Il Tirreno

Versilia

Pierini torna da avversario nel destino del Viareggio 

di Roy Lepore
Pierini torna da avversario nel destino del Viareggio 

L’ex tecnico bianconero (ora alla Fezzanese) domani se la vedrà con le zebre «Avrei preferito affrontare un’altra squadra, ma il calcio è anche questo...»

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VIAREGGIO. Che strano destino per Alessandro Pierini, viareggino, ex tecnico delle zebre, ed ora in questo finale di stagione arrivato alla Fezzanese, per cercare di salvarla. Un destino simile a quello del suo amico Carlo Bresciani, che è stato chiamato per salvare in extremis il Viareggio dalla retrocessione in Eccellenza. Uno strano destino li ha messi l'uno contro l'altro, fra l'altro: amici e tutti e due viareggini. Peccato che uno di loro domani debba retrocedere, dopo l'ottimo lavoro che hanno comunque svolto, da quando sono subentrati in corsa, meriterebbero di essere premiati. E invece uno sorriderà ed uno no. Con Pierini nella Fezzanese c'è anche l'ex difensore Matteo De Filippi.
Alessandro, ti saresti aspettato che la salvezza con la Fezzanese l'avresti dovuta cercare contro il tuo ex Viareggio?
«No, ma nel calcio non è la prima volta che accadono cose di questo genere. Mi dispiace, perché avrei preferito sicuramente che non fosse così, perché sia noi che il Viareggio arriviamo da un finale di campionato positivo e avremmo meritato la salvezza».
Hai anche un po' di rivalsa contro le zebre che alla fine non ti hanno confermato?
«Abbiamo centrato l'obiettivo che volevamo e questo per me è quello che conta. Poi ci sono state alcune cose che non sono andate nel modo che mi aspettavo. Adesso certe persone non ci sono più, però se oggi sono arrivato alla Fezzanese è anche grazie a Sergio Carnesalini, l'ex direttore sportivo del Viareggio, al quale si sono rivolti dalla Fezzanese. E le referenze di Sergio sono servite per far orientare la scelta su di me».
Per il prossimo anno hai già parlato se rimarrai?
«In questo momento l'attenzione principale è rivolta alla partita di domani, che non è semplice, perché affrontiamo una squadra ben organizzata come il Viareggio che è stata rigenerata da Carlo Bresciani. Inoltre ci sono alcuni elementi importanti».
Chi è il giocatore che temi?
«Per la sua esperienza e la classe che ha, è senza dubbio Fabio Aliboni: può fare la differenza».
Il fatto che potrete salvarvi con due risultati sui tre, vi fa partire avvantaggiati?
«Relativamente, perché non possiamo certo impostare la partita per il pareggio, sarebbe troppo rischioso, in quanto il Viareggio il gol lo ha sempre quasi trovato, quindi anche in questo caso dovremo prestare la massima attenzione a non subirlo. Dobbiamo avere pazienza, poi se al termine degli eventuali 120' il risultato non si sarà sbloccato, a quel punto avendo giocato in casa avrà avuto la sua importanza anche da questo punto di vista, perché significherebbe essere riusciti a centrare la salvezza».
Come stai vivendo questa vigilia?
«Tranquillo e nello stesso tempo consapevole che la posta in palio è alta. Cercheremo di non ripetere l'errore della partita di Viareggio, quando abbiamo perso 3-1 sbagliando decisamente approccio, l'unico stop in 7 gare di cui sei le abbiamo vinte».

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