Il Tirreno

Versilia

Cantatore croce e delizia «Il rigore? Ve lo spiego io»

Cantatore croce e delizia «Il rigore? Ve lo spiego io»

Il centrocampista del Viareggio ricostruisce l’episodio del fallo commesso «Per il gol sono contento, è stato importante anche il cambio di modulo»

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Francesco Cantatore, centrocampista 24enne originario di Carrara e arrivato dal Rapallo in Eccellenza, è uno dei tanti rinforzi in corsa per il Viareggio insieme a Mengali, Capo e Giovannelli. Contro il Finale Ligure ieri a Camaiore, dove si è giocata la partita (iniziata con mezz’ora di ritardo) per l’indisponibilità dello stadio dei Pini ha segnato il secondo gol da quando è arrivato. È risultato il migliore in campo. Non solo perché il suo gol ha permesso ai bianconeri di pareggiare lo svantaggio, e in qualche modo indirizzare la partita su un binario giusto per poter sperare nella rimonta, come è stato.

Avevate quasi chiuso la partita, tanto che vi siete portati sul 3 a 1 con il gol di Mengali e il rigore trasformato da Aliboni, poi gli ospiti hanno usufruito anche loro di un rigore e si sono portati sul 3 a 2.

«Il mio gol nasce da un fallo laterale di Guidi lungo in area, il pallone va a Vitiello che ha calciato il pallone ha ribattuto sul palo e sulla respinta - dice - sono arrivato prima di tutti e l’ho messo alle spalle del loro portiere».

Avevi segnato anche a Gavorrano: anche in quel caso si era trattato di un gol importante, perché avevi sbloccato il risultato.

«Contro la capolista è stata sicuramente una delle migliori partite che abbiamo disputato da quando siamo arrivati. Ieri volevamo i tre punti, abbiamo cambiato modulo e ne abbiamo tratto vantaggio».

Come spieghi l'ingenuità sul fallo da rigore che hai commesso in area?

«L'arbitro in questo caso, come in altri, secondo me ha sbagliato. Aveva detto a Capo che era andato sul pallone di allontanarsi e che avrebbe fischiato lui la ripresa del gioco, cosa che non ha fatto, il Finale ha battuto ed io mi sono trovato in area un giocatore avversario che ho contrastato ed è caduto a terra, con il conseguente rigore. Però, ripeto, lo abbiamo sentito tutti l'arbitro che ha detto che avrebbe fischiato e non lo ha fatto. Poi è apparsa severa la decisione sull’espulsione di Mengali per il fallo da dietro, c'era punizione e magari ammonizione, ma non un rosso diretto. Domenica a Recco non si può fallire partita, perché è una diretta concorrente per evitare gli ultimi due posti che significa retrocessione diretta».

Roy Lepore

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web