Il Tirreno

Versilia

Dai campi di calcio ai motori si avvera il sogno di Rickler

di Roy Lepore
Dai campi di calcio ai motori si avvera il sogno di Rickler

Il viareggino, ex professionista del pallone, tra i protagonisti della Parigi-Dakar «È un obiettivo che inseguivo da tempo, una esperienza davvero unica»

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VIAREGGIO. L’ex calciatore professionista viareggino, Gianfranco Ricky Rickler, ha coronato i sogno che stava inseguendo da tempo, quello di prendere parte alla Parigi - Dakar.

Chiusa la carriera agonistica che l’ha visto vestire nel corso degli anni le maglie di Chievo, Bologna, Piacenza, Modena, Mantova, Prato avendo a sua disposizione più tempo libero gli è riuscito, vista la sua passione per le auto, a partecipare alla storica corsa rallistica. Fa parte della RTeam, scuderie che è alla sua nona partecipazione alla Dakar, con più di 20 anni di esperienza nelle competizioni rally raid in tutto il mondo e un palmarés ricco di vittorie e titoli internazionali. La squadra italiana è ormai un nome affermato e conosciuto nel settore dell’off-road mondiale, garanzia di affidabilità e potenza delle vetture, preparate all'interno della sede in Toscana. Alla Dakar gareggia con i Ford Raptor T2. Il primo equipaggio è formato da Gianluca Tassi, primo italiano diversamente abile partecipante al raid, navigato da Massimiliano Catarsi e Alessandro Brufola Casotto. Poi c’è l’equipaggio composto dal pilota Graziano Scandola e il navigatore Giammarco Fossà. RTeam è presente alla Dakar con il camion in gara per assistenza veloce che ha al volante proprio Ricky Rickler, con David Giovannetti e Leonardo Cini. Iil team partecipa inoltre con due veicoli di assistenza in cui sono presenti i meccanici.

La gara è partita lunedì da Asuncion in Paraguay e terminerà a Buenos Aires fra dodici giorni dopo avere percorso 9mila chilometri. «È una sensazione bellissima - dice Rickler - adesso che ho smesso di giocare ho potuto coronare questo sogno che inseguivo da tempo, sono emozionato, perché si tratta davvero di una esperienza davvero unica». La corsa attraverserà tre Paesi sudamericani: Paraguay, Bolivia e Argentina, con un percorso diviso in dodici tappe. Sono 300 gli equipaggi al via divisi in quattro categorie: auto, moto, quad e camion. È la corsa off road più dura che esiste, l'edizione di quest’anno ne è la conferma, con i mezzi che percorrono, deserti, pianure e tragitti montuosi, arrivando a superare anche i tremila metri di altitudine.

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