Toscana
L’Italia dell’hockey vota compatta per il Cgc
di Gabriele Buffoni
I tecnici di serie A vedono una finale Centro-Barcelos. Coi bianconeri vincenti
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VIAREGGIO. Tutta l’Italia dell’hockey su pista tiferà Centro. Alla vigilia della Final Four di Coppa Cers il parere degli allenatori delle 12 squadre italiane della serie A1 di quest’anno (escluse Sarzana e Cgc Viareggio, protagoniste di quest’impegno europeo) è unanime: gli avversari da battere sono i detentori del titolo, i temutissimi portoghesi del Barcelos, ma alla fine a spuntarla saranno i bianconeri di Ale Bertolucci. E una componente essenziale secondo tutti arriverà proprio dagli spalti: il tifo del PalaBarsacchi — che promette di diventare una bolgia — inciderà come sesto uomo in pista. «Il Cgc Viareggio, per la squadra che ha costruito e l’apporto che riceverà dal suo pubblico, sicuramente è la favorita — dichiara Nuno Resende, mister del Lodi che sarà presente sugli spalti viareggini insieme ad alcuni membri del suo staff — Poi è chiaro: niente è già scritto. Bisognerà capire in che condizioni arriveranno le altre concorrenti all’appuntamento. Il Barcelos comunque resta l’avversario da battere, e non solo perché è il detentore del titolo: è una squadra portoghese che gioca ad alti ritmi e soprattutto è abituata a disputare certe partite per cui sa gestire ottimamente il carico nervoso. Le altre due, Sarzana e Caldes, le vedo un po’ più indietro rispetto a queste che secondo me sono le favorite anche se dai liguri non so più cosa aspettarmi: se scenderanno in pista con la mentalità giusta e riusciranno a tirare per le lunghe la semifinale col Barcelos rimanendo in partita — commenta — potrebbero anche tentare il colpaccio in extremis».
«Bisogna però che gli arbitri, nelle semifinali e soprattutto in un’eventuale finalissima tra Viareggio e Barcelos, facciano il loro dovere in modo equo e senza erroracci — sottolinea Massimo Belligio, mister del Breganze — inoltre il rigore con cui arbitreranno potrà incidere e non poco sull’esito delle partite: se saranno particolarmente rigorosi i rigori e le punizioni di prima potranno favorire una squadra, come ad esempio il Barcelos, che ha in Reinaldo Ventura uno specialista dei tiri dal dischetto».
C’è anche chi, nell’analizzare un’eventuale finalissima tra i bianconeri e i lusitani, parla per esperienza diretta. «Il Barcelos è una squadra molto ostica, credo che il Viareggio sia favorito ma dovrà dare il massimo — sancisce il tecnico follonichese Federico Paghi — noi siamo stati eliminati proprio dal Barcelos, e da allora mi sembra addirittura cresciuta come squadra. Sono molto molto forti dietro, puntano molto sulle ripartenze: è necessario prendere l’iniziativa e cercare di chiudere la partita, cosa che invece purtroppo noi non siamo riusciti a fare, subendone le conseguenze».
«Se Leo Barozzi però sarà in serata, non passa nemmeno una mosca — dichiara fiducioso Sergio Silva, allenatore del Cremona ed ex giocatore bianconero — sono convinto che il Centro abbia tutte le carte in regola per aggiudicarsi un trofeo storico: personalmente lo spero, sia per i miei ex compagni che per il pubblico viareggino: se il PalaBarsacchi sarà una bolgia, anche Ventura e compagni suderanno freddo. Attenzione però al loro portiere: Ricardo Silva è molto bravo tra i pali, serve pazienza e tenacia per riuscire a beffarlo. Il “Secco” (Alessandro Bertolucci, ndr) in questo caso dovrà tenere bene le redini del gruppo, anche per togliere loro di dosso la pressione dell’evento: come già gli ho scritto privatamente, gli faccio un grande in bocca al lupo».
Prima di pensare alla finale però, il Centro dovrà affrontare gli spagnoli del Caldes. «Guai a sottovalutarli — avvisa da Trissino Jorge Valverde — giocano un hockey molto semplice e diretto, ma sono un gruppo molto giovane che tuttavia gioca insieme da anni: si trovano a memoria, e possono essere molto insidiosi se gli si lascia un contropiede di troppo».
Chi dunque potrà trainare il Cgc alla vittoria? «Questa potrebbe essere anche l’ultima occasione per Mirko Bertolucci di vincere la Cers a Viareggio — ipotizza Gaetano Marozin, del Sandrigo — per cui mi aspetto che darà tutto in pista per condurre la squadra alla vittoria. Dovrà vedersela con un altro fuoriclasse come Ventura, ma ai punti secondo me Mirko ha qualcosa in più».
