Gioco
Viareggio senza appello Oggi puoi solo vincere
di Roy Lepore
I bianconeri a Sarzana per la sfida secca dei playout contro la Fezzanese Le zebre condannate alla retrocessione anche in caso di pareggio
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VIAREGGIO. Salvi o retrocessi. In paradiso o all’inferno. Senza più prove d’appello. Il Viareggio affronta oggi alle 16 allo stadio “Miro Luperi” di Sarzana la Fezzanese per l’atto unico dei playout salvezza.
L’allenatore bianconero Carlo Bresciani ha cercato di preparare bene la squadra, gestendo la situazione degli infortuni: dal portiere Cipriani, che recupera dai malanni fisici e sarà dunque della partita, mentre per Genovali il caso è più complicato. Mancherà invece lo squalificato Mengali. Le zebre hanno affrontato i liguri battendoli 3-1 nella gara di ritorno allo stadio dei Pini, il 9 aprile scorso. «La Fezzanese è una squadra più geometrica di noi - spiega Bresciani - tiene meglio la palla, insieme a noi in questo momento sono tra le squadre più in forma del campionato».
E proprio per questo Bresciani avrebbe preferito affrontare il Montemurlo, che invece ospita il Ghiviborgo. «I risultati dell’ultimo periodo mi fanno dire sì, però lo sapremo ormai oggi pomeriggio».
La partita è stata preparata più che altro da un punto di vista mentale, che fisico. «Ora era importante guardare a questo: abbiamo disputato alcune amichevoli per provare meglio i movimenti e soprattutto per come difendersi, perché per noi è indispensabile non subire gol, visto che abbiamo dalla nostra solo la vittoria, come risultato per poterci salvare».
E’ una partita in cui il Viareggio non dovrà avere furia, perché al termine del 90’ potrebbero venire disputati due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno e quindi la vittoria potrebbe arrivare anche in questo spazio di tempo. «Dovremo avere pazienza, non credo che la Fezzanese imposterà la gara sul pareggio. Non partiranno con un attacco sfrenato, noi abbiamo solo un risultato, che può sembrare negativo, ma può essere una molla, che se scatta nella testa dei giocatori nella maniera giusta, può essere essere un fatto positivo».
Sarebbe importante centrare questo l’obiettivo della salvezza, per il lavoro positivo fatto in così poco tempo. «Sono tornato ad allenare dopo otto anni, perché mi ha chiamato il Viareggio, al quale non ho potuto dire di no. Avevo smesso perché ero amareggiato per quello che accadeva a livello di allenatori, per farmi ricominciare c'era solo il Viareggio. Mi auguro che vada tutto bene, perché vorrei rimanere a Viareggio».
Il presidente Cristiano Baroni sintetizza il pensiero della dirigenza bianconera in una sorta di appassionato appello pubblico. «Gli occhi della tigre, la cattiveria di chi ha sofferto, la passione che non muore mai. Tante lacrime, sangue, sudore. Noi siamo una realtà vera, giovane, di persone perbene. Noi non abbiamo una "società alle spalle", noi siamo la società. Noi in queste notti non dormiamo bene, siamo tesi; è un'attesa meravigliosa, snervante per chi insegue un piccolo grande sogno e non vede che l'ora di esplodere, di piangere di gioia. Noi siamo viareggini e questo ci rende orgogliosi di poter arrivare così emozionati a questo appuntamento, pronti per prenderci questa responsabilità. E siamo anche molto arrabbiati per tutto quello che abbiamo passato durante questo anno, siamo incazzati con tutti quelli che non hanno capito nulla di ciò che abbiamo fatto per questa città magica. Tutto questo, oggi, siamo noi».
Probabile formazione: Cipriani, Chelini, Mattei, Giovanelli, Guidi, Cantatore, Backer, Aliboni, Papi, Vitiello, Marinai. All. Bresciani.
L’allenatore bianconero Carlo Bresciani ha cercato di preparare bene la squadra, gestendo la situazione degli infortuni: dal portiere Cipriani, che recupera dai malanni fisici e sarà dunque della partita, mentre per Genovali il caso è più complicato. Mancherà invece lo squalificato Mengali. Le zebre hanno affrontato i liguri battendoli 3-1 nella gara di ritorno allo stadio dei Pini, il 9 aprile scorso. «La Fezzanese è una squadra più geometrica di noi - spiega Bresciani - tiene meglio la palla, insieme a noi in questo momento sono tra le squadre più in forma del campionato».
E proprio per questo Bresciani avrebbe preferito affrontare il Montemurlo, che invece ospita il Ghiviborgo. «I risultati dell’ultimo periodo mi fanno dire sì, però lo sapremo ormai oggi pomeriggio».
La partita è stata preparata più che altro da un punto di vista mentale, che fisico. «Ora era importante guardare a questo: abbiamo disputato alcune amichevoli per provare meglio i movimenti e soprattutto per come difendersi, perché per noi è indispensabile non subire gol, visto che abbiamo dalla nostra solo la vittoria, come risultato per poterci salvare».
E’ una partita in cui il Viareggio non dovrà avere furia, perché al termine del 90’ potrebbero venire disputati due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno e quindi la vittoria potrebbe arrivare anche in questo spazio di tempo. «Dovremo avere pazienza, non credo che la Fezzanese imposterà la gara sul pareggio. Non partiranno con un attacco sfrenato, noi abbiamo solo un risultato, che può sembrare negativo, ma può essere una molla, che se scatta nella testa dei giocatori nella maniera giusta, può essere essere un fatto positivo».
Sarebbe importante centrare questo l’obiettivo della salvezza, per il lavoro positivo fatto in così poco tempo. «Sono tornato ad allenare dopo otto anni, perché mi ha chiamato il Viareggio, al quale non ho potuto dire di no. Avevo smesso perché ero amareggiato per quello che accadeva a livello di allenatori, per farmi ricominciare c'era solo il Viareggio. Mi auguro che vada tutto bene, perché vorrei rimanere a Viareggio».
Il presidente Cristiano Baroni sintetizza il pensiero della dirigenza bianconera in una sorta di appassionato appello pubblico. «Gli occhi della tigre, la cattiveria di chi ha sofferto, la passione che non muore mai. Tante lacrime, sangue, sudore. Noi siamo una realtà vera, giovane, di persone perbene. Noi non abbiamo una "società alle spalle", noi siamo la società. Noi in queste notti non dormiamo bene, siamo tesi; è un'attesa meravigliosa, snervante per chi insegue un piccolo grande sogno e non vede che l'ora di esplodere, di piangere di gioia. Noi siamo viareggini e questo ci rende orgogliosi di poter arrivare così emozionati a questo appuntamento, pronti per prenderci questa responsabilità. E siamo anche molto arrabbiati per tutto quello che abbiamo passato durante questo anno, siamo incazzati con tutti quelli che non hanno capito nulla di ciò che abbiamo fatto per questa città magica. Tutto questo, oggi, siamo noi».
Probabile formazione: Cipriani, Chelini, Mattei, Giovanelli, Guidi, Cantatore, Backer, Aliboni, Papi, Vitiello, Marinai. All. Bresciani.
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