Il Tirreno

Versilia

Carpita, il portiere dei playout 

di Roy Lepore
Carpita, il portiere dei playout 

Dieci anni fa si salvò con la Viterbese. Domenica potrebbe essere fra i pali contro la Fezzanese

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VIAREGGIO. Il portiere del Viareggio, Andrea Carpita ha disputato due play out nella sua carriera, uno con il Viareggio in C2 nel 2007 e si è salvato battendo la Viterbese, ed un altro con il Forte e dei Marmi nel 2011 in Eccellenza contro il Quarrata retrocedendo in Promozione. È quindi tra gli elementi esperti con i suoi 29 anni della squadra, che può dare il suo contributo all’interno dello spogliatoio per la gestione di una settimana così delicata per il Viareggio anche per il futuro societario. I tuoi precedenti sono stati, uno positivo, ed uno negativo, anche se rispetto alla gara di domenica con la Fezzanese, che è unica, sono state di andata e ritorno.
«L’anno del Viareggio giocai la partita di ritorno con la Viterbese allo stadio dei Pini vinta 2-1 con reti di Belluomini e Fusi, era squalificato il portiere Russo, all’andata a Viterbo ci imponemmo 1-0 grazie al gol di Vitaliano Bonuccelli, fu una salvezza meritata. Invece con il Forte dei Marmi pur pareggiando 0-0 entrambe le gare con il Quarrata si retrocesse per la peggiore posizione in classifica».
In questa settimana per quanto ti riguarda dovrai prepararti mettendo in preventivo che potresti anche scendere in campo, qualora Matteo Cipriani non riuscisse a recuperare dall’infortunio alla coscia. A Savona e contro il Montecatini lo hai già sostituito.
«Non solo in questo momento, ma sempre nel corso della settimana, mi alleno come se dovessi scendere in campo la domenica e sarà così ovviamente anche questa volta. Spero però che Matteo riesca a recuperare, perché per quello che ha dato al Viareggio merita di giocare una partita così importante. Si è allenato domenica e ieri e da oggi tornerà con noi in gruppo, poi sarà lo staff sanitario e tecnico che dovranno prendere le decisioni, comprese quelle degli altri infortunati come Genovali e Falorni, quest’ultimo contro il Tuttocuoio si è fermato per un problema dietro ad una coscia».
La partita con la Fezzanese impone che ci sia una attenzione difensiva accorta, perché è indispensabile che non subiate gol o quanto meno che ne realizziate uno in più della Fezzanese.
«Avendo a nostra disposizione solo la vittoria, rispetto ai nostri avversari, è importante che non subiamo gol. Nello stesso tempo dobbiamo avere pazienza, perché la partita può concludersi anche in 120’, infatti se al termine del 90’ ci sarà parità ci saranno due tempi supplementari, se poi il risultato non si sbloccherà sarà la Fezzanese a salvarsi. Non voglio pensare ad una eventualità del genere, perché credo che ci meritiamo la salvezza. La squadra, lo staff tecnico, la dirigenza che sta lavorando anche per il futuro, ci sono stati dei segnali positivi anche con ex calciatori che lamentavano delle pendenze e questo è già un segnale».
Sarà importante che ci siano anche tifosi ad incoraggiarvi.
«Per noi sono indispensabili e mi auguro davvero che vengano, la salvezza la meritano anche loro che ci hanno sempre seguito. Lo stadio “Miro Luperi” si presta ad ospitarli, il terreno poi simile al nostro, quindi anche sul piano tecnico, dovremo trovarci bene. L’importante però sarà scendere in campo con la testa giusta incrociando le dita».

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