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Versilia

Entro cinque giorni vanno trovati 10mila euro

Entro cinque giorni vanno trovati 10mila euro

Lunedì la società dovrà portare 50mila euro dal notaio: il grosso è stato raccolto, ma ancora non basta

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VIAREGGIO. Il Viareggio è uscito con una prestazione opaca dalla Coppa Italia perdendo 3-0 con il Montecatini. E questa prestazione, aggiunta a quella del primo tempo della gara con il Grosseto, non invita certamente ad avvicinarsi alla squadra. Specie in un momento delicato come questo in cui la dirigenza è alla ricerca dei 50mila euro necessari per evitare la messa in liquidazione. «Lunedì mattina dovremo portare dal notaio i soldi - dice il consigliere d'amministrazione Tiziano Giorgetti - siamo quasi arrivati alla cifra definitiva, mancano 10mila euro che contiamo di trovare e raggiungere l'obiettivo per risanare il capitale eroso mantenendo in vita la società. Lunedì sarà necessaria la presenza dell'azionista di maggioranza Fabrizio Tonelli, che uscirà definitivamente dalla società, insieme all'amministratrice Cecilia Buoncristiani. Dovremo presentare un nuovo organigramma, un incarico dovrebbe esserci per Federico Raffo che fa già parte della dirigenza contribuendo, insieme agli altri, anche sul piano economico. Adesso che è tornato il sindaco facciamo un appello anche a lui per aiutarci a risolvere i problemi».

Vedremo poi quali saranno le intenzioni dei giocatori e dell'allenatore, visto che in diversi potrebbero chiedere di andare via. «Parleremo anche con loro, hanno affermato di non essere stati informati da parte nostra, ma sanno invece che stavamo cercando di risolvere le cose. Non rientra nei nostri piani esonerare l'allenatore. I giocatori decideranno il da farsi: dovremo essere noi a firmare le liste di svincolo, per ora nessuno lo ha chiesto. Il nostro obiettivo è salvarci, sperando con prestazioni diverse da quelle fornite ieri e in determinare gare».

La dirigenza bianconera intende puntualizzare che i soldi necessari ad evitare la messa in liquidazione sono stati trovati con l'aiuto anche del club Angelo Francesconi, ancora una volta in prima linea. «Abbiamo evitato la chiusura dello stadio, nonostante i problemi del socio di maggioranza, del dissesto del Comune e il fallimento della Viareggio Patrimonio: in questo modo abbiamo permesso con grandi sacrifici l'utilizzo dell'impianto a scuole e associazioni. Abbiamo effettuato lavori di manutenzione a nostre spese. Tra questi, ultimo in ordine di tempo, la sistemazione del tetto della biglietteria. Cerchiamo di salvare la società, perché la città non può perdere la squadra di calcio e soprattutto per 220 ragazzini tesserati».

Roy Lepore

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