Gioco
Mariotti fa le carte all’A1 «Il Forte resta favorito»
Il tecnico azzurro: «Il Centro non ha saputo sfruttare gli scontri diretti ma è con pieno merito fra le prime e lotterà per il titolo fino alla fine»
FORTE DEI MARMI. La chiusura del girone impone le prime valutazioni su un campionato di serie A1 all'insegna dell'equilibrio e dell'agonismo. Pregustando quindi l'attesa (si tornerà in pista sabato 7 gennaio) per una fase di ritorno che promette scintille, con l'aggiunta della Coppa Italia (a Follonica, dal 24 al 26 febbraio) e degli impegni che vedono ancora molte squadre italiane coinvolte in Eurolega e Coppa Cers, abbiamo chiesto al ct della Nazionale Massimo Mariotti di fare le carte al campionato.
Mister Mariotti, si è appena conclusa una prima parte di stagione molto equilibrata: che lettura dà a questo girone di andata?
«Certamente positiva, anche se i pronostici della vigilia si possono comunque dire rispettati. Forte dei Marmi, Lodi e Cgc Viareggio sono tutte lì dove dovrebbero essere nonostante gli alti e i bassi: il Lodi è partito fortissimo ma poi ha fallito clamorosamente il match-ball contro i fortemarmini mentre le altre due dopo un inizio altalenante sono andate in netto crescendo. Anche se con l'ultima vittoria nel derby c'è da sottolineare il piccolo vuoto creato dal Forte dietro di sé: potrebbe essere importante, se la squadra di Bresciani saprà sfruttarlo a dovere».
Avrebbe scommesso sul Forte ancora campione d'inverno?
«Ho sempre sostenuto che questo sia un gruppo ben più forte di quello dello scorso anno, proprio perché più squadra: i nuovi acquisti si sono ben integrati e l'addio di Gil ha responsabilizzato tutti. Meno picchi individuali, ma ora se un giocatore non ingrana la squadra può comunque vincere: e i risultati degli ultimi mesi ne sono una prova».
Anche il Cgc Viareggio si sta sempre più confermando come una pretendente al tricolore.
«Ha ancora qualcosa da sistemare, anche se è lì tra le prime con merito: ha perso occasioni importanti nei due scontri diretti in cui ha subito 11 reti con un portiere come Barozzi segnandone soltanto una. Senza dubbio però è una delle squadre che darà battaglia fino alla fine e ha tutte le qualità per riuscire a vincere: Montigel è a mio avviso il difensore più forte in Italia, per non parlare di Barozzi e Mirko Bertolucci che certo non hanno bisogno di elogi così come gli altri membri, anche i più giovani, della squadra viareggina. Anzi, direi che finire l'anno senza trofei vinti per il Centro, ma così pure per il Lodi, sarebbe una nota negativa: da loro mi aspetto un girone di ritorno “affamato”».
Lei era presente al derby Forte-Cgc: quanto pesa il risultato, anche alla luce delle tante contestazioni arbitrali?
«È difficile trovare un arbitraggio che accontenta chi perde: di sicuro i nostri arbitri possono fare meglio, ma il Viareggio nel derby non ha espresso al meglio le proprie potenzialità, anche per merito del Forte che già nel primo tempo mi è sembrato molto più pericoloso e propositivo. Nella ripresa poi i giocatori del Centro si sono lasciati un po' troppo prendere dal nervosismo, vuoi anche per alcune decisioni arbitrali che possono essere discutibili: ma ripeto, quando subisci 7 reti con Barozzi tra i pali significa che qualcosa non ha funzionato. Sicuramente se non ci fossero state quelle espulsioni per proteste il divario non sarebbe stato così ampio: il 7-1 non rispecchia pienamente le differenze tra due squadre entrambe di altissimo livello come Forte e Cgc».
Con la chiusura del girone di andata si è stilata anche la Final-8 per la Coppa Italia: c'è qualche sorpresa?
«La sorpresa, ma in negativo, è stata senz'altro il Valdagno: ha un roster che con l'aggiunta di un giocatore di qualità come Martin Montivero che non può ritrovarsi penultimo in classifica, credevo di ritrovarlo almeno nelle prime otto. Le altre più o meno me le aspettavo: il Sarzana sta facendo un ottimo campionato e se l'è giocata fino all'ultimo con il Trissino conquistando l'ultima piazza utile, e il Bassano alla fine si è ripreso in calcio d'angolo. Quella di Marzella è una squadra che in una partita secca può creare dei problemi ma può prendere anche scoppole importanti, per cui deve trovare equilibrio. Il Monza è nella posizione più giusta per quello che ha dimostrato sulla pista, mentre Follonica e Breganze hanno fatto un gran girone di andata e si meritano entrambe di giocarsi il trofeo. Tra l'altro il loro sarà il quarto di finale più in dubbio visto che in campionato hanno pareggiato 5-5, ma se dovessi fare un pronostico direi che il Follonica, trascinato dal pubblico del Capannino, potrebbe avere una chance in più di approdare in semifinale. Dove dovrebbero approdare obbligatoriamente, per non fallire l'obiettivo, anche Forte, Viareggio e Lodi».
Follonica e Cgc Viareggio si sono tra l'altro contese l'onere di organizzare la Coppa Italia: un bel segnale per l'hockey toscano.
«Certo che sì, ma personalmente da questo bel segnale mi piacerebbe anche recuperare i 110mila euro per i quali è aperto un contenzioso con una sentenza del tribunale di Grosseto e che mi lasciano non poca amarezza: se il Follonica ha queste possibilità economiche forse dovrebbe ricordarsi del passato glorioso non solo quando mostra i trofei vinti».
Forte e Cgc in Europa sembrano viaggiare a gonfie vele: cosa si aspetta dalle due versiliesi in ambito continentale?
«Il Forte sta vivendo un grande momento e si giocherà il match-ball il 14 gennaio contro lo Sporting: l'impresa di Lisbona ha permesso ai rossoblù di riaprire i giochi, ma se vinceranno in casa contro i portoghesi poi nel match a Reus potranno anche evitare di farsi male e aggiudicarsi il passaggio del turno con gli spagnoli. In Coppa Cers penso addirittura che il Centro possa avere la strada spianata per la Final Four e, perchè no, anche un'ottima chance di vincere la competizione. Sarebbe un grande risultato riportare la Cers in Italia».
Giovani e nuovi acquisti: chi promuove e chi boccia?
«In ottica Nazionale non posso che dirmi soddisfatto. Giulio Cocco, Francesco Compagno e Alessandro Verona si stanno confermando, mentre Gavioli è una scommessa dalle grandi potenzialità: dovrà ritagliarsi più minutaggio in una squadra come il Cgc, ma può dare molto con le sue qualità. Maremmani, Banini e Barieri, nonostante l'infortunio di quest'ultimo, sono poi altri tre che promettono molto bene. Sugli acquisti è difficile giudicare: certamente Emiliano Romero a Giovinazzo sta facendo la differenza, ma il fratello Gonzalo Romero nel Forte è sicuramente un altro grande acquisto dimostrandosi vero uomo-squadra. Dai due spagnoli del Centro, Xavi Costa e Xavi Rubio, mi sarei aspettato qualcosa di più ma bisogna tener conto che si sono dovuti abituare al nostro campionato. Possono fare meglio, spero che nel girone di ritorno vengano fuori al massimo della loro qualità».
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