Il Tirreno

Versilia

Menichino, un gol pesante dedicato a nonna Graziella

di Roy Lepore
Menichino, un gol pesante dedicato a nonna Graziella

Il giovane talento del Viareggio rientra dopo due turni di squalifica e va subito a segno: «La salvezza? Non è vero che sarebbe un miracolo...»

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VIAREGGIO. Si sta rivelando senza dubbio uno dei giovani più interessanti della rosa del Viareggio, che riscuoteva la stima del precedente tecnico, Marco Masi ed ora, nonostante l'obbligo di schierare i quattro fuori quota, Davide Minichino classe ’98 si è ritagliato il suo spazio anche con il neo tecnico Simone Giuli che ne ha tessuto le doti al termine della partita pareggiata domenica a Gavorrano.

Hai segnato un bel gol con una conclusione da fuori area che si è andata ad infilare all'incrocio dei pali e che ha riportato il Viareggio in vantaggio.

«E' stato bravo Capo che con caparbietà è riuscito a portare avanti un pallone dalla nostra area - dice - mi ha fatto il passaggio e senza pensarci troppo ho calciato di collo pieno ed il pallone è diventato imprendibile per il portiere avversario. Sono contento, perché ci aveva permesso di tornare in vantaggio dopo la rete di Cantatore che era stata pareggiata da Brega, poi peccato che c'è stato il gol loro che ha fissato il punteggio sul 2 a 2, però quello che contava era disputare una buona prova contro una forte squadra e questo lo abbiamo fatto».

A chi lo dedichi questo gol molto bello?

A mia nonna Graziella e ai miei genitori, rientravo dopo due giornate di squalifica rimediate nel derby di Forte dei Marmi in modo assurdo, quindi sono contento che sono riuscito a farmi trovare pronto. Il mister mi ha schierato come mezz'ala nel nostro centrocampo e mi sono trovato bene con l'aiuto anche degli altri compagni».

Il mister ha parlato bene di te: non ti monterai mica la testa?

«Non ci sono problemi, sono consapevole che si deve rimanere con i piedi ben saldi a terra e che sarebbe un grave errore non farlo. Devo migliorare e con l'aiuto dei compagni più esperti spero di riuscirci al meglio».

Con questi nuovi che sono arrivati come ti trovi? Il ritorno di Guidi ti ha fatto piacere?

«Nicholas con la sua esperienza può darci una mano, con gli altri che sono qua ho legato, ci sono diversi elementi della zona, ma anche quelli che sono di fuori sono disposti a sacrificarsi e lottare per centrare la salvezza: non è un miracolo come qualcuno sostiene. Dobbiamo giocare come abbiamo fatto contro il Gavorrano e sono sicuro che ce la faremo a partire da domenica con la Sanremese, grazie anche all'aiuto dei nostri tifosi, che sono venuti a sostenerci anche a Gavorrano facendosi sentire a gran voce».

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