La protesta
Forte, missione compiuta: è finale
di Gabriele Buffoni
I rossoblù trascinati dall’ex Pagnini affondano il Follonica. In campo tanto nervosismo e molti falli
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VIAREGGIO. È finale. Il Forte dei Marmi espugna un Capannino bollente (e non solo per la calura torrida) conquistando con merito la quarta finalissima scudetto consecutiva. Adesso per i campioni d'Italia in carica si prospetta una breve attesa (fino a sabato) quando si conoscerà l'altra finalista tra Lodi e Cgc Viareggio.
Sulla storica pista maremmana si gioca fin dai primi secondi una partita sulle corde tese del nervosismo e dei falli (talvolta esasperati). Combattuto ad alti ritmi, il derby toscano si fa subito in salita per i padroni di casa: al Forte bastano 31 secondi per intavolare una triangolazione da capogiro tra Torner, De Oro e infine Pagnini che (rientrato a tempo di record da un infortunio muscolare) a colpo sicuro spedisce di tap-in sotto la traversa difesa. Con il vantaggio in pugno, i rossoblù di mister Pierluigi Bresciani provano a imporre il ritmo alla partita, ma risulta impossibile: da un lato la risposta del Follonica che cerca quanto prima di rialzare la testa tentando di sfruttare le ripartenze in velocità (ma finendo inevitabilmente a scontrarsi contro i guantoni di un ineccepibile Gnata), dall'altro le continue interruzioni di gioco - tra cui anche la sospensione della gara per alcuni minuti a causa di uno striscione appeso dagli Ultras Eagles maremmani che ostruiva la vista sul tabellone alla coppia arbitrale - che frammentano la partita. I falli intanto (soprattutto a carico dei rossoblù) iniziano a crescere rapidamente, e arrivano anche i primi blu: prima Torner (per un fallo a gioco fermo fischiato da Ferrari) e poi Motaran - in contrasto in area contro Marinho - finiscono in panca puniti. Proprio con quest'ultimo blu, a 20'48'', il capitano follonichese Federico Pagnini riesce a trovare il pari dal dischetto. Il clima sull'1-1 si fa incandescente, anche perché pochi minuti prima si era verificato un episodio destinato a far discutere: in una ressa in area fortemarmina Marinho riesce infatti a districarsi e a far passare la sfera sotto il braccio di Gnata, ma Carmazzi - in linea - sancisce che la sfera non è entrata. Fioccano le proteste anche dal pubblico, ma a far scattare la doccia fredda per i propri compaesani ci pensa - a pochi secondi dall'intervallo - ancora Marco Pagnini: una giocata da cineteca dell'hockey la sua, che lascia sul posto il cugino Federico e Stefano Paghi per infilare con precisione alle spalle di Menichetti dal limite dell'area maremmana. È la spallata definitiva ad un Follonica che, nel secondo tempo, sente montare sempre più il nervosismo e difficilmente riesce a contenerlo. A 5'15'' Marinho - vicinissimo al gol ma bloccato dalla traversa - spintona a gioco fermo Romero e viene punito con il blu che porta il Follonica a subire il power play: in superiorità numerica il Forte dei Marmi stringe d'assedio gli avversari e al 6'24'' della ripresa è il solito Orlandi ad approfittarne per sigillare il 3-1 e la vittoria. Il resto del secondo tempo si gioca, ancora una volta, sui toni nervosi ed esasperati del primo ma stavolta sono i maremmani a pagare il conto: i biancazzurri di mister Paghi ci credono e lottano fino alla fine - tenuti in partita da un Menichetti ancora una volta monumentale sugli incessanti tentativi di Torner e compagni - ma la prestazione dei locali subisce una brutta macchia proprio nel finale. A 23'57'' infatti proprio il bomber Marinho atterra con una steccata - dettata forse dalla frustrazione - Gonzalo Romero: cartellino rosso per lui, e infine il sipario cala sul sogno di ribalta del Follonica. Lanciando il Forte dei Marmi all'ultima sfida per il tricolore.
Sulla storica pista maremmana si gioca fin dai primi secondi una partita sulle corde tese del nervosismo e dei falli (talvolta esasperati). Combattuto ad alti ritmi, il derby toscano si fa subito in salita per i padroni di casa: al Forte bastano 31 secondi per intavolare una triangolazione da capogiro tra Torner, De Oro e infine Pagnini che (rientrato a tempo di record da un infortunio muscolare) a colpo sicuro spedisce di tap-in sotto la traversa difesa. Con il vantaggio in pugno, i rossoblù di mister Pierluigi Bresciani provano a imporre il ritmo alla partita, ma risulta impossibile: da un lato la risposta del Follonica che cerca quanto prima di rialzare la testa tentando di sfruttare le ripartenze in velocità (ma finendo inevitabilmente a scontrarsi contro i guantoni di un ineccepibile Gnata), dall'altro le continue interruzioni di gioco - tra cui anche la sospensione della gara per alcuni minuti a causa di uno striscione appeso dagli Ultras Eagles maremmani che ostruiva la vista sul tabellone alla coppia arbitrale - che frammentano la partita. I falli intanto (soprattutto a carico dei rossoblù) iniziano a crescere rapidamente, e arrivano anche i primi blu: prima Torner (per un fallo a gioco fermo fischiato da Ferrari) e poi Motaran - in contrasto in area contro Marinho - finiscono in panca puniti. Proprio con quest'ultimo blu, a 20'48'', il capitano follonichese Federico Pagnini riesce a trovare il pari dal dischetto. Il clima sull'1-1 si fa incandescente, anche perché pochi minuti prima si era verificato un episodio destinato a far discutere: in una ressa in area fortemarmina Marinho riesce infatti a districarsi e a far passare la sfera sotto il braccio di Gnata, ma Carmazzi - in linea - sancisce che la sfera non è entrata. Fioccano le proteste anche dal pubblico, ma a far scattare la doccia fredda per i propri compaesani ci pensa - a pochi secondi dall'intervallo - ancora Marco Pagnini: una giocata da cineteca dell'hockey la sua, che lascia sul posto il cugino Federico e Stefano Paghi per infilare con precisione alle spalle di Menichetti dal limite dell'area maremmana. È la spallata definitiva ad un Follonica che, nel secondo tempo, sente montare sempre più il nervosismo e difficilmente riesce a contenerlo. A 5'15'' Marinho - vicinissimo al gol ma bloccato dalla traversa - spintona a gioco fermo Romero e viene punito con il blu che porta il Follonica a subire il power play: in superiorità numerica il Forte dei Marmi stringe d'assedio gli avversari e al 6'24'' della ripresa è il solito Orlandi ad approfittarne per sigillare il 3-1 e la vittoria. Il resto del secondo tempo si gioca, ancora una volta, sui toni nervosi ed esasperati del primo ma stavolta sono i maremmani a pagare il conto: i biancazzurri di mister Paghi ci credono e lottano fino alla fine - tenuti in partita da un Menichetti ancora una volta monumentale sugli incessanti tentativi di Torner e compagni - ma la prestazione dei locali subisce una brutta macchia proprio nel finale. A 23'57'' infatti proprio il bomber Marinho atterra con una steccata - dettata forse dalla frustrazione - Gonzalo Romero: cartellino rosso per lui, e infine il sipario cala sul sogno di ribalta del Follonica. Lanciando il Forte dei Marmi all'ultima sfida per il tricolore.
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