«Barozzi sarà decisivo — sancisce il mister del Forte dei Marmi Pierluigi Bresciani — è una sicurezza tra i pali che può permettere al Viareggio di prendere l’iniziativa e correre anche qualche rischio in più in difesa risultando però incisiva sotto porta. In un match da dentro-fuori come quelli in Final Four è un elemento che può risultare decisivo».
Tutti infine incrociano le dita per il Sarzana, ma dopo che la squadra allenata da Francesco Dolce ha già compiuto la doppia impresa di centrare le qualificazioni in Coppa Cers e nei playoff i più sono scettici sull’ennesimo miracolo dei liguri contro il Barcelos. «Però l’entusiasmo che si respira a Sarzana è enorme — dichiara Pino Marzella, mister del Bassano — ed è il clima giusto per compiere imprese storiche. Con due motivatori di prima categoria come il presidente Corona e Francesco Dolce, io voglio comunque credere alla possibilità di una finale tutta italiana».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Bisogna però che gli arbitri, nelle semifinali e soprattutto in un’eventuale finalissima tra Viareggio e Barcelos, facciano il loro dovere in modo equo e senza erroracci — sottolinea Massimo Belligio, mister del Breganze — inoltre il rigore con cui arbitreranno potrà incidere e non poco sull’esito delle partite: se saranno particolarmente rigorosi i rigori e le punizioni di prima potranno favorire una squadra, come ad esempio il Barcelos, che ha in Reinaldo Ventura uno specialista dei tiri dal dischetto».
C’è anche chi, nell’analizzare un’eventuale finalissima tra i bianconeri e i lusitani, parla per esperienza diretta. «Il Barcelos è una squadra molto ostica, credo che il Viareggio sia favorito ma dovrà dare il massimo — sancisce il tecnico follonichese Federico Paghi — noi siamo stati eliminati proprio dal Barcelos, e da allora mi sembra addirittura cresciuta come squadra. Sono molto molto forti dietro, puntano molto sulle ripartenze: è necessario prendere l’iniziativa e cercare di chiudere la partita, cosa che invece purtroppo noi non siamo riusciti a fare, subendone le conseguenze».
«Se Leo Barozzi però sarà in serata, non passa nemmeno una mosca — dichiara fiducioso Sergio Silva, allenatore del Cremona ed ex giocatore bianconero — sono convinto che il Centro abbia tutte le carte in regola per aggiudicarsi un trofeo storico: personalmente lo spero, sia per i miei ex compagni che per il pubblico viareggino: se il PalaBarsacchi sarà una bolgia, anche Ventura e compagni suderanno freddo. Attenzione però al loro portiere: Ricardo Silva è molto bravo tra i pali, serve pazienza e tenacia per riuscire a beffarlo. Il “Secco” (Alessandro Bertolucci, ndr) in questo caso dovrà tenere bene le redini del gruppo, anche per togliere loro di dosso la pressione dell’evento: come già gli ho scritto privatamente, gli faccio un grande in bocca al lupo».
Prima di pensare alla finale però, il Centro dovrà affrontare gli spagnoli del Caldes. «Guai a sottovalutarli — avvisa da Trissino Jorge Valverde — giocano un hockey molto semplice e diretto, ma sono un gruppo molto giovane che tuttavia gioca insieme da anni: si trovano a memoria, e possono essere molto insidiosi se gli si lascia un contropiede di troppo».
Chi dunque potrà trainare il Cgc alla vittoria? «Questa potrebbe essere anche l’ultima occasione per Mirko Bertolucci di vincere la Cers a Viareggio — ipotizza Gaetano Marozin, del Sandrigo — per cui mi aspetto che darà tutto in pista per condurre la squadra alla vittoria. Dovrà vedersela con un altro fuoriclasse come Ventura, ma ai punti secondo me Mirko ha qualcosa in più».
«Barozzi sarà decisivo — sancisce il mister del Forte dei Marmi Pierluigi Bresciani — è una sicurezza tra i pali che può permettere al Viareggio di prendere l’iniziativa e correre anche qualche rischio in più in difesa risultando però incisiva sotto porta. In un match da dentro-fuori come quelli in Final Four è un elemento che può risultare decisivo».
Tutti infine incrociano le dita per il Sarzana, ma dopo che la squadra allenata da Francesco Dolce ha già compiuto la doppia impresa di centrare le qualificazioni in Coppa Cers e nei playoff i più sono scettici sull’ennesimo miracolo dei liguri contro il Barcelos. «Però l’entusiasmo che si respira a Sarzana è enorme — dichiara Pino Marzella, mister del Bassano — ed è il clima giusto per compiere imprese storiche. Con due motivatori di prima categoria come il presidente Corona e Francesco Dolce, io voglio comunque credere alla possibilità di una finale tutta italiana».
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