Toscana
Beach soccer, fari puntati sulla Coppa Italia
di Gabriele Noli
Archiviata la delusione della Champions, il Viareggio parte alla caccia della coccarda tricolore
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VIAREGGIO. Il distinguo tra ciò che di negativo e di positivo ha lasciato la Euro Winners Cup di beach soccer al Viareggio è presto fatto. La vera nota dolente è il piazzamento: un nono posto che non rispecchia affatto il valore della stessa rosa (con il solo Oba in più) vincitrice del massimo trofeo continentale nel 2016. «Torniamo con la convinzione di essercela giocata alla pari con tutti – analizza il tecnico Santini – nonostante molte squadre abbiano interpretato diversamente la regola sull’utilizzo degli stranieri. Noi ne avevamo due, altre addirittura cinque o sei».
Il paradosso è che i bianconeri non sono mai stati battuti nei tempi regolamentari: il ko all’esordio con la Lokomotiv Mosca è maturato al supplementare, quello agli ottavi con l’Artur Music (con un maggior carico di disappunto) ai rigori.
E poi ci sono gli aspetti che rincuorano. Gabriele Gori si è aggiudicato il titolo di capocannoniere per il secondo anno di fila con 18 reti in 5 incontri, 2 ne ha saltati perché impegnato nella finale play-off di Promozione Toscana con il Castelnuovo («E’ l’attaccante più forte al mondo, si è consacrato da quando si è sacrificato di più per i compagni», dice Santini) e la squadra ha reagito come meglio non poteva all’eliminazione con gli ucraini (battuti in finale dai portoghesi del Braga), infilando tre successi in serie. Utili non tanto per la graduatoria definitiva, quanto per risollevare il morale di un gruppo che avrà pochissimo tempo a disposizione per archiviare la parentesi europea e settare la mente sulla Coppa Italia.
I bianconeri debutteranno giovedì alle 17,45 a Terracina contro la vincente del preliminare Brescia-Sicilia. Santini avrà a disposizione uno straniero in più, il francese François, oltre ai giapponesi Ozu e Oba. Ci saranno anche Gori e Ramacciotti, a differenza di gran parte della Serie A, al via il 14 giugno a Firenze. Potrebbero trovare spazio alcuni dei nuovi innesti, tra cui Barsotti e Della Casa Marchi. «In Coppa Italia ci presenteremo con tutti i nostri fuoriclasse, in campionato no e di questo ne risentiremo. Senza di loro ognuno dovrà dare il 100% e anche di più. Io resto comunque sereno e consapevole della forza della mia squadra, ma non si possono creare false aspettative, né avere la presunzione di credere di poter competere alle pari con chi ha preso alcuni tra i migliori giocatori in circolazione (Catania, ndr)».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il paradosso è che i bianconeri non sono mai stati battuti nei tempi regolamentari: il ko all’esordio con la Lokomotiv Mosca è maturato al supplementare, quello agli ottavi con l’Artur Music (con un maggior carico di disappunto) ai rigori.
E poi ci sono gli aspetti che rincuorano. Gabriele Gori si è aggiudicato il titolo di capocannoniere per il secondo anno di fila con 18 reti in 5 incontri, 2 ne ha saltati perché impegnato nella finale play-off di Promozione Toscana con il Castelnuovo («E’ l’attaccante più forte al mondo, si è consacrato da quando si è sacrificato di più per i compagni», dice Santini) e la squadra ha reagito come meglio non poteva all’eliminazione con gli ucraini (battuti in finale dai portoghesi del Braga), infilando tre successi in serie. Utili non tanto per la graduatoria definitiva, quanto per risollevare il morale di un gruppo che avrà pochissimo tempo a disposizione per archiviare la parentesi europea e settare la mente sulla Coppa Italia.
I bianconeri debutteranno giovedì alle 17,45 a Terracina contro la vincente del preliminare Brescia-Sicilia. Santini avrà a disposizione uno straniero in più, il francese François, oltre ai giapponesi Ozu e Oba. Ci saranno anche Gori e Ramacciotti, a differenza di gran parte della Serie A, al via il 14 giugno a Firenze. Potrebbero trovare spazio alcuni dei nuovi innesti, tra cui Barsotti e Della Casa Marchi. «In Coppa Italia ci presenteremo con tutti i nostri fuoriclasse, in campionato no e di questo ne risentiremo. Senza di loro ognuno dovrà dare il 100% e anche di più. Io resto comunque sereno e consapevole della forza della mia squadra, ma non si possono creare false aspettative, né avere la presunzione di credere di poter competere alle pari con chi ha preso alcuni tra i migliori giocatori in circolazione (Catania, ndr)».
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