Gioco
Oasi, con la Fiorentina è una vittoria da brividi
di Nicoletta Dati
Le viareggine si impongono al quinto set sotto gli occhi di Nadia Centoni Mercoledì il ritorno a campi invertiti: ma il pass per la finale è ancora lontano
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VIAREGGIO . Il Piaggia resta inviolato in questa serie playoff e l’Oasi mette a segno un successo importante verso il passaggio alla finale per la serie B2. Di fronte al caloroso pubblico di casa, che sugli spalti vantava la presenza anche della schiacciatrice lucchese ex azzurra Nadia Centoni, le viareggine hanno domato al quinto set la Fiorentina Rinascita di mister Vannini, ma niente è ancora deciso, bisogna gioire di questo successo mantenendo i piedi per terra: mercoledì a Firenze (ore 21) servirà una nuova vittoria, cercando di evitare una sconfitta secca che assegnerebbe il passaggio alle fiorentine.
Quello che è certo è che l’Oasi se pur con una rosa ridotta, con Francesca Lazzarini ancora out ed il capitano Francesca Ambrogi costretta a match in corso a lasciare il campo dolorante al braccio, ha dimostrato di avere i numeri per potersela giocare. Al fischio d’inizio a scendere in campo sono state Ghezzi -Pelliccia in diagonale, con l’opposto locale vero mattatore della serata, grazie ai ben 29 punti messi a terra; Ambrogi (sostituita poi da Palla) – Petroni in banda, Baldaccini – Rovai al centro e libero Arduini.
Dopo un buon primo set, l’Oasi ha lasciato che il nervosismo per la posta in palio prendesse il sopravvento e le fiorentine ne hanno approfittato portandosi sul 1-2, poi però le locali sono rientrate in carreggiata e siglando i due set rimanenti si sono aggiudicate il match al termine di due ore e mezza di gioco intenso: «Sono contento, ma ho anche un po’ di rammarico - ha detto a caldo Alessandro Francesconi – potevamo andare sul 2-1 ma abbiamo commesso troppi errori, eravamo troppo nervosi. Gli schemi preparati sono andati bene e quando abbiamo giocato con tranquillità abbiamo espresso una buona pallavolo. Abbiamo avuto in mano il secondo set, ma abbiamo fatto troppi errori banali, non è stato facile ritrovare la serenità, ma ad inizio quarto set siamo abbiamo ritrovato ordine, tranquillità e serenità e questo ci ha permesso di ritrovare coraggio».
Mercoledì a Firenze l’Oasi dovrà ripetersi ed evitare che la Fiorentina Rinascita chiuda 3-0 o 3-1: «Sarà durissima, lo sappiamo, siamo consapevoli anche di essere stanche per i pochi cambi a disposizione, sono orgoglioso delle ragazze che stanno dando tutto quello che hanno e speriamo di recuperare Ambrogi. Detto questo – conclude fiducioso - ci siamo visti, ci conosciamo e sappiamo di potercela giocare».
Quello che è certo è che l’Oasi se pur con una rosa ridotta, con Francesca Lazzarini ancora out ed il capitano Francesca Ambrogi costretta a match in corso a lasciare il campo dolorante al braccio, ha dimostrato di avere i numeri per potersela giocare. Al fischio d’inizio a scendere in campo sono state Ghezzi -Pelliccia in diagonale, con l’opposto locale vero mattatore della serata, grazie ai ben 29 punti messi a terra; Ambrogi (sostituita poi da Palla) – Petroni in banda, Baldaccini – Rovai al centro e libero Arduini.
Dopo un buon primo set, l’Oasi ha lasciato che il nervosismo per la posta in palio prendesse il sopravvento e le fiorentine ne hanno approfittato portandosi sul 1-2, poi però le locali sono rientrate in carreggiata e siglando i due set rimanenti si sono aggiudicate il match al termine di due ore e mezza di gioco intenso: «Sono contento, ma ho anche un po’ di rammarico - ha detto a caldo Alessandro Francesconi – potevamo andare sul 2-1 ma abbiamo commesso troppi errori, eravamo troppo nervosi. Gli schemi preparati sono andati bene e quando abbiamo giocato con tranquillità abbiamo espresso una buona pallavolo. Abbiamo avuto in mano il secondo set, ma abbiamo fatto troppi errori banali, non è stato facile ritrovare la serenità, ma ad inizio quarto set siamo abbiamo ritrovato ordine, tranquillità e serenità e questo ci ha permesso di ritrovare coraggio».
Mercoledì a Firenze l’Oasi dovrà ripetersi ed evitare che la Fiorentina Rinascita chiuda 3-0 o 3-1: «Sarà durissima, lo sappiamo, siamo consapevoli anche di essere stanche per i pochi cambi a disposizione, sono orgoglioso delle ragazze che stanno dando tutto quello che hanno e speriamo di recuperare Ambrogi. Detto questo – conclude fiducioso - ci siamo visti, ci conosciamo e sappiamo di potercela giocare».
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