La protesta
hockey su pista » VERSO LE SEMIFINALI
di Gabriele Buffoni
FORTE DEI MARMI. L’avventura dei rossoblù verso il quarto scudetto consecutivo prosegue: il Forte dei Marmi affronterà a partire da sabato 20 maggio (sulla pista del Capannino di Follonica in gara 1)...
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FORTE DEI MARMI. L’avventura dei rossoblù verso il quarto scudetto consecutivo prosegue: il Forte dei Marmi affronterà a partire da sabato 20 maggio (sulla pista del Capannino di Follonica in gara 1) i maremmani di mister Federico Paghi che domenica si sono imposti sul Bassano con un sofferto 3-2. La difficoltà incontrata contro il Sarzana nel primo turno di playoff appena conclusosi deve però far riflettere i versiliesi: forse per aver sottostimato l’avversario, o a causa degli infortuni (Romero prima e Motaran poi) e della mancanza di ritmo partita dopo quasi un mese caratterizzato da pochissimi impegni, i campioni in carica hanno sudato freddo fino al fischio finale di sabato sera che ha garantito loro il passaggio alla seconda fase della corsa scudetto.
Una vittoria per la quale non sono serviti solo cuore e grinta, ma anche l’esperienza e la classe del più scudettato d’Italia: Alberto Orlandi, il migliore in pista in gara 3 con una doppietta decisiva e sicuramente un’arma preziosa nelle mani di mister Gigio Bresciani per le prossime sfide.
Orlandi, come si spiega il fatto di aver rischiato l’eliminazione contro il Sarzana, sulla carta l’avversario più semplice?
«Bisogna accettare questi periodi: sono 9 mesi che siamo sotto pressione, ad allenarci e a giocare senza sosta, è normale che la stanchezza fisica e forse anche mentale porti a concretizzare poco. Noi tra l’altro siamo una squadra che risente molto delle pause: finiamo per allentare la pressione e serve un minimo di rodaggio poi per ristabilirla adeguatamente. Abbiamo comunque creato molto contro il Sarzana, se fossimo riusciti a incidere anche solo per il 30% delle occasioni avute sicuramente il risultato sarebbe stato diverso. E questo è accaduto anche in gara 3, dove la differenza l’ha fatta la difesa. E siamo stati anche sfortunati: sabato il Sarzana ha fatto pochi tiri, e il loro secondo gol è stato deviato in porta dalla coscia di un nostro giocatore. Comunque ai nostri avversari e in particolare al mio amico Francesco Dolce (mister del Sarzana, ndr) vanno fatti solo i complimenti: la loro è stata una stagione da incorniciare».
Ora il Follonica: si augurava quest’avversario?
«Li abbiamo già battuti due volte in casa loro, nel match di ritorno e nella semifinale di Coppa Italia, ma ora è un’altra partita: in realtà penso che quando si arriva a questo punto un avversario vale l’altro, anche il Bassano sicuramente sarebbe stato un ostacolo di alto livello, l’unico aspetto positivo di aver trovato il Follonica è che è una trasferta nettamente più vicina e può essere utile per il dispendio di energie. La cosa più importante è giocare da Forte dei Marmi, tornando a mettere in pista quell’intensità che ci ha messo in evidenza anche a livello europeo. Se ci riusciamo non ce n’è per nessuno».
In questo cammino verso la finale, quanto sarà d’aiuto il suo grande bagaglio di esperienza?
«Io cerco sempre di metterla a servizio della squadra, e spero che sia d’aiuto insieme ai miei gol per la conquista del quarto scudetto. Anche se credo di aver poco da insegnare ormai ai miei compagni di 25 anni: posso solo dare una mano, ma in quanto a velocità ed energie ne hanno sicuramente di più loro rispetto ad un 44enne. Sto vivendo un buon momento, spero di protrarlo fino alla finale».
E poi? Sul suo futuro circolano tante voci: dalla maglia del Sarzana ad un ritorno a Viareggio.
«Vedremo quel che accadrà, al momento non so ancora quale sarà la mia strada: bisogna chiarire alcune cose».
Potrebbe anche rimanere al Forte?
«Non lo so, ripeto: al momento il mio futuro resta un grande punto di domanda».
Una vittoria per la quale non sono serviti solo cuore e grinta, ma anche l’esperienza e la classe del più scudettato d’Italia: Alberto Orlandi, il migliore in pista in gara 3 con una doppietta decisiva e sicuramente un’arma preziosa nelle mani di mister Gigio Bresciani per le prossime sfide.
Orlandi, come si spiega il fatto di aver rischiato l’eliminazione contro il Sarzana, sulla carta l’avversario più semplice?
«Bisogna accettare questi periodi: sono 9 mesi che siamo sotto pressione, ad allenarci e a giocare senza sosta, è normale che la stanchezza fisica e forse anche mentale porti a concretizzare poco. Noi tra l’altro siamo una squadra che risente molto delle pause: finiamo per allentare la pressione e serve un minimo di rodaggio poi per ristabilirla adeguatamente. Abbiamo comunque creato molto contro il Sarzana, se fossimo riusciti a incidere anche solo per il 30% delle occasioni avute sicuramente il risultato sarebbe stato diverso. E questo è accaduto anche in gara 3, dove la differenza l’ha fatta la difesa. E siamo stati anche sfortunati: sabato il Sarzana ha fatto pochi tiri, e il loro secondo gol è stato deviato in porta dalla coscia di un nostro giocatore. Comunque ai nostri avversari e in particolare al mio amico Francesco Dolce (mister del Sarzana, ndr) vanno fatti solo i complimenti: la loro è stata una stagione da incorniciare».
Ora il Follonica: si augurava quest’avversario?
«Li abbiamo già battuti due volte in casa loro, nel match di ritorno e nella semifinale di Coppa Italia, ma ora è un’altra partita: in realtà penso che quando si arriva a questo punto un avversario vale l’altro, anche il Bassano sicuramente sarebbe stato un ostacolo di alto livello, l’unico aspetto positivo di aver trovato il Follonica è che è una trasferta nettamente più vicina e può essere utile per il dispendio di energie. La cosa più importante è giocare da Forte dei Marmi, tornando a mettere in pista quell’intensità che ci ha messo in evidenza anche a livello europeo. Se ci riusciamo non ce n’è per nessuno».
In questo cammino verso la finale, quanto sarà d’aiuto il suo grande bagaglio di esperienza?
«Io cerco sempre di metterla a servizio della squadra, e spero che sia d’aiuto insieme ai miei gol per la conquista del quarto scudetto. Anche se credo di aver poco da insegnare ormai ai miei compagni di 25 anni: posso solo dare una mano, ma in quanto a velocità ed energie ne hanno sicuramente di più loro rispetto ad un 44enne. Sto vivendo un buon momento, spero di protrarlo fino alla finale».
E poi? Sul suo futuro circolano tante voci: dalla maglia del Sarzana ad un ritorno a Viareggio.
«Vedremo quel che accadrà, al momento non so ancora quale sarà la mia strada: bisogna chiarire alcune cose».
Potrebbe anche rimanere al Forte?
«Non lo so, ripeto: al momento il mio futuro resta un grande punto di domanda».
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