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Tennis Italia addio al quintetto delle meraviglie

Tennis Italia addio al quintetto delle meraviglie

Le nuove regole federali obbligano a schierare due under 30 Marrai: tutti e 5 non potranno restare, non lotteremo per il titolo

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FORTE DEI MARMI. Tutti i cicli sono destinati a terminare, prima o poi. Niente può essere concretamente eterno. Il Tennis Italia ha vissuto sei anni, gli ultimi, luccicanti: due campionati a squadre in bacheca, altrettante finali, una semifinale. Arriva sempre però un momento in cui voltare pagina è una necessità, ancor più che una scelta. Le regole federali impongono che ogni formazione partecipi alla serie A1 schierando due under 30, con una permanenza nel vivaio di almeno due stagioni. Limitazioni che impongono al circolo versiliese di compiere valutazioni e assumere decisioni. Complicate. Sotto il profilo tecnico e, soprattutto, quello umano, perché il Tennis Italia è considerato una seconda famiglia da chi di esso fa parte: giocatori, collaboratori o anche semplici tesserati.

Da quest'anno non sarà più possibile vedere in campo Matteo Marrai e Walter Trusendi come numeri 3 e 4. Di questa squadra sono anima e cuore, ma il tempo passa anche per loro. Potranno certamente continuare a giocare mantenendo standard elevati, ma forzatamente da numeri 1 o 2 del circolo. Ciò significa che il quartetto Lorenzi, Volandri, Marrai e Trusendi non sarà schierabile per intero, senza trascurare che in organico è presente anche Matteo Viola, tra gli artefici del tricolore 2015 e schierato dal capitano non giocatore Andrea Parenti in assenza di Lorenzi, tranne a Genova quando fu invece lanciato lo spagnolo Cervantes.

«Nel 2017 non penseremo a lottare per il titolo - ammette con il consueto realismo Sergio Marrai - restare in serie A1 sarà il nostro vero obiettivo. È chiaro che tutti e cinque non potranno restare, siamo già a lavoro per definire ogni situazione». Su Matteo Marrai e Trusendi i dubbi non sussistono, buone sono le possibilità che Lorenzi (eliminato al secondo turno degli Australian Open da una vecchia conoscenza del Tennis Italia, Troicki) e Volandri continuino a far parte del gruppo fortemarmino, più incerto è l'avvenire di Viola. Ma patron Marrai non esclude eventuali colpi di scena: «Potrebbe arrivare un giovane tra i primi 100 della classifica mondiale». In questo caso muterebbero scenario e traguardo. «Una cosa è certa: faremo grande affidamento sui nostri giovani. Riponiamo enorme fiducia in ognuno di loro, da Mancini a Grasso, da Calvani a Graziani (che hanno già alle spalle più di un’apparizione in A1)».

Il campionato si disputerà il prossimo autunno, il tempo per definire assetti e gerarchie non manca, ma dalle parti di via dell'Acqua sono abituati a programmare, non ad improvvisare. Marrai punta l’attenzione anche sulla serie B nazionale che si disputerà in primavera. «Vogliamo farci valere anche in questa competizione, sarà un'opportunità da cogliere per maturare e acquisire ulteriore esperienza che tornerà certamente utile in futuro».

Gabriele Noli

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di Redazione web