Il Tirreno

Versilia

È un EuroForte stellare Anche Pedro Gil si inchina

di Gabriele Buffoni

Lo Sporting piegato anche in casa: la promozione ai quarti ora è matematica Il trio De Oro-Romero-Torner affonda i portoghesi in un palazzetto sold out

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FORTE DEI MARMI. Non basta un Pedro Gil per superare questo Forte dei Marmi: i rossoblù mettono in pista una delle migliori prestazioni degli ultimi anni e si impongono su uno Sporting corsaro strappando - in quella che è sembrata una vera e propria finale "anticipata" - la matematica qualificazione ai quarti di finale di Eurolega.

In un sabato sera stellare, dove le palpitazioni sono andate a mille fin da prima dell'inizio della partita (e dopo la sua fine), i campioni d'Italia hanno regalato alle centinaia di fortemarmini presenti che hanno riempito il palasport in ogni ordine di posto un sogno chiamato Europa.

A spingere con il possesso sfera è stato sicuramente di più lo Sporting, affamato di una vittoria che era l'unico risultato utile per rimanere in gioco nella corsa ai quarti di finale; dal canto loro, con un Romero formato "mastino" e Ricky Gnata "muraglia" tra i pali, i fortemarmini si sono trincerati in difesa sfruttando al massimo i contropiedi concessi dai lusitani.

Il primo rischio lo corrono però proprio i padroni di casa: a 5'25'' Romero atterra Gil e subito l'arbitro sfodera il cartellino blu concedendo allo Sporting una ghiotta punizione di prima. Se ne incarica Oliveira, ma il portiere rossoblù cala la saracinesca e per la seconda volta in poco più di un minuto - poco prima infatti aveva murato, con un colpo di reni, un fulmineo tiro di Gil a pochi centimetri dalla linea di porta - salva il risultato.

Tremano però anche i portoghesi a 9'55'' quando, superato indenne il power play, il Forte si fa pericolosamente sotto e con una triangolazione millimetrica la sfera arriva sulla stecca di Torner: il capitano fortemarmino prova il tapin, ma stavolta è Girão (non impeccabile all'andata) a superarsi e a negare il gol.

Per vedere il risultato sbloccarsi, bisogna attendere l'8'50'' della ripresa: resi guardinghi dai 9 falli commessi, gli ospiti lasciano più aperte le maglie della retroguardia e "Tonchi" De Oro ha il guizzo giusto per approfittare di un fortuito rimpallo su respinta di Girão per freddare l'estremo difensore lusitano. Il palasport esplode al vantaggio rossoblù, ma è solo una mera illusione: a 13'51'', da poco rientrato dalla panchina, Pedro Gil delizia il pubblico (ammutolendolo) con una di quelle giocate per cui nelle passate stagioni riusciva a scatenare cori di giubilo. Il contatore dei falli si ferma a 9 per i fortemarmini e 14 per gli ospiti, la tensione in pista (e sugli spalti) è alle stelle, l'1-1 si tiene sul filo dell'errore: errore che commette lo Sporting commettendo un ultimo (il 15esimo) fallo di squadra. E dal dischetto stavolta Romero non perdona.

Gli animi si scaldano, in campo si accendono tafferugli: il gol di Torner (su punizione dopo il blu a João Pinto) è solo la ciliegina sulla torta in una serata che - se non fosse stato per l'incresciosa rissa in pista a fine gara - sarebbe stata solo di festa.

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