Sicurezza
Bertolucci: «Vogliamo questa Coppa»
di Roy Lepore
L’allenatore bianconero pronto per la grande sfida del weekend: «Vincere nella città in cui sei nato non avrebbe prezzo»
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Per uno come Alessandro Bertolucci, allenatore del Cgc Viareggio, vincere un trofeo nella propria città avrebbe sicuramente un profumo diverso rispetto ai tanti vinti in giro per l’Italia e all’estero.
La Coppa Cers l’hai già vinta?
«L’anno del triplete con il Follonica insieme a mio fratello Mirko vincemmo la Coppa Italia, lo scudetto e poi la Cers. Però ripetersi a Viareggio avrebbe tutto un altro sapore per chi è nato in questa città».
Chi altri nel Cgc ha alzato la Coppa Cers?
«Xavi Costa, per due volte, quando giocava nel Tenerife e nel Vendrell. Si respira una bella atmosfera nella squadra che si sta preparando bene per arrivare nella migliore condizione fisico-mentale a questo appuntamento».
Qual è il termometro della squadra?
«Insieme al professor Andrea Bemi abbiamo svolto un lavoro particolare nel periodo di sosta del campionato per il torneo di Montreaux, adesso però abbiamo rallentato il ritmo, proprio per scaricare ed essere pronti per affrontare bene questo appuntamento».
Con il Forte sabato avete fatto una specie di prova generale?
«Abbiamo voluto verificare come eravamo dopo la sosta del campionato e devo dire che il risultato è soddisfacente, non tanto per la sconfitta, ma la squadra si è mossa bene e sono contento per questo. Volevo infatti delle risposte e ci sono state, in questo momento era importante rendermi conto che tutti potessero avere nelle gambe la partita».
Hai avuto modo di verificare che tipo di squadra è il Caldes che affronterete sabato?
«La compagine spagnola è una via di mezzo tra il Vendrell e l’Igualada che abbiamo battuto. Però non deve trarre in inganno il fatto che sono giovani, perché alcuni di questi sono cresciuti nelle fila del Barcellona, quindi hanno dalla loro una buona base. Non dobbiamo dare per scontato che sia una partita semplice, perché se anche loro sono arrivati a questo punto della manifestazione hanno avuto i loro meriti».
In caso di parità, al termine dei tempi regolamentari, ci sarà golden gol ed eventualmente i rigori...
«Per questo non dovremo avere furia, pur non snaturando il nostro tipo di gioco che è sempre quello di cercare la vittoria attraverso un gioco offensivo. Dovremo prestare attenzione anche alla fase difensiva».
Cercherete anche di amministrare le forze in funzione della finale di domenica?
«Per prima cosa c’è da pensare alla gara con il Caldes, che è fondamentale. Se poi ci qualificheremo per la finale, l’adrenalina sopperirà alle fatiche fisiche, perché poi ognuno sarà nella condizione di giocare senza problemi».
Il pubblico si sta preparando alla grande come voi.
«Abbiamo bisogno di un Palazzetto tutto bianconero e siamo certi che non saremo delusi, perché i nostri tifosi sono stati sempre la nostra arma in più, ed anche in questa occasione lo dimostreranno. Sabato sera contro il Forte dei Marmi, hanno fatto le prove generali anche loro, ma dovranno essere ancora di più. Le gradinate sarano stracolme e il calore non mancherà. Cercheremo di regalare domenica una gioia a chi ha creduto in noi e non deluderli della fiducia nei nostri confronti».
La Coppa Cers l’hai già vinta?
«L’anno del triplete con il Follonica insieme a mio fratello Mirko vincemmo la Coppa Italia, lo scudetto e poi la Cers. Però ripetersi a Viareggio avrebbe tutto un altro sapore per chi è nato in questa città».
Chi altri nel Cgc ha alzato la Coppa Cers?
«Xavi Costa, per due volte, quando giocava nel Tenerife e nel Vendrell. Si respira una bella atmosfera nella squadra che si sta preparando bene per arrivare nella migliore condizione fisico-mentale a questo appuntamento».
Qual è il termometro della squadra?
«Insieme al professor Andrea Bemi abbiamo svolto un lavoro particolare nel periodo di sosta del campionato per il torneo di Montreaux, adesso però abbiamo rallentato il ritmo, proprio per scaricare ed essere pronti per affrontare bene questo appuntamento».
Con il Forte sabato avete fatto una specie di prova generale?
«Abbiamo voluto verificare come eravamo dopo la sosta del campionato e devo dire che il risultato è soddisfacente, non tanto per la sconfitta, ma la squadra si è mossa bene e sono contento per questo. Volevo infatti delle risposte e ci sono state, in questo momento era importante rendermi conto che tutti potessero avere nelle gambe la partita».
Hai avuto modo di verificare che tipo di squadra è il Caldes che affronterete sabato?
«La compagine spagnola è una via di mezzo tra il Vendrell e l’Igualada che abbiamo battuto. Però non deve trarre in inganno il fatto che sono giovani, perché alcuni di questi sono cresciuti nelle fila del Barcellona, quindi hanno dalla loro una buona base. Non dobbiamo dare per scontato che sia una partita semplice, perché se anche loro sono arrivati a questo punto della manifestazione hanno avuto i loro meriti».
In caso di parità, al termine dei tempi regolamentari, ci sarà golden gol ed eventualmente i rigori...
«Per questo non dovremo avere furia, pur non snaturando il nostro tipo di gioco che è sempre quello di cercare la vittoria attraverso un gioco offensivo. Dovremo prestare attenzione anche alla fase difensiva».
Cercherete anche di amministrare le forze in funzione della finale di domenica?
«Per prima cosa c’è da pensare alla gara con il Caldes, che è fondamentale. Se poi ci qualificheremo per la finale, l’adrenalina sopperirà alle fatiche fisiche, perché poi ognuno sarà nella condizione di giocare senza problemi».
Il pubblico si sta preparando alla grande come voi.
«Abbiamo bisogno di un Palazzetto tutto bianconero e siamo certi che non saremo delusi, perché i nostri tifosi sono stati sempre la nostra arma in più, ed anche in questa occasione lo dimostreranno. Sabato sera contro il Forte dei Marmi, hanno fatto le prove generali anche loro, ma dovranno essere ancora di più. Le gradinate sarano stracolme e il calore non mancherà. Cercheremo di regalare domenica una gioia a chi ha creduto in noi e non deluderli della fiducia nei nostri confronti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
