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Versilia

Boom di iscrizioni alla scuola di Pole Dance 

Boom di iscrizioni alla scuola di Pole Dance 

Le due giovani istruttrici versiliesi si preparano a disputare i campionati italiani

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PIETRASANTA. «Era solo una speranza dato che siamo state le prime ad aprire un corso di Pole Dance in Versilia. Invece è andata meglio delle aspettative. È stata un po’una scommessa». A poco più di un anno dalla sua inaugurazione, è boom d’iscrizioni alla scuola di Pole Dance che ha aperto per la prima volta a Pietrasanta arricchendo il panorama sportivo della Versilia. Merito delle istruttrici e fondatrici Monia Baldi Galleni e Giada Checchi — native di Pietrasanta con un passato nella ginnastica artistica prima di scoprire la passione per la Pole Dance — che hanno avuto l’idea e il coraggio di aprire una scuola portando questa disciplina, giovane (il primo campionato italiano promosso dalla Federazione Nazionale è si svolto solo nel 2010) e ancora poco conosciuta, anche in provincia: «La Versilia è un posto piccolo e i pregiudizi intorno a questo sport c’erano e ci sono però credo che, anche grazie alle nostre partecipazioni agli eventi locali, piano piano siamo riuscite a sdoganare certi pregiudizi e a far apprezzare questa splendida disciplina» affermano le due atlete.
Una tendenza che ha immediatamente destato grande curiosità e ha portando in breve tempo molte ragazze e donne adulte della zona a praticare la disciplina con grande entusiasmo, arrivando a creare vorticose esibizioni per esaltare l’autostima, l’atletismo, la resistenza e la grazia davanti agli occhi increduli di chi ha avuto la fortuna di assistere alle loro performance: «Solitamente le persone si aspettano semplici giri intorno al palo con movimenti di bacino invece quando vedono le nostre esibizioni, lo sforzo che richiedono e la forza per realizzare certe posizioni, rimangono meravigliati e positivamente affascinati».
Quegli stessi occhi che ancora troppo spesso confondono la Pole Dance con la Lap Dance: «Combattiamo continuamente contro Pole Dance Versilia commenti stereotipati perché là Pole Dance viene confusa con la Lap Dance. Invece l’unica cosa che le accomuna è l’utilizzo di un palo. La Pole Dance è un vero e proprio sport, praticato in ambienti tutt’altro che erotici, come palestre e studios, con insegnanti qualificati. È rappresentato da una Federazione internazionale (Ipsf) e da una Federazione italiana (Fisac) che regolano lo svolgimento dei campionati riconosciuti a livello internazionale nei vari paesi».
E saranno proprio i campionati italiani il prossimo obiettivo delle due ragazze che si esibiranno per la prima volta tra il 21 e 22 maggio con il team di Alessandra Marchetti. Un obiettivo personale che va di pari passo a un altro riguardante la scuola e che testimonia la cresciuta e l’interesse attorno alla disciplina manifestato dal territorio versiliese: «Nel mese di maggio apriremo uno studio tutto nostro a Pietrasanta in via Torraccia 2, in cui la Pole Dance sarà la disciplina principale. Ma verranno inserite anche altre attività come danza aerea e cerchio aereo».
Il 23 aprile la scuola si esibirà a Seravezza in piazza Carducci, durante l’evento Enolia prima di sbarcare al Palio dei Micci (in programma il 7 di maggio) per la Contrada della Cervia.
Giacomo Corsetti

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