Il Tirreno

Versilia

«Tutti insieme a cancellare la scritta»

di Roberto Grazzini
«Tutti insieme a cancellare la scritta»

L’appello del presidente del club termale agli ultrà il giorno dopo l’atto antisemita contro i tifosi viareggini

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MONTECATINI. «Occorre un segnale forte, tangibile, coinvolgente. Un colpa di spugna, o meglio di pennello, che cancelli questo gesto infame per sempre. Non solo parole, importanti ma a volte inefficaci, quanto un vero è proprio gesto manuale. E cioè quello di prendere pennelli e venire tutti insieme, per intenderci forze politiche, il Montecatini Valdinievole e i nostri ultrà, a dare una bella mano di bianco su ciò che ha macchiato sia il glorioso club dell’Airone, le cui ali nella sua storia erano rimaste sempre pulite, che soprattutto la città di Montecatini Terme». Parole forti e decise dell’infuriato Marco Innocenti, da due stagioni massimo esponente del Montecatini Calcio. E il riferimento è alla scritta antisemita trovata domenica pomeriggio (e poi cancellata male) nella zona riservata ai sostenitori delle squadre ospiti dello stadio Mariotti, fra un gradone e l’altro, nell’anello superiore che dà sugli spogliatoi.

La frase, in ogni caso leggibile, “Viareggino Anna Frank”, non ha bisogno di ulteriori commenti.

Domenica c’era proprio il temuto (dal punto di vista sportivo ma anche da quello dell’ordine pubblico) derby fra i biancocelesti montecatinesi e le zebre viareggine, con un servizio d’ordine davvero imponente onde evitare il peggio. Oltre al divieto d’accesso allo stadio dei supporter versiliesi.

A parte i normali sfottò, tutto era filato per il verso giusto. Grande correttezza in campo, nessuna polemica, rapporto fra tifoseria di casa e il giocatore Mariani, da pochi giorni passato dal Viareggio al Montecatini, perfettamente ricucito. E vittoria termale scaccia-crisi.

«Poteva e doveva essere una bella domenica di festa – spiega Innocenti scuotendo il capo – invece qualche imbecille ha pensato bene di guastare tutto. E così ho dato subito l’ultimatum ai nostri ultrà chiedendo le loro pubbliche scuse alla città di Viareggio, altrimenti entro martedì avrei pagato i rimborsi ai miei tesserati e ritirato la squadra dal campionato di Serie D».

Domenica sera era arrivato il comunicato degli Ultras Montecatini dove questi ragazzi informavano che si erano accorti della scritta infamante quando sono arrivati allo stadio, e che qualcuno aveva provato a cancellarla come poteva. In effetti si notano gli spruzzi bianchi sulla vernice nera.

Dichiarando la loro totale estraneità alla questione, precisavano che «...col Viareggio siamo divisi da una forte e accesa rivalità sportiva, però tutto questo va ben al di là. Ci spiace enormemente per la brutta immagine data e ci impegniamo a togliere personalmente altre eventuali scritte perché lo stadio “Daniele Mariotti” è la casa di tutti i termali».

Prendendo spunto da queste frasi, il vulcanico Marco Innocenti ha intrapreso un ulteriore iniziativa che si rifà appunto al discorso iniziale. «Ho capito che le scuse, le mie personali, quelle della città e dei tifosi non erano sufficienti – precisa – per cui sto prendendo contatto con l’amministrazione comunale, gli ultrà e le attività imprenditoriale perché martedì pomeriggio (oggi per chi legge, ndr) alla ripresa degli allenamenti ci muniamo degli strumenti necessari e diamo una bella ripulita a queste nefandezze. Sono sempre stato dell’idea, anche nella mia azienda, che la parole conduce ma è l’esempio che trascina». In effetti Innocenti, vive il suo ruolo di presidente come una volta. Ha coinvolto e contagiato tutta la famiglia (la moglie e i due figli), segue gli allenamenti a bordo campo, coccolando e bacchettando in privato i giocatori come un buon padre. E si capisce benissimo che gli ultimi eventi lo hanno scosso. Ma si può ancora rimediare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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