Toscana
Chianese, il fantasista coi piedi per terra
«Prima raggiungiamo la quota salvezza e poi vedremo dove può arrivare il Real»
FORTE DEI MARMI. L'ordine di scuderia è quello di volare basso e non fare proclami, ma il Real Forte Querceta è qualcosa di più di una ambiziosa neopromossa che per caso si trova nella parte alta della classifica.
Ne è il simbolo Elia Chianese, capace sempre di creare la giocata giusta che spacca le difese avversarie: mister Pagliuca dice di lui che ha le possibilità tecniche per essere un giocatore da serie B e sarebbe difficile controbattere ad una tale affermazione. Il fantasista è entrato in tutte le giocate importanti della sua squadra, svariando al centro e sulla sinistra, ma anche a destra come in occasione dell'assist per il secondo gol di Falchini. L'alta classifica non dà alla testa e anche Chianese non si lancia in facili proclami anche se il pubblico di Forte dei Marmi gongola e sogna, anche perché lo spettacolo offerto dalla squadra è di ottima qualità. «Siamo a 31 punti - commenta Elia Chianese - e ne mancano nove ai quaranta che abbiamo fissato come quota salvezza. Solo a quel punto penseremo a toglierci qualche soddisfazione in più rispetto alla permanenza in serie D che non abbiamo ancora acquisto. Ora rimaniamo concentrati sull'obiettivo, evitando di perdere energie nervose in voli di fantasia.
Domenica scorsa non abbiamo mai sofferto e non abbiamo mai subito neanche un tiro in porta e possiamo dire che abbiamo dominato per tutti i novanta minuti anche se nella prima metà di gara non abbiamo trovato il gol. Sarebbe da sciocchi fare dei proclami anche se ci sono tutte le condizioni per fare bene, perché abbiamo mantenuto il nucleo della squadra che lo scorso anno ha fatto la Promozione con dei nuovi innesti che si sono ben inseriti».
Poi il giocatore parla anche di sé. «Io un giocatore da serie B? Ringrazio il mister delle belle parole, ma ci sono ragazzi più giovani che possono avere legittime ambizioni: io ho trentatré anni e sto benissimo qua dove ci sono le condizioni migliori per lavorare bene e in serenità senza preoccupazioni con una serietà nello staff che è una cosa rara. Dobbiamo continuare a lavorare e arrivare quanto prima a quota quaranta per poi iniziare a pensare ad obiettivi più ambiziosi e a qualche soddisfazione che questa squadra può togliersi».
Michele Morabito
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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