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Ancora un rigore fallito È il quarto consecutivo

di Gabriele Buffoni
Ancora un rigore fallito È il quarto consecutivo

FORTE DEI MARMI. Secondo pareggio consecutivo per il Real Forte dei Marmi-Querceta, ma per i nerazzurri lo 0-0 di ieri contro il Ghivizzano è ancora una volta carico di amarezza. Non tanto per come...

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FORTE DEI MARMI. Secondo pareggio consecutivo per il Real Forte dei Marmi-Querceta, ma per i nerazzurri lo 0-0 di ieri contro il Ghivizzano è ancora una volta carico di amarezza. Non tanto per come si è svolta la partita - dato che le due squadre si sono affrontate a viso aperto e senza remore - ma per aver sprecato l’occasionissima dal dischetto che, al 32' del secondo tempo, avrebbe deciso probabilmente la partita in favore dei fortemarmini. Dagli undici metri il Real appare infatti colpito come da una maledizione: quello di ieri era il quarto penalty consecutivo - tra le mura amiche - di cui la squadra allenata da Guido Pagliuca non riesce ad approfittare. E che ancora una volta ha costretto la compagine versiliese a lasciare per strada due punti importanti. «Ce l'abbiamo messa tutta, ma sbagliare il quarto rigore in casa fa male - ammette il tecnico al termine della partita - sappiamo ormai bene che le partite nel girone di ritorno cambiano volto: le occasioni che le squadre avversarie concedono diminuiscono, i punti iniziano a pesare come macigni e ogni partita sarà una guerra, per questo dobbiamo approfittare di ogni occasione che ci capita. Ci sono delle regole non scritte nel calcio che andrebbero rispettate, come ad esempio realizzare i rigori, ma se pensiamo che siano superflue è normale poi non riuscire a vincere». Parole che l'allenatore del Real ripete come un mantra da settimane e che si sono dimostrate profetiche in una partita, come quella di ieri, veramente parca di occasioni lampanti. E che addirittura ha visto nel secondo tempo un Ghivizzano molto aggressivo. «Hanno fatto la loro partita, difendendo la propria porta in maniera solida e lasciandoci pochi spazi - commenta Pagliuca - ma sotto questo aspetto anche i miei ragazzi hanno fatto il loro dovere, senza concedere ripartenze agli avversari. L’unica amarezza resta nel non essere riusciti a capitalizzare: i punti ormai che ci siamo lasciati alle spalle, soprattutto dal dischetto, iniziano a pesare. Ma non possiamo premere il tasto "rewind", dobbiamo andare avanti e pensare alla prossima partita».

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