalla squalifica quanto inciderà?
«Per noi l'anormalità era giocare senza di lui: Domenico è un giocatore importantissimo per la squadra, con lui potremo esprimere il nostro pieno potenziale. Però va sottolineato che domenica siamo riusciti ad arginare la sua assenza in pista: anche questo è un segnale della forza del nostro gruppo». (g.b.)
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