Il Tirreno

Versilia

Il Pietrasanta ha scelto Ceccomori nuovo tecnico

di Michele Morabito
Il Pietrasanta ha scelto Ceccomori nuovo tecnico

La squadra era rimasta senza guida dopo le dimissioni di Eugenio Andreoli L’allenatore: «Non ho la bacchetta magica, ma tutti insieme possiamo salvarci»

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PIETRASANTA. Marco Ceccomori, pietrasantino doc, è il nuovo allenatore del Pietrasanta Calcio. La squadra era rimasta senza guida tecnica dopo la sconfitta di Ponte Buggianese, al termine della quale, mister Eugenio Andreoli aveva rassegnato le dimissioni.

Ceccomori non è nuovo nell'ambiente biancoceleste, avendo fatto una sorta di miracolo sportivo con il Marina di Pietrasanta del presidente Ciaponi con tre promozioni consecutive dalla Seconda Categoria alla Promozione dopo aver salvato la squadra marinella da una retrocessione già scritta subentrando a stagione in corso e inanellando risultati su risultati. Successivamente mister Ceccomori ha fatto quattro anni al Tuttocuoio in Lega Pro con ottimi risultati.

Amante di un gioco arioso ma pragmatico, prende un Pietrasanta che avrà meno di tre settimane per risalire la china: il presidente Ciaponi ha optato per una soluzione che possa rivitalizzare l'ambiente dopo le dimissioni dell'allenatore Andreoli e quelle del direttore sportivo Ciardiello che aveva guidato gli allenamenti in questi giorni. «Avevamo bisogno di una scossa - commenta il presidente Carlo Ciaponi - ed ho scelto Ceccomori che stimo e che ha già lavorato per il nostro ambiente. Ringrazio mister Andreoli che è un vero professionista che credo che sia stato anche un po' sfortunato in alcuni frangenti: non c'è stato un episodio che gli sia girato a favore. Con un pizzico di fortuna avremmo certamente qualche punto in più».

Mister Marco Ceccomori ha già diretto il primo allenamento ieri pomeriggio: «Non sono un salvatore della patria e non ho una bacchetta magica - commenta il nuovo mister - sono una persona che metterà tutta se stessa per provare a dare una svolta al campionato di una società a cui sono affezionato. Sono felice di poter dare un contributo alla mia città perché mi fa male vedere il Pietrasanta in una posizione di classifica che non le compete. Credo però che se siamo in quella posizione significa che ciascuno di noi deve dare qualche cosa in più per cambiare: se ognuno aggiunge un qualcosa a quello che ha dato sino ad oggi ce la possiamo fare. Ho visto un paio di volte giocare il Pietrasanta, ma quello che conta è il contatto diretto con i giocatori ed ho trovato grande disponibilità nei giocatori a lavorare e a provare a rimediare a questa situazione. Lo vogliamo fare attraverso il gioco, ma soprattutto iniziando a fare punti che è quello che serve oggi. Ci sono le possibilità per farlo e cercheremo di fare di tutto per raggiungere la salvezza che è raggiungibile».

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