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Gazzoli vola in serie A: sarà il nuovo dg della Spal 

di Massimo Guidi
 Gazzoli vola in serie A: sarà il nuovo dg della Spal 

A Ferrara l’accordo è già dato per fatto anche se manca ancora l’ufficialità Per l’ex calciatore e dirigente del Viareggio è il debutto nell’Olimpo del calcio

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VIAREGGIO. La notizia era già nell’aria da tempo e, anche se ad oggi manca dei crismi dell’ufficialità, non è più un mistero che Andrea Gazzoli ricoprirà nella prossima stagione il ruolo di direttore generale della Spal tornata in serie A dopo 49 anni. Da Ferrara l’operazione si dà in fase di chiusura come lo stesso presidente Walter Mattioli ha dichiarato in un intervista a trecentosessanta gradi ad un quotidiano locale. Gazzoli legato fino al 30 giugno con il Vicenza, ricoprirà un ruolo che mancava nell’organigramma della società estense. Un impegno gravoso attende il dirigente viareggino che, nonostante la giovane età (compirà 44 anni l’ottobre prossimo), può portare in dote esperienze importanti maturate in realtà come Grosseto, Venezia e Vicenza dove ha dato prova di saper gestire al meglio le risorse messe a disposizione dalle proprietà.
A Ferrara troverà nello staff dirigenziale il diesse Davide Vagnati che Gazzoli avrebbe voluto a Viareggio da calciatore. Un matrimonio che non riuscì perché l’allora centrocampista preferì andare alla Giacomense guidata allora proprio da Walter Mattioli il quale nel 2013 opererà la fusione con la Spal lanciando Vagnati come direttore sportivo.
La carriera dirigenziale di Andrea Gazzoli è stata un crescendo di soddisfazioni, superiori a quelle vissute da calciatore con le maglie di Torrelaghese, Viareggio e Castelnuovo. Ad appena 33 anni viene chiamato a ricoprire il ruolo prima di direttore sportivo poi di direttore generale dell’Esperia Viareggio del presidentissimo Stefano Dinelli appena promossa in serie D e che vince subito il campionato dopo un entusiasmante testa a testa con il Figline allenato da Leonardo Semplici, altro personaggio che Andrea ritroverà a Ferrara.
Ma è nei seguenti campionati tra i professionisti che Gazzoli dimostra l’attitudine al ruolo occupato. Fa arrivare a Viareggio giocatori destinati a fare strada come gli ancora imberbi Basha, Pavoletti, Luppi, Brighenti (rigenerato a Viareggio dopo un problema fisico di non poco conto), Ravaglia, Pinsoglio, Raffaello, Bocalon, Cristiani, Massoni, Benassi i quali garantiscono salvezze che hanno del miracoloso oltre a quei contributi che permettono alla società di avere bilanci in perfetto ordine. Bilanci che vengono citati ad esempio nelle riunioni di Lega.
Chiusa la parentesi casalinga Gazzoli si fa, come si suol dire, il pelo sullo stomaco alla corte del Grosseto del “Comandante” Camilli. Poi nel 2012 arriva la chiamata del Venezia (dei russi) dove costruisce un gruppo in grado di guadagnare la Prima Divisione prima di approdare (nel 2014) al Vicenza dove ha cercato di lavorare al meglio in acque non sempre calme.
All’inizio dell’anno in corso le prime voci su un suo possibile passaggio al Pisa, se il club fosse rimasto in serie B, poi i rumors sull’approdo alla Spal che ora attendono solo di essere ufficializzati con la firma del contratto che porteranno Gazzoli ad essere il secondo dirigente viareggino, dopo Oreste Cinquini, ad avere l’onore e l’onore di lavorare per un club di serie A.

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