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Versilia

Pierini torna a Viareggio e non vuole fare sconti 

di Massimo Guidi
Pierini torna a Viareggio e non vuole fare sconti 

Sarà allo stadio dei Pini ma sulla panchina della Fezzanese, ora in ripresa «Gli ultimi successi ci danno fiducia, con le zebre non possiamo perdere» 

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VIAREGGIO. Alessandro Pierini torna da avversario a Viareggio dopo l’esperienza vissuta nella passata stagione alla guida della formazione bianconera. Un’esperienza nella quale il tecnico viareggino si è assunto anche colpe non sue. Pierini è arrivato da due mesi alla guida tecnica della Fezzanese, portando con sé il suo vice Dimitri Cinquini, al posto di Massimo Plicanti sollevato dall’incarico dalla dirigenza spezzina all’indomani della batosta subita dalla formazione ligure a Forte dei Marmi. Sotto la guida del tecnico viareggino (sette gare) la Fezzanese ha collezionato nove punti, ritornando in corsa per cercare un posto nella griglia dei playout salvezza.
Un Pierini che torna allo stadio dei Pini dieci giorni dopo avere assistito, da spettatore, al trionfo del figlio Nicholas con il suo Sassuolo al torneo di Viareggio.
«Parlando da padre dico che vedere il figlio vincere un torneo così importante è veramente emozionante. Doppia emozione se poi si pensa che il Sassuolo non era certo una delle squadre accreditate alla vittoria finale. Nicholas ha disputato un buon torneo, ma credo che può fare meglio. Soprattutto se imparerà ad essere più cattivo agonisticamente».
Quella cattiveria che ci vorrà alla Fezzanese per fare risultato a Viareggio.
«È una partita importante anche perché il giovedì seguente saremo impegnati con la Massese. È vero che noi dobbiamo cercare di fare punti in tutte le gare, ma perdendo con il Viareggio il divario con i bianconeri diventerebbe più consistente e tutto diventerebbe più complicato anche per il discorso legato alla “forbice” dei sette punti oltre i quali rischi di non disputare nemmeno i playout».
Cosa temi del Viareggio?
«È una partita nella quale conta molto l’aspetto mentale. E sicuramente i giocatori del Viareggio con l’avvento in panchina di Carlo Bresciani daranno tutti qualcosa in più».
La Fezzanese arriva comunque ai Pini sulla scorta di due vittorie di fila.
«Questi due successi ci hanno dato un po’ di fiducia e qualche certezza in più. Quindi dal punto di vista mentale stiamo bene. Tutti i miei ragazzi hanno coscienza che ci sarà da lottare fino alla fine per centrare la salvezza».
Cosa ha portato Pierini alla Fezzanese?
«Era una squadra che aveva perso completamente la fiducia. Ho cercato quindi di lavorare sul gruppo cercando di far capire ai ragazzi che dovevano giocare più da squadra. Tutti si stanno impegnando al massimo e adesso la squadra ha una sua identità. È chiaro che i limiti tecnici rimangono, ma l’importante è che tutti sono tornati a lottare».
Hai cambiato qualcosa a livello tattico?
«All’inizio ho dovuto perdere un po’ di tempo perché non conoscevo la squadra. Nelle prime due gare ho schierato la squadra con la difesa a tre, ma ho visto che non era il caso. Allora siamo passati a difendere con quattro elementi».
Come vedi la lotta per evitare il secondo posto che porta direttamente in Eccellenza?
«Uno sprint finale che sicuramente risulta falsato dalla situazione del Grosseto. Purtroppo per noi siamo l’unica tra le formazioni in lotta per evitare il secondo posto della retrocessione diretta o comunque in lotta per cercare il miglior piazzamento nella griglia playout che non deve affrontare i maremmani. Difficile comunque al momento fare previsioni. Noi ed il Recco sembravamo spacciati, ed invece siamo ancora lì. Come ho detto il Viareggio potrebbe trarre nuova linfa dal cambio di allenatore. Poi ci sono Ghivizzano e Sestri che sono due buone squadre. L’unica che sembra in calo è il Ligorna».

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