Lutto
I bianconeri finiscono ko fatale la roulette dei rigori
di Gabriele Noli
Gli errori dal dischetto di Simone Marinai e Ramacciotti costano i quarti di finale La prossima settimana a Terracina la possibilità del riscatto con la Coppa Italia
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VIAREGGIO. È cambiata la storia da un anno all’altro. Anche ieri sono serviti i rigori per decretare chi avrebbe prevalso tra Viareggio e Artur Music. Nel giugno 2016 i bianconeri vinsero finale e Euro Winners Cup, ieri il verdetto è stato diametralmente opposto. Gli errori dal dischetto di Simone Marinai (alto) e Ramacciotti (parato) non sono costati il titolo ma l’accesso ai quarti di finale. Non che questo attenui la delusione per una partita che la squadra di Santini avrebbe potuto aggiudicarsi se non fosse incappata in una fetta consistente di secondo tempo da dimenticare.
Avanti 1-0 grazie proprio alla griffe di capitan Marinai, il Viareggio nel giro di sei minuti ha incassato quattro reti. Ci sono i meriti dell’Artur Music – in particolare di Dewerson, tripletta – ma anche i demeriti di una retroguardia non concentrata come da standard abituali e pure sadica, rielaborando il modo in cui gli ucraini hanno bucato a ripetizione Carpita. Eppure, nonostante il passivo in quel frangente pesante, gli ormai ex campioni d’Europa in carica non si sono arresi. Con Ozu e Gori – entrambi a segno su tiri liberi – hanno ridotto il gap sino ad azzerarlo, a metà dell’ultimo tempo, sempre con Marinai. Da lì in poi è mancato il guizzo decisivo per ribaltare il risultato e regalare il secondo dispiacere all’Artur Music. Non sono bastati 36 minuti e neppure i 3 dell’extratime per frantumare l’equilibrio. Qualche sussulto e nulla più. E così si sono resi necessari i rigori, come un anno fa.
D’Onofrio, dopo un intero match vissuto dalla panchina, si è presentato tra i pali e ha respinto il primo penalty, credito vanificato dall’errore di Marinai. Ozu e Gori con freddezza hanno risposto alle esecuzioni impeccabili di Spaccarotella e Dewerson. Quando poi Zborovskyi ha scaraventato il pallone sotto la traversa, tutto il peso delle speranze bianconere è ricaduto su Ramacciotti, di solito infallibile, ieri no.
Il cammino del Viareggio alla Euro Winners Cup non si interrompe del tutto, anche se adesso il miglior risultato che si può raggiungere è il nono posto. Altre tre gare, da qui a domenica, pressoché inutili. Una consolazione misera per chi ambiva a qualcosa di molto più allettante. Il primo traguardo della stagione evapora, colpa dei rigori. Ma la prossima settimana a Terracina è in programma la Coppa Italia: un'ottima opportunità per riscattarsi prontamente.
Avanti 1-0 grazie proprio alla griffe di capitan Marinai, il Viareggio nel giro di sei minuti ha incassato quattro reti. Ci sono i meriti dell’Artur Music – in particolare di Dewerson, tripletta – ma anche i demeriti di una retroguardia non concentrata come da standard abituali e pure sadica, rielaborando il modo in cui gli ucraini hanno bucato a ripetizione Carpita. Eppure, nonostante il passivo in quel frangente pesante, gli ormai ex campioni d’Europa in carica non si sono arresi. Con Ozu e Gori – entrambi a segno su tiri liberi – hanno ridotto il gap sino ad azzerarlo, a metà dell’ultimo tempo, sempre con Marinai. Da lì in poi è mancato il guizzo decisivo per ribaltare il risultato e regalare il secondo dispiacere all’Artur Music. Non sono bastati 36 minuti e neppure i 3 dell’extratime per frantumare l’equilibrio. Qualche sussulto e nulla più. E così si sono resi necessari i rigori, come un anno fa.
D’Onofrio, dopo un intero match vissuto dalla panchina, si è presentato tra i pali e ha respinto il primo penalty, credito vanificato dall’errore di Marinai. Ozu e Gori con freddezza hanno risposto alle esecuzioni impeccabili di Spaccarotella e Dewerson. Quando poi Zborovskyi ha scaraventato il pallone sotto la traversa, tutto il peso delle speranze bianconere è ricaduto su Ramacciotti, di solito infallibile, ieri no.
Il cammino del Viareggio alla Euro Winners Cup non si interrompe del tutto, anche se adesso il miglior risultato che si può raggiungere è il nono posto. Altre tre gare, da qui a domenica, pressoché inutili. Una consolazione misera per chi ambiva a qualcosa di molto più allettante. Il primo traguardo della stagione evapora, colpa dei rigori. Ma la prossima settimana a Terracina è in programma la Coppa Italia: un'ottima opportunità per riscattarsi prontamente.
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