Gioco
Orgoglio Motaran «Siamo tra i più forti anche in Europa»
Non è bastata la gara “monstre” dei rossoblù a Barcellona «Ma dobbiamo esserne fieri: saranno in pochi a batterci»
FORTE. Forte dei Marmi si ricorderà a lungo della notte di Barcellona. Una notte che, per 39 secondi, è diventata quasi il coronamento di un sogno per gli uomini di Gigio Bresciani ma anche per i tifosi (almeno una cinquantina) che si sono recati in Catalogna. Una sfida che il Forte ha vinto, ma solo per le statistiche: in Final Four infatti sono approdati i blaugrana. E questo, nonostante una prestazione maiuscola da parte di tutti i versiliesi. Impossibile trovare un unico protagonista, anche se di sicuro una buona fetta del 4-3 che, nonostante tutto, ha violato il PalauBlaugrana per la quarta volta nella storia delle squadre italiane (dopo il Novara nel 1988, il Seregno nel 1990 e il Lodi nel ’95, come riporta Paolo Virdi nel primo volume del suo libro "50 minuti di gloria") risiede nella stecca e nell’esperienza di Davide Motaran.
Motaran, quanto è dura dover digerire l'eliminazione dall'Eurolega pur avendo espugnato il Palau?
«L’amarezza è veramente indescrivibile: non è da tutti vincere in casa del Barcellona, abbiamo fatto una mezza impresa. Peccato che non sia servito, questo ci fa ovviamente rabbia ma deve anche darci coraggio: dobbiamo essere consapevoli che siamo una delle squadre più forti d’Europa in questo momento, e che avremmo pienamente meritato un posto nella Final Four accanto al Barça».
Tante le contestazioni per qualche dubbia decisione arbitrale.
«Sono episodi, come ce ne sono molti durante una partita come quella di sabato. Non possiamo attaccarci a questo, non credo sia l’atteggiamento giusto per una grande squadra: abbiamo giocato un’ottima partita, rimontando un doppio svantaggio contro la squadra più forte al mondo. Andiamone fieri: magari se in casa fossimo riusciti ad ottenere qualcosa di più ora staremmo parlando di Final Four».
Quanto ha pesato in pista l’assenza di Romero?
«Molto, ma lo stesso sarebbe stato se fosse mancato un altro membro del gruppo: la verità è che siamo una squadra in cui ogni tassello è fondamentale per l’apporto che dà agli altri, ed è proprio in questo anche che sta la nostra forza. Dobbiamo puntarci sempre di più».
Per lei un assist e il gol del 3-3 che ha riacceso le speranze in un momento molto delicato: una prestazione da protagonista.
«Di certo servirà a darmi maggiore fiducia in un finale di campionato in cui è importante dare il massimo. Ma, ripeto, è la prestazione della squadra che conta e tutti noi dobbiamo trarre una consapevolezza da questa sconfitta: siamo un gruppo di altissimo livello, se continuiamo a giocare così in pochi potranno ostacolarci davvero».
Gabriele Buffoni
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