Gioco
La ricetta di Pagnini «Così il Forte può battere gli invincibili»
L’autore del momentaneo pari con il Barcellona è sicuro «Siamo più convinti di prima, ci serve solo la freddezza»
FORTE. L’appuntamento con la storia non ha deluso le aspettative: gli spalti strapieni del PalaForte hanno fatto da cornice ad un vero e proprio spettacolo di hockey che ha visto affrontarsi alla pari i rossoblù di mister Gigio Bresciani e i campionissimi del Barça. Tanto che, nonostante la sconfitta (eccessiva nel divario) per 3-1, il Forte dei Marmi si è potuto fregiare di un grande merito: aver tolto ai blaugrana la maschera del mito invincibile. A far “sanguinare” i catalani ci ha pensato un Marco Pagnini superlativo, punta di diamante sabato sera di una squadra che - punita in modo micidiale nelle uniche imprecisioni avute in gara - è pronta a rendere pan per focaccia nel match di ritorno (il 1° aprile).
Pagnini, contro il Barça è stato un 3-1 bugiardo?
«Purtroppo abbiamo commesso tre-quattro errori che abbiamo pagato a carissimo prezzo: bisogna sicuramente dar merito ai nostri avversari di essersi rivelati micidiali e cinici nelle poche occasioni che hanno avuto. Sicuramente è un peccato: sapevamo, e ne siamo convinti tutt’ora, di essere in grado di mettere sotto scacco il Barcellona».
Cosa recriminare ad un Forte che non ha affatto sfigurato contro i campionissimi d’Europa?
«Dobbiamo essere più freddi sotto porta, e avere talvolta il coraggio di provare il tiro anziché fare un passaggio in più che può vanificare l’azione. Purtroppo sabato abbiamo gettato al vento occasioni che avremmo dovuto sfruttare diversamente proprio per questo motivo. Però sono sicuro di una cosa: di questa lezione faremo tesoro, anche e soprattutto in vista del match di ritorno».
È rimasto intatto dunque il clima di ottimismo nel vostro spogliatoio?
«Assolutamente sì, anzi: forse siamo ancora più determinati di prima a compiere quest’impresa. Subito a fine partita, quando ci siamo ritirati dalla pista sabato sera, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo parlato della nostra prestazione analizzando gli errori e come avevano giocato i nostri avversari. Non siamo contenti del risultato, è ovvio, ma in tutti noi è forte la consapevolezza che non è affatto finita: possiamo ancora dire la nostra, e daremo il tutto per tutto per espugnare il Palau il primo aprile. Noi ci crediamo».
Da cosa ripartire ora in vista di un match di ritorno di fuoco?
«Dalla punizione di prima che nel finale di sabato sera il Barça ha sbagliato: è come se già avessimo segnato un gol. E soprattutto, contro squadre come il Barcellona, è fondamentale cercare di mettere in pista nei momenti in cui la stanchezza fa vacillare la lucidità quel pizzico di concentrazione in più».
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