Gioco
“El Tigre” Verona non si nasconde: sarà una sfida dura
Il goleador ex rossoblù che guida l’attacco dei lombardi non azzarda pronostici sul match di sabato al PalaBarsacchi
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VIAREGGIO. La gara uno delle semifinali dei playoff scudetto vista dal fronte opposto, ovvero da uno dei protagonisti principali del buon campionato che la squadra guidata da Nuno Resende sta disputando. È Alessandro Verona, soprannominato El Tigre. Chi meglio di lui, nelle fila della compagine lombarda avversaria sabato sera del Centro, può raccontare le emozioni, le sensazioni di un prematch che certamente infuocherà la pista del palaBarsacchi in questo primo match di semifinale. Nato e cresciuto anche hockeysticamente nel Forte dei Marmi, campione italiano con la maglia rossoblù e campione europeo con la Nazionale di Massimo Mariotti nel torneo 2014 di Alcobendas, Verona è stato “adottato” dal popolo lodigiano ripagandolo anche con la conquista otto mesi fa della Super Coppa italiana quando se l’aggiudicò proprio a spese della compagine versiliese superandola al palaForte per 5 a 4; in quella partita, per lui indimenticabile, l’attaccante giallorosso segnò una splendida doppietta, due fantastici gol che assegnarono al club lombardo, per la prima volta della sua storia, il successo conquistato fuori dal duopolio veneto-toscano dal 2005.
Alessandro Verona nell’ultima regular season ha messo a segno 24 reti (una in più del campione bianconero Mirko Bertolucci) e da autentico golden gol ha vissuto più sfide con la squadra bianconera e, quindi, conosce bene le vibrazioni che si fanno sentire, scaldandolo, l’animo di tutti i protagonisti di una sfida così emozionante.
Alessandro, che sensazioni si provano alla vigilia del match con la squadra di Alessandro Bertolucci?
«Sono belle sensazioni che ti portano a dare il massimo. Certamente sarà una sfida piuttosto dura perché il Centro arriva a questo appuntamento dei playoff con una buona condizione di forma. I bianconeri anche con il Breganze nei quarti di questi playoff ma, soprattutto, nella recente Coppa Cers, hanno dimostrato di essere molto competitivi. Sarà certamente una sfida difficile».
Nei quarti avete eliminato il Valdagno che però nel secondo, tiratissimo confronto vi ha impegnato non poco, arrendendosi nel finale proprio grazie al tuo gol che, di fatto, ha assicurato il passaggio a queste semifinali.
«Il Valdagno ha lottato con tutte le proprie forze ma noi eravamo molto carichi e siamo stati bravi nell’affrontarlo con la giusta attenzione e concentrazione e, credo, che la qualificazione sia stata ampiamente meritata».
Che tipo di gara sarà questo primo confronto con il Centro?
«Penso che inizialmente entrambe le squadre partiranno piuttosto attendiste, giocando con molta attenzione soprattutto nella manovra difensiva. Comunque, in questo tipo di gare, è veramente difficile prevedere certe situazioni di gioco».
Angelo Cupisti
Alessandro Verona nell’ultima regular season ha messo a segno 24 reti (una in più del campione bianconero Mirko Bertolucci) e da autentico golden gol ha vissuto più sfide con la squadra bianconera e, quindi, conosce bene le vibrazioni che si fanno sentire, scaldandolo, l’animo di tutti i protagonisti di una sfida così emozionante.
Alessandro, che sensazioni si provano alla vigilia del match con la squadra di Alessandro Bertolucci?
«Sono belle sensazioni che ti portano a dare il massimo. Certamente sarà una sfida piuttosto dura perché il Centro arriva a questo appuntamento dei playoff con una buona condizione di forma. I bianconeri anche con il Breganze nei quarti di questi playoff ma, soprattutto, nella recente Coppa Cers, hanno dimostrato di essere molto competitivi. Sarà certamente una sfida difficile».
Nei quarti avete eliminato il Valdagno che però nel secondo, tiratissimo confronto vi ha impegnato non poco, arrendendosi nel finale proprio grazie al tuo gol che, di fatto, ha assicurato il passaggio a queste semifinali.
«Il Valdagno ha lottato con tutte le proprie forze ma noi eravamo molto carichi e siamo stati bravi nell’affrontarlo con la giusta attenzione e concentrazione e, credo, che la qualificazione sia stata ampiamente meritata».
Che tipo di gara sarà questo primo confronto con il Centro?
«Penso che inizialmente entrambe le squadre partiranno piuttosto attendiste, giocando con molta attenzione soprattutto nella manovra difensiva. Comunque, in questo tipo di gare, è veramente difficile prevedere certe situazioni di gioco».
Angelo Cupisti
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